Nella gara femminile, nei quarti di finale ci sono subito dei colpi di scena con alcune delle atlete quotate per la possibile vittoria di giornata che si tirano subito fuori dai giochi; infatti nelle rispettive batterie vengono eliminate Sophie Caldwell, Ragnhild Haga, Astrid Jacobsen e Jessica Diggins. Purtroppo anche le italiane non sono molto fortunate, in effetti Lucia Scardoni nella seconda batteria, nonostante le avversarie fossero alla sua portata, non è riuscita a tenere il ritmo delle prime e ha concluso soltanto in 6a posizione, vedendosi così negare il passaggio in semifinale. Stesso epilogo anche per la gresonara Greta Laurent che nel lancio si sbilancia rischiando di cadere e si vede distaccare subito dalle altre atlete, concludendo così anche lei in ultima posizione nella propria batteria. La finale femminile parla molto norvegese, infatti a conquistare un posto disponibile sono prorprio le atlete di casa Maiken Caspersen Falla, Heidi Weng e Ingvild Flugstad Oestberg insieme alla giovane svedese Stina Nilsson, Natalia Matveeva e Krista Parmakoski. Come aveva già fatto nei turni precedenti la norvegese Oestberg parte subito a tutto per portarsi in testa al sestetto, però nella lunga discesa, grazie anche ai materiali perfetti Stina Nilsson si porta in prima posizione. La gara però alla fine si decide sul lungo rettifilo finale con il bel testa a testa delle compagne di squadra Falla e Oestberg, con la prima ad avere la meglio. Vittoria sulle nevi di casa quindi per Maiken Caspersen Falla con sui due gradini più bassi del podio la compagna Ingvild Flugstad Oestberg e la russa Natalia Matveeva, vista la retrocessione in ultima posizione della svedese Stina Nilsson, per scorrettezza.
Al maschile già subito nella prima batteria la gara si accende con una volata finale strepitosa in cui il russo Ustiugov paga la fatica e prorio sulla linea del traguardo si fa sopravanzare di un nulla dal francese Baptiste Gros e si vede così negare il passaggio al turno successivo. Anche nella seconda batteria dei quarti, che sembrava abbastanza impostata sul controllo, proprio nella curva stretta il giovane norvegese Paal Troean Aune fa strike a manda letteralmente al tappeto anche Nikita Kriukov e Ristomatti Hakola, con Eirik Brandsal e Teodor Petterson a passare direttamente in semifinale. Nel la terza batteria si incontrano ben quattro portacolori del forte team norvegese, infatti al traguardo sono proprio ben due tute rosse, capitanate da Petter Northug, che si qualificano per il proseguio della gara. Per l'azzurro Federico Pellegrino quest'oggi gara in salita sin dalla partenza in cui sfila subito in 5a posizione e facendo fatica lungo tutto il percorso si deve arrendere subito e si ferma nei quarti, rimanendo comunque ancora in testa alla graduatoria generale sprint di Coppa del Mondo. Nella prima semifinale grande spettacolo dato subito dagli atleti di casa con Eirik Bandsal e Petter Northug subito in finale. Per Pellegrino notizie confortanti in vista della classifica generale sprint di Coppa del Mondo, infatti il francese BAptiste Gros si ferma, andando a guadagnare pochi punti sulla sua leadership. Nell'altra semifinale, il francese Jouve si porta in testa sin dalle prime battute, però poi in discesa scivola e nella caduta ostacola anche il svedese Johan Edin; a completare quindi la finale maschile sono Alexander Panzhiskiy e Finn Haagen Krogh. Pettere Northug anche in finale parte con gli sci completamente puliti, infatti parte subito a tutta per guadagnare il maggior margine in vista delle salite. Dopo aver scollinato in quarta posizione, grazie ai missili sotto ai piedi mette la freccia e sorpassa tutti andando a prendersi la sua 36a vittoria in coppa del mondo e seconda vittoria sulle nevi di Drammen. A dare ancora più spessore alla vittoria di Petetr Northug ci sono i sui compagni di squadra che portano in casa Norvegia un poker nella sprint di casa. Infatti insieme a Northug salgono sul podio anche Ola Vigen Hattestad ed Eirik Bandsal, con ai piedi del podio Finn Hagen Krogh.