Redazione

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Le azzurre impegnate nella staffetta del 2013

E' al gran completo il gruppo di Coppa del mondo di biathlon, impegnata nel quarto raduno della stagione nella località austriaca di Hochfilzen, dove si svolgeranno nel prossimo mese di febbriao i Mondiali. Dorothea Wierer, impegnata fino a sabato nel Blink Skifestivalen in Norvegia, si è unita a Federica Sanfilippo, Lisa Vittozzi, Nicole Gontier, Alexia Runggaldier, Karin Oberhofer, Dominik Windisch, Lukas Hofer, Giuseppe Montello e Thomas Bormolini, già presenti dal 26 luglio. La pista di skiroll è stata allungata di qualche centinaio di metri, fino ad arrivare ad un ciurcuito di 4,1 km che presenta nuove asperità che rendono ogni giro ancor più impegnativo. I ragazzi godono di buona salute e stanno trovando buone condizioni atmosferiche, il collegiale si concluderà venerdì 5 agosto con un allenamento veloce.

fonte: www.fisi.org

Riprende da Solleftea nel fine settimana la Coppa del mondo di skiroll, che approda in Svezia per una sprint venerdì 5 agosto, seguita sabato 6 da una mass start e domenica 7 da un'individuale in salita. La squadra azzurra riparte dai sette podi (di cui due vittorie) conquistati nella trasferta inaugurale croata di Oroslavje, il direttore sportivo Sandro Pertile ha convocato per l'occasione nove atleti: si tratta di Lisa e Anna Bolzan, Emanuele Becchis, Simone Paredi, Sergio Bonaldi, Alessio Berlanda, Francesco Becchis, Jacopo Giardina e Alba Mortagna. La classifica generale maschile vede al comando lo svedese Robin Norum con 202 punti davanti allo slovacco Peter Mlynar con 160, terzo e quarto Paredi e Emanuele Becchis con 156 e 155 punti, mentre Bonaldi è sesto con 108. Fra le donne la svedese Sandra Olsson occupa il primo posto provvisorio con 236 punti davanti a Lisa Bolzan con 205 e alla russa Ksenia Konohova con 192.

Fonte: www.fisi.org

Si rinnova anche quest'anno il prezioso appuntamento per gli under 20 dello sci di fondo con l'International Junior Camp che si terrà fra Oslo e Sjusjoen fra martedì 9 e mercoledì 17 agosto, durante il quale la federazione norvegese rende partecipi gli atleti di molte nazioni europee dei propri metodi di allenamento, una sorta di aggiornamento e di confronto anche per gli allenatori accompagnatori.

L'Italia sarà presente con Martin Coradazzi, Simone Daprà, Luca Del Fabbro, Jean Perron, Lorenzo Romano, Martina Bellini, Veronika Broll, Anna Comarella, Chiara De Zolt Ponte, Cristina Pittin e i tecnici Francesco Semenzato e Claudia Rocca.

Fonte: www.fisi.org

Il più forte fondista degli ultimi anni è stato sospeso questa mattina (per 2 mesi) dal Tribunale Arbitrale dello Sport a seguito di una denuncia da parte della World Anti-Doping Agency a causa dell'eccessiva quantità di salbutamolo (assunto attraverso l'utilizzo di ventolin) rilevato in 2 occasioni, a Davos nel mese di dicembre 2014 e di nuovo qualche giorno dopo a Dobbiaco al Tour de Ski nel 2015.

Questo causerà a Sundby la perdita sia del tour de ski che della coppa del Mondo 2015. Circa un milione di euro che dovrà ridare alla FIS che ridistribuirà agli atleti battuti in quelle occasioni. Retroattivamente Northung vincerà il tour de ski 2015 e Cologna la coppa del Mondo 2014/2015, ma il milione di euro lo metterà la federazione norvegese che sostiene fino in fondo la buona fede del suo atleta e sembra attribuire al medico federale, parte della colpa per l'eccessivo dosaggio.

"E' stato un fulmine a ciel sereno" ha dichiarato Sundby alla TV di stato e si avverte chiaramente uno stato d'animo che per molti versi è simile a quello del marciatore azzurro Schwarzer..

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Molti si stanno chiedendo il motivo per cui la squalifica di 2 mesi sia stata inflitta a Sundby con oltre un anno e mezzo di ritardo (l'eccessivo utilizzo del Ventolin risale a dicembre 2014 e gennaio 2015) e proprio in questo momento in cui di doping si parla moltissimo relativamente alla Russia a pochi giorni dall'inizio delle Olimpiadi estive di Rio

Com'è possibile che abbia potuto continuare a gareggiare per oltre un anno e mezzo senza che nessuno lo abbia fermato prima di togliere ad altri la possibilità di festeggiare la vittoria del tour de ski o della copa del Mondo? Se lo chiede ancheJustyna Kowalczyk che lo rende noto attraverso il suo profilo Twitter (vedi il post), a sua volta molto spesso "attaccata" dalla rivale di sempre Marit Bjorgen proprio per l'eccessivo utilizzo del Ventolin.

I compagni di squadra, capitanati proprio da Marit Bjoergen difendono invece Sundby che ha una regolare autorizzazione della FIS all'utilizzo del ventolin che non avrebbe, secondo i medici e gli allenatori norvegesi, nessun vantaggio in termini di aumento della performance sportiva.

Petter Northug, al quale sarà assegnato il tour de ski 2015, (unico trofeo che ancora gli mancava malgrado i 10 assalti mai andati a buon fine), dice di non volere una vittoria ottenuta in questo modo e sembra non dare molto peso alla cosa che stà scuotendo (forse in modo un po' eccessivo) il mondo dello sci di fondo.

Soprattutto gli svedesi, ma anche un po' tutti i media ed i social europei, hanno corcifisso immediatamente Sundby affiancando il suo nome alla parola doping, anche se in realtà se di "vero doping" si potesse parlare, la squalifica sarebbe stata di tutt'altra portata.

2 mesi (estivi) per uso oltre i limiti consentiti di un farmaco che aiuta gli asmatici e che Sundby può utilizzare come moltri (troppi) altri fondisti avendo un certificato che glie lo consente. La Federazione norvegese, lo staff tecnico e gli stessi compagni di squadra tendono a minimizzare, ma il protagonista ha paura che il suo nome venga in futuro affiancato a quello di dopato pur non sentendosi tale.

Ma la nostra domanda è: come mai la percentuale di asmatici, che hanno la certificazione che consente loro di usare ventolin, è così alta fra i fondisti? Davvero il ventolin non ha nessun effetto sulla prestazione come sostengono i medici norvegesi, tra l'altro supportati da studi e ricerche come quella di Koch S, Macinnis MJ, Sporer BC, Rupert JL, Koehle MS dove viene dimostrata che l'inalazione di Salbutamolo non influenza la performance atletica in atleti asmatici e non, pur determinando un miglioramento della classica broncocostrizione associata all'allenamento.

VENTOLIN ® è un farmaco a base di Salbutamolo solfato. E' indicato nel trattamento dell'asma bronchiale e della broncopatia cronica ostruttiva con componente asmatica. Si concentra prevalentemente sui recettori Beta 2 della muscolatura liscia bronchiale, determinando l'attivazione di tale recettore e quindi della cascata di eventi a valle, tra i quali la conversione dell'ATP in AMPc, con conseguente rilasciamento di tale muscolatura.

Il tutto si concretizza in un miglioramento della pervietà delle vie respiratorie, caratterizzate da una rapida insorgenza d'azione e da un attività biologica protratta per alcune ore, tale da migliorare sensibilmente le capacità ventilatorie ed il volume espiratorio del paziente affetto da asma bronchiale o da broncopatie croniche ostruttive.

La quota di farmaco assorbita sistemicamente, in seguito ad un intenso metabolismo epatico, verrà eliminata sottoforma di cataboliti inattivi prevalentemente per via renale.
 
Elena Vjalbe che in passato aveva spesso tuonato contro questo "folto gruppo di asmatici" invitandoli a non prendere parte alle gare se malati, ha i suoi (ben più gravi) problemi interni nel cercare di non far emeergere quanto successo a Sochi 2014 e probabilmente in molte altre occasioni e ha preferito rimanere in silenzio..
foto: FISI
Mettono nel motore chilometri su chilometri i protagonisti della Coppa del mondo maschile di sci alpino, impegnati nel raduno di Forni Avoltri dove sono presenti Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Giandomenico Salvadori, Dietmar Noeckler e Maicol Rastelli (assente giustificato Roland Clara). Protagonista assoluto lo skiroll, con il quale i ragazzi coordinati dall'allenatore responsabile Giuseppe Chenetti si stanno cimentando su un circuito di 4 chilometri usato in inverno per lo sci di fondo, al fine di simularne l'andamento.
 
Nella giornata di mercoledì lo staff tecnico ha programmato anche un duro allenamento di 30 chilometri con arrivo alle sorgenti del Piave, su un tracciato molto ripido svolto tutto in scivolata spinta. Nel menù della settimana sono presenti anche lavori di forza in palestra e una mezza giornata di golf, come intermezzo per rilassare corpo e mente fra una fatica e l'altra. A Forni Avoltri è presente anche il gruppo femminile con Gaia Vuerich, Ilaria Debertolis, Greta Laurent e Lucia Scardoni, impegnato ad assimilare alla novità tecniche introdotte dagli allenatori per la prossima stagione.
 
fonte: www.fisi.org

La FIS aveva comunicato già a settembre dello scorso anno sia al fondista norvegese che alla sua federazione che i valori di salbutamolo (assunto attraverso l'utilizzo di ventolin) erano risultati superiori al consentito durante il precedente inverno.

Martin Sundby aveva però deciso di non rendere pubblica la notizia (è un suo diritto) essendo sicuro che la sentenza definitiva (e lo era anche la sua federazione) non avrebbe mai confermato la prima versione.

Un errore forse, ma l'effetto che avrebbe avuto sarebbe stato identico ed avrebbe costretto Sundby a gareggiare tutto l'inverno scorso con questa spada di Damocle sulla testa.

Sponsor e federazione non abbandonano il 32enne vincitore delle ultime coppe del Mondo (anche se poi gli verrà revocata quella del 2015) e tendono a minimizzare. I finlandesi invece, per anni protagonisti nell'utilizzo di sostanze vietate, non fanno sconti e attaccano pesantemete la federazione rivale.

- Devo dire che è quasi impossibile accettare il risultato. Penso che sia un giudizio totalmente ingiusto, soltanto un fraintendimento dello staff medico. Ma devo accettare il verdetto cercando di essere più forte della delusione che provo in questo momento", dice Sundby. "La mia principale paura è che in futuro il mio nome venga affinacato al doping! Non lo sopporterei" aggiunge.

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