Sundby preoccupato: "Lo sci di fondo non può fare a meno del Tour de Ski"

18 Dicembre 2018
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Intervistato dai media norvegesi nella giornata odierna, Martin Johnsrud Sundby ha rilasciato dei pareri molto chiari riguardo al futuro dello sci di fondo e del Tour de Ski. 

Reduce da cinque podi consecutivi (3 vittorie, 2 secondi posti) nella famosa corsa a tappe, Sundby si dice molto preoccupato riguardo l'interesse degli appassionati nei confronti del proprio sport. Molti colleghi hanno annunciato da tempo di rinunciare all'evento puntando tutto sui prossimi mondiali (Seefeld, Austria) di fine febbraio: Therese Johaug, Charlotte Kalla ed Ebba Andersson sono alcuni dei nomi più noti dei rinunciatari. 

"Sono molto stupito da queste scelte. Sappiamo tutti che lo sci di fondo internazionale ed il suo seguito dipendono in gran parte dal Tour de Ski. Può essere che i miei colleghi non comprendano l'importanza di parteciparvi", ha dichiarato Sundby a NRK.

L'allenatore della squadra norvegese Espen Bjervig commenta invece in questo modo le defezioni del proprio team: "Nessuno impone di saltare questa competizione. Vogliamo il maggior numero di partecipanti, ma allo stesso tempo molti dei nostri danno la priorità ai Campionati del Mondo."

Sundby ha poi continuato esprimendosi sulla crisi generale che sta attraversando lo sci di fondo al di fuori dei confini scandinavi: "Sebbene sia incredibilmente bello che Klæbo sia arrivato come una nuova stella, c'è davvero una situazione buia a livello internazionale. Cosa succederà quando Dario Cologna smetterà?"

Nelle quattro tappe di Coppa del Mondo disputate fino a questo momento, solo una volta a salire sul gradino più alto del podio è stato un atleta di nazionalità diversa da quella norvegese, svedese o russa: si tratta di Federico Pellegrino che è riuscito ad aggiudicarsi la sprint in tecnica libera di Lillehammer.

Sundby teme che il grande dominio delle nazioni del nord in questo sport influenzerà negativamente l'interesse della disciplina. Chiama, dunque, nuove stelle da paesi come la Germania e la Francia.

Fonte: nrk.no

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