Coppa del Mondo di sci di fondo 2018/19: favorite, outsider e italiane

22 Novembre 2018
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Nordic Focus

Cosa ci vuole per vincere la Coppa del Mondo? Ne abbiamo parlato esaustivamente ieri nella nostra analisi. Andiamo quindi a scoprire le favorite, le outsider e le azzurre. Si comincia sabato 24 novembre con la sprint in tecnica classica di Ruka-Kuusamo (Finlandia), seguita domenica dalla 10km a cronometro.

FAVORITE

Therese Johaug ha una gran voglia di riscatto e nell'esordio ufficiale di Beitostølen si è già messa in mostra con due prove di forza sia in tecnica libera che in tecnica classica. La FIS ha costruito un calendario che le è ostico con ben 12 sprint, quello che è stato sempre il suo tallone d'achille. Alla 30enne serviranno diverse prove di forza nei tour per raccogliere più punti possibili. Le 9 gare a cronometro sono invece dalla sua parte. L'obiettivo, non facile, sarà quello di evitare più arrivi in volata possibile perché non ci sarà più Marit Bjørgen ma le rivali sono cresciute durante la sua assenza.

Nata sprinter ma cresciuta sulla distanza negli anni, la 28enne Ingvild Flugstad Østberg è una delle atlete più complete del circuito. Viene da tre stagioni sempre concluse sul podio della classifica generale e ha proprio tutto per vincerla. Nei test della settimana scorsa è stata l'unica in grado di rimanere nell'orbita della connazionale. Il cambio di materiali, inoltre, è il segnale che c'è grande voglia di migliorarsi ancora.

Dopo due norvegesi, un'americana. Jessica Diggins viene dal prestigiosissimo oro olimpico nella team sprint con la ritirata Kikkan Randall, ammalatasi di tumore, alla quale auguriamo una pronta guarigione, e dall'aver insidiato Weng nella conquista della sfera di cristallo lo scorso anno. Kikkanimal vinse tre coppe sprint consecutive, ma quella generale non è mai stata vinta da un'atleta stars and stripes. Bill Koch, fra gli uomini, ci riuscì ai tempi della guerra fredda. La 27enne proveniente dal Minnesota, dalla sua, ha un calendario fitto di sprint e gare in tecnica libera, che possono compensare le sue carenze in classico. Nei binari è però cresciuta notevolmente rispetto alle origini e potrebbe aver scalato un altro gradino in previsione di questa stagione.

E' stato un decennio di dominio “kowal-norvegese”, ora la Finlandia ha sulla carta l'atleta per vincere la sfera di cristallo e seguire le orme di Virpi Kuitunen, doppietta 2007 e 2008. Krista Pärmäkoski, nata Lähteenmäki, viene dalla stagione della maturità: le tre medaglie individuali di PyeongChang l'hanno trasformata in uno degli sportivi finlandesi più importanti e ora manca solo quello step per passare da atleta pluridecorata a vincente. La 27enne di Ikaalinen fa della completezza la sua forza, con qualità nelle sprint superiori a Johaug. Deve solo imparare a vincere di più. Semplice, no?

OUTSIDER

La Coppa del Mondo 2018/19 femminile potrebbe quindi essere decisamente più avvincente di quella maschile, competizione che ha un favorito (e mezzo con Bolshunov) su tutti. Attualmente sono ben 7 le atlete con potenzialità più o meno equivalenti e peculiarità differenti in grado di alzarla a marzo. Tuttavia, in questa stagione, per una questione di scelta tecnica, ci limitiamo alle 4 citate.

Le svedesi stanno a guardare. E' probabile che Charlotte Kalla punti all'unico trofeo che le manca in bacheca nella prossima stagione 2019/20, quando non ci sarà di mezzo una manifestazione con medaglie in palio, il suo terreno di caccia preferito che le ha fruttato 9 medaglie olimpiche e 12 iridate. Esplosa da enfant prodige vincendo il Tour de Ski appena 20enne, la veterana svedese non è mai stata una fondista in grado di tenere la condizione per tutta la stagione. La sua erede Stina Nilsson, oro nella sprint di PyeongChang, ha caratteristiche diverse ma il talento per arrivare all'obiettivo. Fra le big dello sci di fondo è la più giovane con i suoi 25 anni. Quindi perché escluderle entrambe a priori? Hanno già comunicato che non prenderanno parte al Tour de Ski.

E' quasi blasfemo non mettere fra le favorite Heidi Weng, vincitrice delle ultime due edizioni. La 27enne norvegese ha vissuto una stagione 2017/18 agrodolce: la Coppa del Mondo è arrivata lottando con il coltello fra i denti nel finale, quando la condizione era ormai lontana dallo splendore del Tour de Ski; l'Olimpiade è stata disastrosa, senza medaglie e con l'amarissima esclusione dalla staffetta. Weng è arrivata stremata al momento di ricominciare la preparazione e ha deciso di partire più cauta. Probabile quindi che imiti le svedesi e punti tutto su Seefeld 2019.

Una menzione la meritano Maiken Caspersen Falla, norvegese, detentrice della coppa sprint che però non ha le caratteristiche per fare la differenza nelle distance, la russa Natalia Nepryaeva, leader di un movimento che ancora non riesce a tornare ai fasti del passato, Ebba Andersson, 21enne stellina svedese in rapida ascesa, e Teresa Stadlober, austriaca figlia d'arte in possesso di un motore notevole.

ITALIANE

Rifondata con un progetto concreto da quest'anno, alla squadra azzurra si chiede solo di crescere. La veterana Elisa Brocard guiderà una squadra che ha tutto da guadagnare rispetto alle ultime opache stagioni. L'obiettivo è uno solo: mostrare di poter essere competitive in Coppa del Mondo e marcare piazzamenti a punti quanto più possibile. Persa per strada con ritiro polemico Gaia Vuerich, Greta Laurent è attesa al salto di qualità nelle sprint, Lucia Scardoni è apparsa pimpante in tecnica classica nei test di Davos, Ilaria Debertolis deve cancellare una stagione costellata di problemi fisici, Anna Comarella e le altre giovani devono fare apprendistato.

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