Fiemme 2013: La Francia è la "Norvegia della combinata"

02 Marzo 2013
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La coppia composta da Jason Lamy Chappuis e Sebastien Lacroix porta a casa la terza medaglia d'oro su quattro per la propria nazione. Argento all'Austria e bronzo alla Germania...

 

Veramente massacrante la team sprint di combinata nordica, che sconvolge la classifica ma soprattutto evidenzia al traguardo grandi distacchi. La Francia ha letteralmente dominato la prova, recuperando sulla Germania nelle prime frazioni e staccando la concorrenza nel finale con uno strepitoso Sebastien Lacroix che ha evitato al compagno Jason Lamy Chappuis un possibile arrivo in volata. Tre ori e un bronzo per la squadra transalpina di combinata, e altrettante medaglie per Lamy, vero padrone del mondiale in questa disciplina.

L'argento è invece nelle mani dell'Austria che ha perso nettamente la chance di vincere l'oro quando Wilhelm Denifl ha perso il contatto da Lacroix, lasciando a Bernhard Gruber il compito di difendere l'argento.

Dietro invece la Germania ha mancato l'occasione ghiotta di pareggiare in termini di ori la Francia e latita ancora nel medagliere un oro a squadre dalla riunificazione a oggi. Tino Edelmann ed Eric Frenzel non sono stati capaci di gestire il prezioso vantaggio sugli inseguitori dopo la prova di salto, ma fortunatamente la volata del leader di Coppa del Mondo, oro nella gara individuale di due giorni fa, è servita per aggrapparsi al bronzo davanti al Giappone di Taihei Kato e Akito Watabe.

Niente da fare per la Norvegia condizionata dalle condizioni fisiche non ottimali di Magnus Moan e Mikko Kokslien che hanno impedito il rientro nell'area medaglie. Troppo lontani gli Stati Uniti, alla fine sesti, che nonostante avessero sulla carta la coppia più forte nel fondo con Bill Demong e Taylor Fletcher, hanno accumulato troppo distacco nel salto.

Gli azzurri invece chiudono dignitosamente questo mondiale con una prova di orgoglio nel fondo al settimo posto come nella gara a squadre. Armin Bauer e Alessandro Pittin hanno dato fondo alle ultime energie per recuperare il più possibile, mettendo alle spalle tutte quelle squadre che hanno battuto la scorsa settimana. Ora c'è bisogno di guardare al futuro, lavorando con fiducia perché gli errori possono essere fatti anche da tecnici di alto livello e non è giusto attaccare chi ha lavorato bene in passato, senza dargli il diritto di replica.

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