Redazione

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Le voci si rincorrevano nell'ambiente e in particolare nella sua zona, questa mattina Pietro Piller Cottrer l'ha confermato in un'intervista rilasciata al Gazzettino Veneto. L'olimpionico azzurro ha contratto il Covid-19 ed è da giorni in isolamento.

Pietro Piller Cottrer ha svelato di aver scoperto la sua positività attraverso un tampone effettuato lo scorso 12 settembre. L'esame era stato effettuato dopo che l'ex atleta aveva ricevuto una telefonata nella quale gli era stato comunicato la presenza di alcuni casi di covid-19 in un locale dove era stato. Pietro Piller Cottrer ha preferito però non svelare il nome della struttura, che si trova sempre nel Cadore.

L'ex atleta ha poi confermato di stare bene e non avere comunque avuto sintomi e si dice sollevato dal fatto di non aver contagiato alcun suo parente. L'ex responsabile del settore giovanile dello sci di fondo azzurro ha anche affermato di vivere un incubo nello stare in isolamento da giorni, ma dall'altra parte si sente anche molto fortunato nei confronti di coloro che invece hanno avuto sintomi e perdite.

Tra pochi giorni Pietro Piller Cottrer effettuerà un nuovo tampone nella speranza che l'esito sia negativo e possa così riprendere la sua quotidianità.

Messa da parte la fase primaverile ed estiva della preparazione, le nazionali azzurre di sci di fondo iniziano quella autunnale partendo dalla neve. La Squadra A e il gruppo Milano Cortina 2026 saranno in Austria, sul ghiacciaio di Ramsau in Austria, da giovedì 24 settembre a sabato 3 ottobre.

Per questo raduno collettivo in terra austriaca il direttore tecnico Marco Selle ha convocato un totale di diciotto atleti, sei della Squadra A e dodici del gruppo Milano Cortina 2026. Per la Squadra A saranno presenti Francesco De Fabiani, Maicol Rastelli, Giandomenico Salvadori, Lucia Scardoni, Greta Laurent e Federico Pellegrino. Quest'ultimo sta sempre meglio e sta aspettando con pazienza le poche settimane che lo dividono dal recupero completo dall'infortunio accusato a Oberhof. Con loro saranno presenti l'allenatore responsabile Stefano Saracco con il tecnico François Ronc Cella, Marco Brocard e l'osteopata Christophe Savoye.

Dodici i presenti del gruppo Milano-Cortina 2026. Sono Simone Daprà, Stefan Zelger, Michael Hellweger, Lorenzo Romano, Davide Graz, Paolo Ventura, Martina Bellini, Anna Comarella, Caterina Ganz, Francesca Franchi, Cristina Pittin e Nicole Monsorno. A guidarli i due allenatori responsabili, Fulvio Scola e Renato Pasini, oltre al tecnico Stefano Zampieri. Assente ancora il campione del mondo juniores del '99, Luca Del Fabbro, che sta seguendo un programma di preparazione personalizzato per ritrovare la migliore condizione fisica e risolvere così i problemi che l'hanno condizionato lo scorso anno.

La prossima sarà un settimana decisiva per capire come si svolgerà la Coppa del Mondo 2020/21. Tante infatti le riunioni in programma per decidere se confermare o meno il calendario proposto la scorsa primavera, oppure seguire un piano B facendo disputare le gare in un numero limitato di paesi per ridurre il numero di viaggi e di conseguenza i rischi.

La scorsa settimana, in un incontro con i direttori agonistici delle nazionali di sci di fondo, Pierre Mignerey, direttore della Coppa del Mondo di fondo, aveva informato che il Comitato Sci di Fondo della FIS avrebbe proposto al consiglio di andare avanti con il Piano A seguendo quindi il programma originale della Coppa del Mondo, richiedendo ad atleti e team a due tamponi settimanali. Il dirigente francese ha confermato questa proposta anche in un’intervista rilasciata a TV2: «La Coppa del Mondo seguirà il programma previsto a luglio. Ciò significa che si aprirà a Ruka in Finlandia a fine novembre, poi faremo tappa a Lillhemmaer, Davos e Dresda, prima del Tour de Ski. Dopo torneremo in Scandinavia e vi resteremo quasi fino al Mondiale di Oberstdorf. È un programma quasi del tutto normale. Il nostro piano è che tutte le competizioni si svolgano all’interno dell’area Schengen fino alle finali della Coppa del Mondo, che sono in programma in Cina. Sebbene noi della FIS abbiamo già preparato le nostre regole e normative, dovremo però rispettare quelle presenti nei vari paesi ospitanti. Bisognerà prepararsi ed essere flessibili, perché vediamo che le cose stanno cambiando quasi ogni settimana».

Se qualcuno ha manifestato qualche perplessità di fronte alll’ipotesi di tanti viaggi anche in questa stagione, oltre che della spesa economica dei due tamponi a settimana, molto soddisfatto è Johannes Klæbo, che ha espresso il proprio giudizio interpellato da TV2: «C’è ovviamente un alto rischio di contagio gareggiando in tanti paesi, ma ci alleniamo per queste competizioni. Quindi la notizia arrivata dalla FIS riguardo il regolare svolgimento della Coppa del Mondo come da programma originale è davvero una buona notizia. Ovviamente sarà ancora più importante stare molto attenti all’igiene, soprattutto quando si viaggia. Ma penso che noi atleti siamo molto abituati a questo aspetto, quindi il fatto che ci saranno tante gare è una buona notizia».

Il campione del mondo non ha nemmeno problema a sottoporsi a due test sul covid-19 a settimana: «Si, immagino che in questa stagione ci saranno più test sul coronavirus che gare. Se il piano è quello che ho sentito, che dovremo essere testati prima di una gara e avere un test negativo alla partenza, allora ci saranno due test a settimana, quindi si, faremo più test che gare. Ma se è quello che mi serve (per gareggiare, ndr), allora per me va bene. Abbiamo visto che è possibile disputare dei grandi eventi sportivi, come il Tour de France, quindi dobbiamo essere in grado di farlo»

’emergenza covid-19 non sta dando pace agli sport invernali. Sono stati infatti rinviati di dieci mesi anche gli European Youth Olympic Festival, meglio conosciuti come EYOF, originariamente in programma a Vuokatti dal 6 al 13 febbraio 2021. L’evento, che coinvolge nove discipline (sci alpino, biathlon, sci di fondo, pattinaggio di figura, short track, hockey su ghiaccio, snowboard, combinata nordica e salto con gli sci), si svolgerà quindi dall’11 al 18 dicembre 2021.

Questa è la decisione che è stata presa lunedì scorso. Il CEO del Comitato Olimpico Finlandese, Mikko Salonen, ha spiegato: «Sfortunatamente la situazione covid-19 non consente il regolare svolgimento dell’evento. La cosa più importante per noi è garantire la sicurezza degli atleti e tutti i partecipanti, ciò non è possibile nel febbraio 2021».

«Vogliamo essere responsabili e agire pensando alla salute – ha affermato Mika Kilpeläinen, Sindaco di Sotkamo – pertanto posticipare l’evento è l’unica soluzione. Il tempismo porterà le proprie sfide, ma la nostra promessa è continuare nell’organizzazione con la stessa determinazione e l’impegno di prima».

Un vero peccato se si considera che c’era già stato un numero record di pre-iscrizioni, con più di duemila persone provenienti da 48 paesi europei. Al momento non è però chiaro se a partecipare saranno gli atleti con età compresa tra i 14 e i 18 anni in questa stagione o nella prossima. Sarebbe però giusto consentire ai 2003 di gareggiare ugualmente, anche se il prossimo anno passeranno di categoria, visto che la successiva edizione è in programma in Italia (Friuli Venezia Giulia) nel 2023, quindi già nella stagione successiva.

Seppur senza pubblico, martedì sera si è svolta regolarmente la Coop Trysil Roller Ski Sprint, classico appuntamento estivo che coinvolge ogni anno molti big dello sci di fondo norvegese. Alla sprint da trecento metri che si è svolta all’interno della Trysilfjell Arena erano infatti presenti tanti campioni, tra i quali Johannes Klæbo, Simen Hegstad Krüger e Hans Christer Holund.

Un anno fa, sotto la pioggia battente fu però Pål Trøan Aune a imporsi a sorpresa, beffando Johannes Klæbo. Il campione del mondo aveva quindi una motivazione in più quest’anno ed è riuscito a vincere con un ampio margine di vantaggio in finale proprio contro Aune. Un successo nettissimo, segno di quanto sia già buono lo stato di forma di un Klæbo fin qui imbattibile in estate.

«È stato bello essere qui a Trysil oggi – sono le dichiarazioni di Klæbo riportate dal sito Langrenn.com – ed è un’ottima cosa che siano a organizzare questa sprint sugli skiroll. È sempre divertente competere contro Pål perché lui è forte».

Ovviamente soddisfatto anche Aune nonostante la netta sconfitta in finale: «Oggi è stata troppo dura, ma è stato bello gareggiare qui nell’arena nonostante non ci fosse pubblico. È una superficie molto più liscia e migliore rispetto al centro città».

L’obiettivo degli organizzatori è quello di preparare un grande evento la prossima estate quando si festeggerà il decennale di questa manifestazione.

Non è mai troppo tardi per cambiare e inseguire un sogno. È quanto vuole dimostrare Chris André Jespersen, salito sei volte sul podio in carriera, che ha vissuto il suo momento più alto in occasione del Tour de Ski 2013/14, che chiuse al secondo posto facendo anche registrare il miglior tempo sul Cermis, sua unica vittoria in carriera.

Negli anni successivi ha faticato a ripetersi, ottenendo un altro podio a Davos nella stagione 2014/15 e qualche piazzamento in Coppa del Mondo, dove non è riuscito a ritagliarsi molto spazio complice anche una concorrenza di altissimo livello come quella norvegese. Jespersen ha così trovato spazio nelle granfondo togliendosi anche qualche bella soddisfazione vincendo la Diagonela nella passata stagione e chiudendo decimo la mitica Marcialonga.

Ma si sa, molti atleti cercano sempre nuove sfide, così ecco la folle idea di Jespersen: darsi al biathlon. L’atleta norvegese ha preso la carabina, si è allenato al poligono e ha iniziato a seguire un nuovo sogno chiamato Pechino 2022. «La mia compagna creda sia pazzo, tutti pensano che lo sia, ma sono molto motivato – ha affermato a NRKda marzo ho passato più tempo a sparare di chiunque altro sia oggi ai Campionati Norvegesi, circa 23mila colpi. Sto puntando alla qualificazione per le Olimpiadi di Pechino, tra cinquecento giorni».  

Praticamente impossibile considerando la competitività della nazionale norvegese. Eppure c’è chi dall’interno della Squadra A lo incoraggia: Tarjei Bø: «È un grande lavoratore, un gran professionista e non gli interessa cosa pensa la gente. Sicuramente molte persone rideranno alle sue spalle e diranno che non ce la farà mai. La sua sembra una sfida improbabile, ma farà di tutto per vincerla. Sicuramente la sua non è una mossa pubblicitaria».

Ai Campionati Norvegesi non è però andata benissimo. Nella sprint maschile è giunto infatti quarantaquattresimo su quarantaquattro atleti partiti, con un ritardo di 4’20”8 dal vincitore e otto errori complessivi al poligono, tre a terra e ben cinque in piedi. Domenica non ha preso parte alla mass start.

Continuano a lavorare insieme le squadre azzurre si salto maschile e femminile. I gruppi A e B maschili e femminili si stanno quindi preparando ad affrontare una nuova trasferta all'estero. Sei uomini e quattro donne saranno infatti in raduno a Stams, in Austria, da domenica 27 a mercoledì 30 settembre.

Della squadra maschile saranno presenti Alex Insam, Daniel Moroder, Francesco Cecon, Mattia Galiani, Andrea Campregher e Giovanni Bresadola. I sei uomini saranno seguiti dagli allenatori Andrea Morassi e Zeno di Lenardo.

Le quattro donne in raduno saranno ancora una volta Manuela Malsiner, Lara Malsiner, Jessica Malsiner e Martina Ambrosi. A seguirle l'allenatore responsabile Andreas Felder, i cui metodi di allenamento sono seguiti molto attentamente da tutto lo staff tecnico azzurro, e il suo collaboratore Sebastian Colloredo.

Anterselva continua ad ospitare le nazionali azzurre. Nella località che lo scorso febbraio ha ospitato il Mondiale di biathlon tornerà nuovamente la nazionale azzurra di skiroll, che proprio ad Antholz aveva svolto il suo primo raduno.

Il direttore tecnico dello skiroll Michel Rainer ha infatti programmato un altro raduno nella località sudtirolese, coinvolgendo le squadre A, Coppa del Mondo Junior ed Osservati, che si svolgerà da venerdì 25 a mercoledì 30 settembre.

Saranno dieci gli atleti presenti, sei uomini e quattro donne. Si tratta di Jacopo Giardina, Anna Bolzan, Lisa Bolzan, Riccardo Lorenzo Masiero, Angelo Buttironi, Gianmarco Gatti, Michael Galassi, Michele Valerio, Elisa Sordello e Laura Montagna. A guidargli l'allenatore responsabile Emanuele Sbabo, coadiuvato da Marco Ripamonti e Chabloz Solange. 

Sarà l'ultimo raduno per la squadra azzurra prima dello sciogliete le righe per questa stagione, nella quale purtroppo non c'è stata la possibilità di disputare alcuna competizione. Merito però agli atleti azzurri che nonostante tutto si sono sempre allenati con grande serietà.

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