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Nella 10 km femminile in tecnica classica, andata in scena sulle nevi di Dobbiaco, ancora una volta la Norvegia non si smentisce con la laeder di Coppa del Mondo There Johaug a far la voce grossa vincendo anche la gara in territorio italiano. La piccola furia norvegese è partita sin da subito con il suo ritmo strepitoso e col passare dei chilometri ha messo al sicuro il primo posto conquistato fermando il cronometro sul tempo di 27' 22" 4. A farle compagnia sul podio e a mettere in campo una lotta serrata decisa sul filo dei secondi, sono state le due norvegesi Oestberg e Weng, con la finnica Parmakoski a fare da terza incomoda. Infatti proprio quest'ultima ha rovinato i piani delle due norvegesi, negando il podio completamente targato Norvegia e balzando sul secondo gradino del podio a 28" 2 dalla vincitrice; a conquistare il terzo posto è invece stata Ingvild Flugstad Oestberg a 40" 1. Nella gara distance di oggi in grande spolvero anche la nazionale finlandese con ben 4 atlete nelle prime 10 posizioni. Da registrare anche la buona prestazione della polacca Justyna Kowalkczyk che con l'8° posto odierno da dei buoni segni di ripresa in vista del Tour de Ski al via il 1° gennaio a Lanzerheide. 

Come in avvio di stagione, anche a Dobbiaco azzurre in sordina relegate lontane dalle posizioni di rilievo. La miglior azzurra in gara è stata Virginia De Martin Tropanin 26a a 2' 25" 9 dalla vincitrice. Le altre italiane in gara erano Lucia Scardoni 33a, Ilaria Debertolis 37a, Elisa Brocard 48a, Sara Pellegrin 49a e Debora Roncari 56a.

La neve artificiale di Dobbiaco ha dato non poco filo da torcere agli skimen delle varie squadre nazionali, infatti per ovviare ai problemi di tenuta molti atleti hanno optato per partire con gli sci con soltanto la sciolina di scorrimento. Fino al passaggio dei 10 chlometri la gara sembrava a senso unico con l'armata russa capitanata da Alexander Bessmertnykh a ricoprire le posizioni più alte della classifica parziale. Gli unici ad impensierire gli atleti russi sono il leader di Coppa del Mondo Martin Johnsrud Sundby, il compagno di squadra Sjur Roethe e l'elvetico Dario Cologna che sembra si stia riprendendo dopo l'avvio di stagione in sordina. Proprio il capitano della nazionale norvegese, partito con gli sci senza sciolina di tenuta, con il passare dei chilometri si avvicina sempre più al leader virtuale, facendo soprattutto la differenza nei tratti di discesa dove recupera secondi preziosi, che lo portano sulla linea d'arrivo con ben 12" 6 sul russo Bessmertnykh. Ancora una vittoria per Martin Johsrud Sunby in questo inizio di stagione, che guadagna punti preziosi per mettere una seria ipoteca sulla classifica generale di Coppa del Mondo. A completare il podio di Dobbiaco il russo Alexander Bessmertnykh, che si vede sfumare la possibilità di conquistare la prima vittoria in Coppa del Mondo proprio negli ultimi chilometri. Per il gradino più basso del podio è andata in scena una bella lotta tra Sjur Roethe e Dario Cologna, con il norvegese ad avere la meglio con un distacco di 48" 6 dal compagno di sodalizio. Nella parte alta della classifica a farla da padrona una garnde Russia con ben 4 atleti nei primi 10. Buona prova anche per il francese Maurice Manificat, già secondo nella 30 km di Davos, che sulle nevi di Dobbiaco conquista un buon 10° posto a 1' 17" 7 dal vincitore di giornata.

Per quanto riguarda la nazionale italiana buona prova di Maicol Rastelli e Federico Pellegrin classificatisi rispettivamente 17° e 20°. La pista di Dobbiaco invece ha presentato un conto amaro a Francesco De Fabiani che anche a causa di materiali poco performanti ha chiuso la propria prova in 31a posizione a 2' 21" 0 da Sundby. Gli altri azzurri scesi sulle nevi di casa per difendere i colori della propria nazionale sono stati Fabio Pasini 35°, Dietmar Noeckler 36°, Giorgio Di Centa 45°, Sergio Rigoni 54°, Paolo Fanton 65°, Fulvio Scola 66°, Roland Clara 68°, Enrico Nizzi 70°, Luca Orlandi 71°, Stafano Gardener 76° e Fabio Clementi 78°.

Nella 30 chilometri maschile sin da subito condizioni difficili con nevischio e pioggia a complicare la scelta della giusta sciolina di tenuta. Come sempre nella prima parte di gara il gruppone rimane motlo nutrito con tutti i favoriti nelle gare distance a ricoprire le prime posizioni, con anche l'atteso azzurro Francesco De Fabiani a ridosso dei big del circo bianco. Col passare dei chilometri il drappello di atleti in testa va a ridursi poco per volta con il barbuto Martin Johnsrud Sundby sempre a fare da capo treno dettando il proprio ritmo costante che fa male ad alcuni big tra cui Alexander Legkov e Livo Niskanen. Il gressonaro De Fabiani si rende ancora una volta protagonista nel Tour de Ski dopo i buoni risultati ottenuti già nella passata edizione, tenendo il ritmo dei primi e mantenendosi sempre nel gruppetto di testa. Anche per Dario Cologna la gara odierna non da delle buone risposte in merito allo stato di forma infatti al passaggio dei 17,7 km inizia ad accusare la fatica e insieme al transalpino Maurice Manificat perde qualche metro prezioso dal drappello di testa formato da una decina di atleti, tra cui resiste ancora ottimamente il giovane azzurro Francesco De Fabiani.

Foto Flavio Becchis

Quando mancano 10 chilometri al traguardo Sundby rompe gli indugi e parte con un'azione strepitosa lasciando tutti sul posto e guadagna secondi preziosi in vista della vittoria di tappa che prende sempre più forma. A prendere in mano le redini per andare alla caccia dell'imprendibile Sundby è il kazako Poltoranin insieme a una decina di atleti, con De Fabiani che nonostante la stanchezza tiene duro per non perdere troppo terreno dal trenino che lo precede e per cercare di guadagnare un piazzamento nei 10. Nell'ultimo giro si decide chi va ad occupare i gradini più bassi del podio con Petter Northug che sferra un attacco in vista del traguardo volante per i bonus e guadagna qualche metro sui compagni norvegesi Toenseth e Roethe. Dopo la tripletta nella gara femminile il Team Norvegia si porta a casa anche il poker nella 30 km maschile con il marziano Martin Johnsrud Sundby  che chiude la propria fatica in 1h 14' 48" 3 con Petter Northug, Didrik Toenseth e Sjur Roethe a completare i primi 4 posti della classifica di giornata. Il primo non norvegese è il kazako Alexey Poltoranin che si comporta molto bene in una tecnica a lui congeniale; l'azzurro Francesco De Fabiani stringe i denti negli ultimi chilometri e conquista un ottimo 11° posto a 1' 22" 4 dal vincitore.

Foto Flavio Becchis

Con la vittoria della seconda tappa Sundby si porta al vertice della classifica generale del Tour de Ski, che vede uscire dai giochi alcuni atleti che avrebbero potuto impensierirlo nella possibile vittoria finale dell'evento multistage con Dario Cologna e Alexander Legkov soltanto 12° e 13° a circa 1' 40" di ritardo.

Fra gli azzurri, oltre alla brillante gara del gressonaro De Fabiani, bella prestazione anche per Giandomenico Salvadori che conlude al 28° posto attardato di 2' 57" 3 da Sundby. Gli altri italiani scesi sulle nevi di Lenzerheide erano Roland Clara 42°, Mattia Pellegrin 44°, Maicol Rastelli 47°, Dietmar Noeckler 56° e il fresco vincitore della sprint di ieri Federico Pellegrino 63°.

Appuntamento a domani con la 10 km pursuit maschile alle 11:45 e la 5 km pursuit femminile alle 13:20, sempre sulle nevi svizzere di Lenzerheide.

Prima tappa italiana del Tour de Ski sulle nevi della Nordic Arena di Dobbiaco, con un tracciato interamente su neve artificiale, ma come sempre preparato alla perfezione dal comitato organizzatore di Toblach. Nella 10 km in tecnica libera con partenza individuale va in scena una battaglia emozionante con tutti gli uomini di classifica della tournée racchiusi in pochi secondi e  con dunque un epilogo della gara a dir poco incerto. L'unico a tirarsi subito fuori dai giochi è il norvegese Petter Northug che già al passaggio ai 2,1 km accusa un ritardo di 12" 9 dal miglior tempo fatto segnare da Sergey Ustiugov. Mano a mano che i chilometri al traguardo diminuiscono il leader Martin Johsrud Sundby aumenta il ritmo e va a ridurre poco per volta il ritardo da chi lo precedeva e a 7,1 km di gara passa con 8" sul compagno Finn Haagen Krogh, 11" 5 su Holund e 13" 1 su uno degli avversari più temuti, il russo Sergey Ustiugov. Al traguardo, con un'azione strepitosa Finn Haagen Krogh beffa il barbuto Sundby, che negli ultimi 3 chilometri paga dazio e sulla linea del traguardo ferma il cronometro con un distacco di 3" 6 dal compagno di squadra Krogh. A balzare sul gradino più basso del podio, grazie ad una bella gara in crescita, è il transalpino Maurice Manificat con un ritardo di 14" 6 dal vincitore di tappa. Ai piedi del podio si ferma il russo Sergey Ustiugov, che para il colpo del leader Sundby e si avvicina alla seconda posizione virtuale del tour, occupata da Petter Northug, che nella gara odierna accusa un ritardo di 34" 5 dal vincitore Finn Haagen Krogh. 

Giornata non delle migliori per l'Italia con unico azzurro a rimanere nei 30 e a guadagnare quindi punti di Coppa del Mondo il gressonaro Francesco De Fabiani 22° a 47" 9. Gli altri azzurri scesi sulle nevi di casa erano Dietmar Noeckler 33°, Giandomenico Salvadori 38°, Roland Clara 45° e Mattia Pellegrin 59°.

Grande sorpresa sulle nevi di Dobbiaco con Therese Johaug che paga ancora dazio e conquista solo il 5° posto nella 5 km con un distacco di 9" 6. La leadership della tournée rimane quindi ancora nella mani della compagna di squadra Ingvild Flugstad Oestberg che grazie agli abbuoni allunga sulla Johaug e porta il proprio vantaggio a 25". Sulle nevi italiane di Dobbiaco successo storico quindi per gli Stati Uniti dopo la vittoria di Sophie Caldwell nella sprint di Oberstdorf, con Jessica Diggins che regola tutte le avversarie col tempo di 13' 15" 5 e relega ancora una volta sul secondo gradino del podio la norvegese Heidi Weng, che per soli 9 decimi si vede sfuggire il sogno di conquistare la prima vittoria in Coppa del Mondo. La terza posizione nella gara odierna è appannaggio della norvegese leader del Tour de Ski, Ingvild Flugstad Oestberg che ferma il cronometro accusando un ritardo di 1" 5 dall'americanina Diggins. Fra le atlete in lotta per le posizioni di rilievo del circuito multistage , nella gara odierna 6° posto per Kerttu Niskanen e 7° posto per Charlotte Kalla. 

Per le italiane giornata insipida senza nessun acuto e migliore azzurra Virginia De Martin brava 20a nella tecnica a lei meno congeniale; le altre azzurre si sono classificate 29a Lucia Scardoni 34a Ilaria Debertolis e 35a Debora Agreiter.

© Flavio Becchis

Nella 10 km andata in scena sulle nevi della Val di Fiemme le norvegesi si prendono la rivincita con Heidi Weng a conquistare la prima vittoria in Coppa del Mondo. Dopo soltanto 3,5 km dall'avvio il terzetto norvegese formato da Weng, Oestberg e Johaug insieme alla finnica Parmakoski rompono gli indugi e suonano la carica staccando tutte le dirette inseguitrici. A tenere molto bene anche l'azzurra Virginia De Martin che si mantiene sempre in lizza per la la sesta posizione finale insieme alla Kalla e alla Niskanen. Il quartetto di testa mantiene sempre un buon ritmo e quando mancano 3 chilometri dal traguardo il terzetto norvegese prende il largo con la Parmakoski che deve alzare bandiera bianca. La gara si decide però soltanto sull'ultima salita con Heidi Weng e Ingvild Flugstd Oestberg che forzano il ritmo e staccano ancora una volta la compagna Therese Johaug che nel finale del Tour de Ski sta pagando la fatica. Grazie ad uno sprint straordinario e a tanta tenacia Heidi Weng riesce a conquistare la vittoria di una gara in Coppa del Mondo che si era vista negare in due occasioni dalle americane Caldwell e Diggins. A completare il podio ci sono quindi Ingvild Flugstad Oestberg che allunga in classifica generale su Therese Johaug che nella gara di Tesero conquista solamente il terzo posto a 6" 2 dalla vincitrice. 

© Flavio Becchis

Nella 10 km in classico grande prova di spessore per Virginia De Martin che conquista un ottimo 7° posto a 1' 03" 8, che la porta al 14° posto in graduatoria generale della tournée. Le altre azzurre hanno concluso la propria gara 40a Lucia Scardoni e 42a Debora Agreiter, mentre Ilaria Debertolis ha dovuto abbandonare il Tour de Ski a causa di qualche malanno fisico.

© Flavio Becchis

Nell'ultima tappa del Tour de Ski quella della salita finale del Cermis Ingvild Flugstad Oestberg parte subito a tutta per cercare di resistere all'attacco della compagna Therese Johaug che però all'inizio della vera e propria rampa finale si porta molto vicina alla prima posizione virtuale. Dove inizia la parte più dura della gara la piccola furia rossa acciuffa la compagna Oestberg e con uno scatto la sopravanza e la lascia sul posto. Con questa azione strepitosa Therese Johaug raggiunge quota 2 vittorie del Tour de Ski. Dopo essere stata sorpassata dalla Johaug la Oestberg cede anche mentalmente accusando un ritardo finale di 2' 20" 9 che però le permette di mantenere comunque il secondo posto che la compagna Heidi Weng ha cercato di conquistare senza però riuscirsci. A conquistare il terzo posto assoluto è quindi Heidi Weng che conferma così un podio interamente targato Norvegia, per andare a ribadire ancora una volta il super dominio delle tute rosse in questa prima parte di stagione. A completare la top 5 vi sono la svedese Charlotte Kalla quarta a 7' 45" 4 e la finnica Kerttu Niskanen quinta a 7' 52". 

© Flavio Becchis

Per i colori dell'Italia bella prova per Virginia De Martin Topranin che riesce a contenere la rimonta delle atlete che le partivano dietro e conclude il Tou de Ski al 17° posto con un ritardo di 13' 16" 9.  La altre azzurre hanno concluso invece 35a Lucia Scardoni e 38a Debora Agreiter.

© Flavio Becchis

 

Ancora una conferma per il barbuto Martin Johsrud Sundby che sale per la terza volta in carriera sul gradino più alto del podio dell'evento multistage, in virtù del vantaggio con cui partiva già nell'ultima tappa di questo Tour de Ski. La gara per stabilire le posizioni dietro l'imprendibile Sundby si accende proprio quando le pendenze iniziano ad aumentare con Petter Northug e Alexey Poltoranin che mettono i remi in barca e lasciano scappare la coppia formata da Finn Haagen Krogh e Sergey Ustiugov. A metà salita grande prestazione anche per l'azzurro De Fabiani che sorpassa Iversen e si porta a soli 6 secondi da Dyrhaug che occupa l'8a posizione virtuale. I gradini più bassi del podio si decidono al passaggio dove è posizionato il cartello che segnala un chilometro al traguardo, con il norvegese Krogh che scatta e lascia sul posto il russo Ustiugov, conquistando così il secondo posto assoluto; a completare quindi il podio il giovane russo Sergey Ustiugov che stringendo i denti anche nelle gare distance conquista un terzo posto davvero inaspettato. Ai piedi del podio si fermano invece Petter Northug, sempre nei 10 in tutti i Tour de Ski senza averlo però mai vinto, e Alexey Poltoranin che viene beffato nell'ultima volata dal norvegese. Il pluricampione elvetico Dario Cologna, in seguito ad uno strappo muscolare rimediato nella 15 km di ieri, ha invece dovuto abbandonare il Tour de Ski prima dell'ultima tappa.Molta Norvegia nella top ten con l'ottimo azzurro Francesco De Fabiani, che tiene duro sulla durissima rampa del Cermis e conclude con un bellissimo 9° posto in graduatoria generale, confermandosi terzo miglior non norvegese dopo Ustiugov e Poltoranin. 

Gli altri azzurri hanno concluso il proprio Tour de Ski 27° Giandomenico Salvadori, che con un risultato nei 30 fa ben sperare per il futuro, 45°Mattia Pellegrin e 46° Roland Clara.

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