Calle Halfvarsson fa sul serio. Dopo aver destato buona impressione nella tappa inaugurale di coppa del mondo, il fondista svedese sfreccia sulle nevi di Lillehammer dominando la sprint in TC che apre una tre giorni di gare davvero affascinante. Già dal mattino Halfvarsson fa valere la propria classe imponendosi in qualificazione davanti al giovane prodigio Johannes Klaebo (arrivato poi decimo). La finale odierna parte con un colpo di scena: il vincitore di sabato scorso Paal Golberg esce dal cancelletto rischiando di cadere (con conseguente possibile rottura del bastoncino) e vede allontanarsi i rivali sin dalle prime spinte dovendo cosi rinunciare alla bagarre per la vittoria. Sul rettilineo d'arrivo agguantano il podio anche il norvegese Iversen e l'altro svedese Peterson. Più attardati un ottimo Livo Niskanen ed Emil Joensson.
Da segnalare il rientro alle gare di Petter Northug che non è sembrato quello dei tempi migliori ma che è riuscito ad ottenere un buon 9o posto. I quarti di finale fermano ancora una volta Federico Pellegrino che si è trovato a fare i conti con una batteria molto equilibrata che lo ha visto posizionarsi in quinta piazza complice anche la squalifica di Finn Haagen Krogh. Per il poliziotto valdostano un 17mo posto finale, mentre Maicol Rastelli termina in 27ma piazza.
Tra le donne subito un'eliminazione di lusso con Stina Nilsson che chiude terza la propria batteria e rimane esclusa dalle semifinali. Ad aggiudicarsi la gara è stata la padrona di casa Heidi Weng davanti alla connazionale Falla e alla svedese Falk. La Weng conquista dunque la leadership del mini-tour acquisendo un importante vantaggio nei confronti della principale rivale Marit Bjoergen, giunta 8a appena davanti alla forte finlandese Krista Parmakoski. Si preannuncia un weekend dallo spettacolo garantito con diverse atlete in lizza per il podio finale.
Poca gloria per le due italiane in gara. La migliore è Lucia Scardoni che raccoglie comunque un più che discreto 18mo posto utile per il morale, mentre Gaia Vuerich si piazza in 29ma posizione nella tecnica a lei meno congeniale.
La delusione degli azzurri dopo la gara a casa Italia