Quartetto norvegese deciso per lo skiathlon iridato

06 Febbraio 2019
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Grande abbondanza? Scelte difficili e musi lunghi. La Norvegia del fondo, ora che si tratta di scegliere i quartetti per le gare dei Mondiali di Seefeld, si trova a dover affrontare scelte difficili, sacrificare qualcuno per la scelta, più o meno giustificabile, di qualcun altro.

Sembrava sicuro del posto Simen Hegstad Krüger, sorpresa delle Olimpiadi di PyeongChang 2018, dove vinse l'oro nello skiathlon, l'argento nella 15km e l'oro nella staffetta. Il formidabile pattinatore distance norvegese è rimasto tagliato fuori proprio dalla gara nella quale è campione olimpico. In Corea ruppe un bastoncino in avvio, ma rientrò nel gruppo e nel finale a skating dominò letteralmente la scena, arrivando in solitaria.

Il quartetto per Seefeld sarà così formato: Johannes Høsflot Klæbo, Emil Iversen, Sjur Røthe e Martin Johnsrud Sundby. 

Il leader di Coppa del Mondo è stato disastroso ai Campionati norvegesi di Meråker, venendo bastonato nello gara a doppia tecnica da quasi venti connazionali. Il suo status di intoccabile è però ampiamente giustificato dalle sue prestazioni convincenti su tutti i fronti al Tour de Ski. E' probabile che nella gara di casa del weekend scorso fosse carico di lavoro, e questo nelle distance lo mette in difficoltà maggiormente rispetto alle sprint.

Iversen forse dà ancora più garanzie sulla distanza del giovane leader. Il doppio titolo nazionale (15km e skiathlon) lo ha ampiamente rilanciato e il suo spunto veloce, ancora più devastante nelle volate su distanza, lo mette in cima alla lista dei favoriti.

Røthe ha vinto tre gare skating in stagione e la sua gara sarà la 50km. Lo skiathlon, opinione personale, rimane un doppione più breve della gara più lunga, perché ormai quasi tutti i fondisti di vertice sono competitivi in entrambe le tecniche, almeno nelle partenze in linea. Merita ampiamente di essere schierato per il motore che possiede, pur non avendo una volata eccezionale.

E' stata quindi decisiva la prova nazionale dove Sundby è arrivato dietro a Iversen e Røthe ma davanti Krüger in volata. Una scelta discutibile visto che Krüger ha raccolto quattro podi in stagione (incluso quello pesantissimo nella classifica finale del Tour de Ski) e Sundby è fermo al terzo posto di Davos. Decisamente non la sua annata migliore. La condizione dei due è equiparabile, ma ci sarebbe anche la 15km in classico con un Sundby in forma che potrebbe giocarsi il podio, mentre Krüger ci può al massimo arrivare vicino con una prestazione da primi dieci. 

La settimana prossima la Norvegia sarà in ritiro a Sjusjøen e gli atleti parleranno in conferenza stampa. Dicevamo, i problemi dell'abbondanza.

 

 

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