Nella giornata di ieri, 09/12/2016, è stata pubblicata una seconda relazione riguradante il doping istituzionalizzato in Russia nel biennio che va dalle Olimpiadi estive del 2012 a quelle invernali del 2014. La relazione, redatta dal legale canadese McLaren, contiene numerosi indizi secondo i quali non c'è alcun dubbio che la stragrande maggioranza degli atleti russi medagliati fossero dopati.
Nessun nome compare ancora in questo documento, ma da quanto si apprende sono numerose le provette rianalizzate dal CIO e risultate positive a questo controllo: si parla di addirittura 100 atleti sicuramente positivi in 30 diverse discipline.
Il CIO ora opera in funzione delle misure necessarie da prendere e delle sanzioni da infliggere. Due comitati sono stati istituiti per quanto riguarda le vicende relative ai giochi olimpici di Sochi 2014: una commissione d'inchiesta ed una commissione disciplinare alle quali spetta il compito di analizzare nei dettagli tutti i coinvolgimenti e le manipolazioni dei campioni. Verranno inoltre sottoposti a rianalisi altri 254 campioni di urina non compresi nei test svolti da McLaren.
Lo sport russo, da diverso tempo sotto scacco, potrebbe aver intrapreso la via per la condanna definitiva.