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Nella terza e ultima tappa di Opa Cup di Planica, Slovenia, la Poliziotta di Tesero si è imposta nettamente nella 10 km in pattinaggio e da così guadagnato la leadership nella classifica generale provvisoria, scalzando la tedesca Belger oggi quarta. Miglior risultato di carriera di Caterina Ganz che ha colto un brillantissimo secondo posto precedendo la canadese Nischikawa. Nella gara maschile nuovo successo francese con la coppia Parise Chauvin. Primo podio in carriera per Paolo Fanton che conferma l’ottimo stato di forma. Ottavo Enrico Nizzi, decimo Claudio Muller, undicesimo Manuel Perotti, con ben undici azzurri dei primi trenta anche grazie a ottimi materiali messi a disposizione dallo staff italiano. Ben undici gli italiani nei primi trenta. Nella gara femminile juniores vinta dalla tedesca Hennig, brillante quarto posto della giovane Ilenia Defrancesco ai soli dieci secondi dal podio. Nella gara juniores maschile vinta per distacco dal francese Lapierre, Mikael Abram è stato il migliore degli azzurrini chiudendo sesto. Ottimi piazzamenti anche per il giovanissimo Luca Delfabbro nono, Serra, Daprà, Romano, Ventura e Gabrielli tutti nei primi venti. Prossimo appuntamento per la Coppa Continentale a Campra, Svizzera ad inizio Febbraio.

Anche sulle nevi di Planica il poliziotto Federico Pellegrino dimostra sin dalle qualifiche che aveva voglia di vincere ancora e con una gara strepitosa ancora una volta regola tutti e fa poker in questa stagione andando ad aumentare il proprio bottino. Nei quarti di finale imposta una gara sulla strategia come ci ha abituati finora e proprio sull'ultima salita butta a terra tutti i propri cavalli e va a vincere la propria batteria in scioltezza. Nei quarti di finale invece si deve fermare l'altro azzurro Simone Urbani, nonostante il terzo posto nella stessa. Approdato in semifinale Federico Chicco Pellegrino trova subito degli avversari fortissimi  con i quali deve combattere per staccare il biglietto che vale la finale. Pellegrino parte forte, però viene subito chiuso dal transalpino Jouve e finisce in coda al gruppo; nonostante ciò l'azzurro non molla di testa e si inferocisce ancora di più e per vie esterne riesce a recuperare posizioni importanti fino ad arrivare sulle code di Baptiste Gros. Sul rettifilo finale il francese spinge forte, però avendo il secondo posto in tasca Pellegrino si rialza per cercare di conservare energie utili nella finale. Nella seconda semifinale, molto combattuta, il sestetto rimane compatto fino all'ultimo sprint dove grazie anche al tempo veloce passano in finale Sebastian Eisenlauer, Richard Jouve,  Gleb Retivykh e Renaud Jay. Grazie alla semifinale più veloce quindi i due norvegesi Sondre Turvoll Fossli ed Eirik Brandsal vengono tagliati  fuori dai giochi per la vittoria finale della sprint di Planica. Nella finale l'unico nome importante e unico ad aver vinto in Coppa del Mondo è proprio quello del poliziotto di Nus Federico Pellegrino che però è ben accompagnato da atleti che non hanno nulla da perdere con i transalpini capitanati da Baptiste Gros. Federico parte subito bene e riesce a prendere la seconda posizione, però per evitare un contatto col tedesco Eisenlauer, si rialza e finisce nuovamente in posizioni arretrate. Ancora una volta l'azzurro fa vedere che la forma è delle migliori e in poco tempo si porta sulle code del francese Gros e lo sopravanza successivamente su una delle salite del tracciato. A differenza di come ci aveva abituati, Federico si porta in testa, però la sua tattica non lo tradisce e riesce a prendere alcuni metri su tutti gli altri avversari. Sull'ultima salita il transalpino Baptiste Gros riduce le distanze, facendo tremare la prima posizione dell'azzurro, che con un ottimo passo lungo sul rettifilo finale tiene a debita distanza di sicurezza il francese e conquista così la sua quarta vittoria di stagione in Coppa del Mondo. Alle sue spalle una grandissima Francia con Baptiste Gros 2°, Richard Jouve 3° e Renaud Jay 4°. La gara di Planica lascia quindi a bocca asciutta il forte team norvegese che non porta nessun atleta in finale. 

 

Nei quarti di finale le più forti sprinter a livello femminile mantengono sin da subito le prime posizioni nelle proprie batterie, ottenendo il passaggio diretto alla semifinale. Nel terzo quarto di finale, subito due cadute metteno fuori dai giochi le svedesi Ingemarsdotter e Soemskar insieme alla tedesca Kolb, che alzano quindi bandiera per quel che riguarda la vittoria finale. Nella propria batteria invece l'azzurra Gaia Vuerich con il terzo posto e un buon tempo di ripescaggio si vede proiettata in semifinale per la prima volta in questa stagione di Coppa del Mondo; la sua compagna di squadra Greta Laurent invece si ferma nella propria batteria a seguito di un contatto con la norvegese Jacobsen, fatto che la relega al 4° posto che non basta per passare il turno. Nella prima semifinale fino a metà tracciato il sestetto rosa rimane molto compatto fino all'attacco della giovane svedese Stina Nilsson che rompe gli indugi e guadagna la prima posizione che mantiene fino alla linea del traguardo; a passare con lei è invece soltanto la norvegese Oestberg vista la batteria non delle più veloci. Nella seconda semifinale è invece l'azzurra Gaia Vuerich che prende in mano le redini della situazione e con una prova strepitosa riesce a tenere a bada il ritorno delle atlete alle sue spalle, conquistando così ancora un 3° posto che come lucky looser le permette di staccare il biglietto per la finale tanto attesa e cercata a lungo in questa stagione. Per Stina Nilsson arriva la sua seconda volta in Coppa del Mondo e fa fuori in un colpo solo ben 3 norvegesi con Astrid Jacobsen seconda, Heidi Weng terza e Ingvild Flugstd Oestberg quarta. Nella finale molto veloce fin dalle prime battute, fino a metà gara l'azzurra Gaia Vuerich tiene il ritmo, però poi la benzina finisce e alza bandiera bianca accontentandosi comunque di un ottimo 6° posto assoluto.

Nella team sprint di Planica nella prime due frazioni, a parte la caduta della seconda squadra della nazionale di casa, non vi è nessun colpo di scena, con tutte le atlete molto compatte. Nella terza frazione si inizia a fare sul serio con molta scandinavia a fare da capofila; infatti a guidare il quartetto vi è Norvegia 1, Svezia 1, Svezia 2 e Germania 1. Nella quinta frazione Heidi Weng apre il gas e stacca la Svezia 2 con soltanto Ingemarsdotter e Ringwald che riescono a tenere il ritmo della furia norvegese. Nell'ultima frazione partono appaiate Astrid Jacobsen e Stina Nilsson con la Tedesca Kolb attardata di circa 9". Sull'ultima salita la già vincitrice della spint in skating di ieri, sferra un attacco che lascia sul posto la norvegese e si invola verso la seconda vittoria a Planica, laurenadosi ancora una volta l'anti Norvegia di questa stagione. Vittoria quindi per Ingemarsdotter - Nilsson, con a coprire i gradini più bassi del podio la Norvegia 1 di Heidi Weng e Astrid Jacobsen e la Germania 1 di Sandra Ringwald e Hanna Kolb.

Le azzurre Gaia Vuerich e Greta Laurent, fino alla terza frazione tengono le code del gruppo, però poi man mano che le altete di punta iniziano a fare sul serio perdono terreno fino a farmarsi al 9° posto finale a 55" 98.

Sulle nevi di Planica, dopo la vittoria di Pellegrino di ieri, l'Italia fa qualcosa di veramente epico vincendo la team sprint che mancava ormai da 10 anni quando il 18 marzo 2006 Loris Frasnelli e Cristian Zorzi erano saliti sul gradino più alto del podio in una team sprint di Coppa del Mondo. Infatti i due poliziotti Federico Pellegrino e Dietmar Noeckler conquistano il primo posto sulle nevi slovene, con le due squadre transalpine a fargli compagnia sul podio. Per il forte team norvegese il fine settimana sloveno non porta grandi soddifazioni, infatti la Norvegia riamane a bocca asciutta con nemmeno un atleta che conquista un posto sul podio.

Nelle prime frazioni tutti gli atleti rimangono molto compatti con i francesi ancora una volta a fare da capofila, però gli azzurri Noeckler e Pellegrino, nelle rispettive frazioni mantengono sempre delle posizioni nella pancia del gruppo per non dover inseguire in caso di uno scatto di qualche atleta. Al cambio della quarta frazione Pellegrino viene ostacolato un po' da alcuni atleti e finisce nelle retrovie, però come ci ha ormai abituati nel momento giusto sa cosa fare; infatti proprio sull'ultima salita inserisce il turbo e si porta in prima posizione per lanciare un ultimo giro perfetto di Dietmar Noeckler, che tiene la testa della corsa e da il cambio al poliziotto di Nus in quinta posizione. Nell'ultimo giro la gara si accende con il francese Baptiste Gros a dettare il proprio ritmo e a cercare di mettere in  difficoltà Pellegrino, che però non molla un centimetro e rimane francobollato al transalpino. A differenza della finale di ieri Federico rimane in coda al francese e soltanto in vista dell'ultima salita lo sopravanza, scarica a terra tutta la propria forza e stacca ancora una volta Baptiste Gros. Con ancora una volata perfetta Federico Pellegrino conquista la vittoria, però questa volta insieme al compagno di squadra Dietmar Noeckler che nella team sprint odierna ha fatto vedere che anche lui quando si tratta di fare sul serio non è certo da meno. Ad accontentarsi nuovamente dei gradini più bassi, dopo la sprtint di ieri, sono le due squadre francesi formate da Baptiste Gros con Renaud Jay e Valentin Chauvin con Richard Jouve.

Si cambia il scenario delle gare ma non di certo chi la fa da padrona; sulle nevi di Nove Mesto a vincere la 10 km in skating è ancora una volta la norvegese Therese Johaug. Però la piccola vichinga oggi non ha avuto vita facile, infatti, nonostante la sua partenza con un ritmo forzato come suo solito, ad impensierirla per la vittoria ci sono anche la sua compagna di squadra Astrid Jacobsen, la statunitense Jessica Diggins e la svedese Charlotte Kalla. Con il passare dei chilometri Therese Johaug guadagna dei secondi preziosi di vantaggio e a metà gara transita con l'esiguo vantaggio di 9" 4 sulla compagna Heidi Weng, che però poi nella seconda parte di gara perde terreno e conclude al 6° posto con un ritardo di 31" 1. Allo stesso intermedio Astrid Jacobsen si trova ad inseguire invece l'americanina Diggins con la quale si gioca un posto sul podio finale. Dopo aver percorso i 10 chilometri sulle nevi di Nove Mesto il miglior tempo è quindi quello di Therese Johaug, che prende ancora più largo nella classifica generale di Coppa del Mondo. Al suo fianco sui gradini più bassi del podio salgono invece Astrid Jacobsen a 4" 6 e Jessica Diggins a 9" 3. Come in tutta questa stagione ancora molta scandinavia nella top 10 con soltanto l'elvetica Nathalie Von Siebenthal che riesce ad intruffolarsi al 7° posto con un ritardo di 42" 8. 

Per le azzurre ancora una giornata non delle migliori con miglior azzurra Ilaria Debertolis soltanto 26a a 1' 38" 4. Le altre italiane in gara erano Giulia Stuerz, brava 34a, Lucia Scardoni 39a e Virginia De Martin Topranin 40a.

Dopo 5 anni l'Italia torna sul podio di una staffetta e lo fa con un grandissima prova di squadra. Il terzo gradino del podio arriva grazie ad un lavoro d'insieme del nostro quartetto chiuso con un'ultima frazione show del Mister SprintFederico Chicco Pellegrino

Al lancio gli azzurri schierano il poliziotto di Brunico Dietmar Noeckler, che con grande cuore tiene la nostra squadra attaccata al treno delle migliori, formato da Norvegia, Russia, Kazakistan e Svizzera, dando il cambio in terza posizione all'alpino di Gressoney Fracesco De Fabiani. Ed è proprio nella seconda frazione che si accende la gara, con il leader di Coppa del Mondo, Martin Johnsrud Sundby che parte a gas aperto staccando in 500 metri tutti gli avversari. Il fuoriclasse Norvegese scegliendo di gareggiare con gli sci da skating riesce a fare la differenza e a chiudere la sua frazione con 27" di vantaggio sulla Russia di Alexender Legkov. Mentre al terzo posto si presenta la nostra Italia, attardata di poco meno di 50" accomopagnata dalla Francia di Manificat e dalla Germania di Dobler

Nelle frazioni in tecnica libera, la gara si riapre con la Russia che tenta il tutto per tutto, prima con il giovaneChervotkin e poi con lo strepitoso Sergey Ustiugov, i quali cercano di diminuire il loro ritardo sui battistrada norvegesi che giocano il ruolo della lepre. Gli ultimi due frazionisti scandinavi riescono però a rintuzzare gli attacchi tagliando il traguardo per primi con soli 6" di vantaggio sulla Russia.  Per quanto riguarda la nostra gara, nella terza frazione parte Roland Clara, che dimostra sin da subito di essere in buona condizione, prendendo più di una volta le redini del gruppetto in lizza per il terzo gradino del podio, e lanciando in terza posizione Pellegrino per l'ultima frazione. 

 

Nel gruppo di Pellegrino nessuno vuole andare in testa a dettare il ritmo, facendo così il gioco del nostro sprinter e degli inseguitori. Nell'ultima tornata a contendersi il terzo gradino del podio sono infatti in 7 con il nostro Mr Sprinter nettamente in controllo fino all'ultima salita prima del traguardo, quando il valdostano di Nus decide di aprire le danze lasciando tutti sul posto con una progressione incredibile e presentandosi lui per terzo sulla linea del traguardo.

Con il podio di oggi l'Italia fa sette, sette sono infatti i podi stagionali della nazionale azzurra sintomo di una squadra molto solida e in continua crescita, galvanizzata dalla strepitosa stagione di Federico Pellegrino.

Nella gara femminile, nei quarti di finale ci sono subito dei colpi di scena con alcune delle atlete quotate per la possibile vittoria di giornata che si tirano subito fuori dai giochi; infatti nelle rispettive batterie vengono eliminate Sophie Caldwell, Ragnhild Haga, Astrid Jacobsen e Jessica Diggins. Purtroppo anche le italiane non sono molto fortunate, in effetti Lucia Scardoni nella seconda batteria, nonostante le avversarie fossero alla sua portata, non è riuscita a tenere il ritmo delle prime e ha concluso soltanto in 6a posizione, vedendosi così negare il passaggio in semifinale. Stesso epilogo anche per la gresonara Greta Laurent che nel lancio si sbilancia rischiando di cadere e si vede distaccare subito dalle altre atlete, concludendo così anche lei in ultima posizione nella propria batteria. La finale femminile parla molto norvegese, infatti a conquistare un posto disponibile sono prorprio le atlete di casa Maiken Caspersen Falla, Heidi Weng e Ingvild Flugstad Oestberg insieme alla giovane svedese Stina Nilsson, Natalia Matveeva e Krista Parmakoski. Come aveva già fatto nei turni precedenti la norvegese Oestberg parte subito a tutto per portarsi in testa al sestetto, però nella lunga discesa, grazie anche ai materiali perfetti Stina Nilsson si porta in prima posizione. La gara però alla fine si decide sul lungo rettifilo finale con il bel testa a testa delle compagne di squadra Falla e Oestberg, con la prima ad avere la meglio. Vittoria sulle nevi di casa quindi per Maiken Caspersen Falla con sui due gradini più bassi del podio la compagna Ingvild Flugstad Oestberg e la russa Natalia Matveeva, vista la retrocessione in ultima posizione della svedese Stina Nilsson, per scorrettezza.

Al maschile già subito nella prima batteria la gara si accende con una volata finale strepitosa in cui il russo Ustiugov paga la fatica e prorio sulla linea del traguardo si fa sopravanzare di un nulla dal francese Baptiste Gros e si vede così negare il passaggio al turno successivo. Anche nella seconda batteria dei quarti, che sembrava abbastanza impostata sul controllo, proprio nella curva stretta il giovane norvegese Paal Troean Aune fa strike a manda letteralmente al tappeto anche Nikita Kriukov e Ristomatti Hakola, con Eirik Brandsal e Teodor Petterson a passare direttamente in semifinale. Nel la terza batteria si incontrano ben quattro portacolori del forte team norvegese, infatti al traguardo sono proprio ben due tute rosse, capitanate da Petter Northug, che si qualificano per il proseguio della gara. Per l'azzurro Federico Pellegrino quest'oggi gara in salita sin dalla partenza in cui sfila subito in 5a posizione e facendo fatica lungo tutto il percorso si deve arrendere subito e si ferma nei quarti, rimanendo comunque ancora in testa alla graduatoria generale sprint di Coppa del Mondo. Nella prima semifinale grande spettacolo dato subito dagli atleti di casa con Eirik Bandsal e Petter Northug subito in finale. Per Pellegrino notizie confortanti in vista della classifica generale sprint di Coppa del Mondo, infatti il francese BAptiste Gros si ferma, andando a guadagnare pochi punti sulla sua leadership. Nell'altra semifinale, il francese Jouve si porta in testa sin dalle prime battute, però poi in discesa scivola e nella caduta ostacola anche il svedese Johan Edin; a completare quindi la finale maschile sono Alexander Panzhiskiy e Finn Haagen Krogh. Pettere Northug anche in finale parte con gli sci completamente puliti, infatti parte subito a tutta per guadagnare il maggior margine in vista delle salite. Dopo aver scollinato in quarta posizione, grazie ai missili sotto ai piedi mette la freccia e sorpassa tutti andando a prendersi la sua 36a vittoria in coppa del mondo e seconda vittoria sulle nevi di Drammen. A dare ancora più spessore alla vittoria di Petetr Northug ci sono i sui compagni di squadra che portano in casa Norvegia un poker nella sprint di casa. Infatti insieme a Northug salgono sul podio anche Ola Vigen Hattestad ed Eirik Bandsal, con ai piedi del podio Finn Hagen Krogh.

 

Nella trenta chilometri in classico corsa con una fitta nebbia Therese Jhoaug ha imposto un ritmo insostenibile per le avversarie fin dal primo chilometro, aumentando il suo vantaggio e a fine gara ha toccato livelli mai visti prima nello sci di fondo. Johaug ha chiuso con a oltre un chilometro di vantaggio rispetto alla Oestberg e Kyllonen con lei sul podio. Uno strapotere già dimostrato già in altre occasioni che oggi ha toccato livelli mai visti prima. Buona la prova di Virgina De Martin Topranin che con una gara in rimonta ha chiuso al diciannovesimo posto.

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