Redazione

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Il title sponsor Craft rinnova il proprio ‘legame’ con Marcialonga per il prossimo quadriennio

 

Giusto il tempo di godersi il successo della 10.a edizione della Marcialonga Cycling Craft, poi gli organizzatori subito si sono messi al lavoro per quella dell’anno prossimo.

Il primo atto post gara, dopo una valutazione del bilancio organizzativo decisamente positivo, è stato quello di analizzare e scegliere la data, annunciando per l’11.a edizione il 4 giugno 2017.

Un annuncio fatto con grande anticipo, che consente agli appassionati di pianificare con attenzione, come sono soliti fare, il programma agonistico del prossimo anno. Una data scelta anche per permettere agli appassionati di godersi un ‘long weekend’ e che concederà a Marcialonga, la possibilità di implementare gli eventi di contorno sin da venerdì 2 giugno, Festa della Repubblica: una kermesse di tre giorni all’insegna delle due ruote per grandi e piccini.

Ed è sempre di questi giorni la piacevole conferma del rinnovo quadriennale con Craft, segno dell’appoggio e della fiducia che il main sponsor nutre verso le straordinarie capacità organizzative del brand Marcialonga capitanato da Angelo Corradini e Gloria Trettel, un comitato che ha da poco aperto e (otto minuti più tardi) chiuso le iscrizioni per partecipare alla storica gara invernale del 29 gennaio 2017.

Per Craft lo sport è un’esperienza che unisce corpo e mente, che va oltre l’ordinario, un brand che non scende mai a compromessi sulla qualità dei propri prodotti. Per questo oltre ad essere Title Sponsor della Granfondo, è anche partner degli eventi invernali nonché della  Combinata Punto3, la classifica che somma i tempi dei super atleti che si cimentano in tre diverse discipline sportive ai piedi delle Dolomiti trentine. 

Una partnership, quella fra Marcialonga e Craft, che condivide pienamente l’hashtag enjoythehardwork, a dimostrazione che la professionalità deriva comunque da un grande impegno all’insegna della passione. Ne sono la prova le nazionali svedesi di fondo ed atletica leggera, quella norvegese di bicicletta ed ancora il team USA di sci fondo, oltre ad atleti di assoluto rilievo nel campo dello sport e le squadra Pro Orica GreenEdge e Bora Argon 18.

Un binomio perfetto, nato più di 10 anni fa e che continuerà anche in futuro.

Info: www.marcialonga.it e canali Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e YouTube.

Kamil StochNordic Focus

Sbalorditiva prestazione del leader di Coppa del Mondo Kamil Stoch, che sul trampolino piccolo HS106 ha letteralmente dominato entrambe le serie di salti con quasi tredici punti di vantaggio sullo sloveno Peter Prevc, che a sua volta ha preceduto il norvegese Anders Bardal. Il polacco è riuscito a vincere l'unica cosa che mancava al suo modello ispiratore Adam Malysz. Curiosamente sul podio sono finiti gli assoluti protagonisti dei Mondiali di Fiemme 2013. Ai piedi del podio la squadra austriaca (non con Gregor Schlierenzauer solo undicesimo) con Thomas Diethart e Michael Hayboeck. Sesto il tedesco Andreas Wellinger in rimonta, settimo Maciej Kot, ottavo l'eterno Noriaki Kasai.

Sebastian Colloredo è riuscito ad entrare nella seconda serie di salti e ha concluso con un onorevole ventottesimo posto, anche se in allenamento e qualificazione aveva mostrato potenzialità per riuscire ad entrare nei venti. Squalificato Davide Bresadola.

Classifica trampolino NH HS106 uomini

 

 
Rank Bib Country Name Round 1Points Distance
  • m
  • Points
Judges Points Gate / Points Wind / Points Total
1 50 POL Kamil STOCH 142.0 103.5 77.0 59.0 29 / 0.0 0.00 / 0.0 278.0  
2 49 SLO Peter PREVC 134.8 99.0 68.0 56.0 29 / 0.0 -0.77 / 6.5 265.3  
3 44 NOR Anders BARDAL 135.8 98.5 67.0 54.5 29 / 0.0 -0.80 / 6.8 264.1  
4 42 AUT Thomas DIETHART 132.6 98.0 66.0 54.5 29 / 0.0 -0.61 / 5.2 258.3  
5 32 AUT Michael HAYBOECK 133.4 98.5 67.0 52.5 29 / 0.0 -0.60 / 5.1 258.0  
6 43 GER Andreas WELLINGER 125.8 101.5 73.0 56.0 29 / 0.0 -0.27 / 2.3 257.1  
7 35 POL Maciej KOT 131.6 98.5 67.0 54.0 29 / 0.0 -0.38 / 3.2 255.8  
8 48 JPN Noriaki KASAI 131.2 100.0 70.0 54.0 29 / 0.0 0.00 / 0.0 255.2  
9 38 SLO Jernej DAMJAN 128.6 101.0 72.0 54.5 29 / 0.0 0.06 / -0.4 254.7  
10 26 GER Andreas WANK 132.6 97.0 64.0 53.5 29 / 0.0 -0.39 / 3.3 253.4  
11 47 AUT Gregor SCHLIERENZAUER 123.9 101.0 72.0 55.5 29 / 0.0 -0.22 / 1.9 253.3  
12 30 FIN Anssi KOIVURANTA 126.1 101.5 73.0 55.5 29 / 0.0 0.25 / -1.8 252.8  
13 37 POL Jan ZIOBRO 130.6 99.0 68.0 55.5 29 / 0.0 0.24 / -1.7 252.4  
14 40 AUT Thomas MORGENSTERN 125.6 101.0 72.0 55.5 29 / 0.0 0.21 / -1.5 251.6  
15 31 NOR Anders FANNEMEL 123.7 98.5 67.0 55.0 29 / 0.0 -0.40 / 3.4 249.1  
16 2 CZE Roman KOUDELKA 122.5 99.5 69.0 54.5 29 / 0.0 -0.09 / 0.8 246.8  
17 45 SUI Simon AMMANN 125.5 98.5 67.0 54.0 29 / 0.0 -0.01 / 0.1 246.6  
18 22 JPN Reruhi SHIMIZU 122.2 99.5 69.0 54.0 29 / 0.0 -0.14 / 1.2 246.4  
19 27 CZE Jakub JANDA 125.2 96.5 63.0 55.0 29 / 0.0 -0.07 / 0.6 243.8  
20 34 GER Richard FREITAG 121.4 97.5 65.0 54.5 29 / 0.0 -0.33 / 2.8 243.7  
21 24 JPN Yuta WATASE 123.0 97.0 64.0 54.0 29 / 0.0 -0.23 / 2.0 243.0  
22 28 NOR Rune VELTA 122.8 96.5 63.0 54.0 29 / 0.0 -0.19 / 1.6 241.4  
23 33 CZE Jan MATURA 123.9 95.5 61.0 54.0 29 / 0.0 -0.07 / 0.6 239.5  
24 39 JPN Taku TAKEUCHI 123.1 95.5 61.0 54.0 29 / 0.0 -0.15 / 1.3 239.4  
25 25 SUI Gregor DESCHWANDEN 120.7 96.5 63.0 50.0 29 / 0.0 -0.66 / 5.6 239.3  
26 36 SLO Jurij TEPES 127.0 93.0 56.0 53.0 29 / 0.0 -0.08 / 0.7 236.7  
27 19 NOR Anders JACOBSEN 119.3 93.5 57.0 52.0 29 / 0.0 -0.71 / 6.0 234.3  
28 4 ITA Sebastian COLLOREDO 118.9 94.0 58.0 52.5 29 / 0.0 -0.38 / 3.2 232.6  
29 29 FIN Janne AHONEN 118.9 92.5 55.0 49.5 29 / 0.0 -0.68 / 5.8 229.2  
30 23 RUS Mikhail MAKSIMOCHKIN 129.6 90.5 51.0 49.5 29 / 0.0 0.32 / -2.2 227.9  
31 46 GER Severin FREUND 108.9 93.5 57.0 49.0 29 / 0.0 -0.33 / 2.8 217.7  

Il salto con gli sci fa parte del prestigioso programma olimpico giá dalla prima edizione dei Giochi invernali del 1924. A Sochi parteciperanno però per la prima volta anche le donne. Infatti, dopo tre Mondiali e il secondo torneo di coppa del mondo ancora in corso, si svolgerá finalmente la prima gara olimpica al femminile di questa disciplina. Il tutto si svolgerá nel impianto RusSki Gorki a Esto-Sadok, una frazione di Sochi.

 

A rappresentare l´Italia ci saranno le due atlete gardenesi Elena Runggaldier e Evelyn Insam. Entrambe sono apprezzate per la loro forza sia fisica che mentale. In particolare nei grandi eventi sono state spesso capaci di dare il proprio meglio. Nel 2010 Elena è stata campionessa del mondo juniores, mentre l´anno sucessivo è stata in grado di laurearsi vicecampionessa del mondo a Oslo, come anche di vincere la medaglia d´oro all´ Universiade di Erzurum. Evelyn ha invece vinto la medaglia d´argento ai Mondiali juniores di Liberec di un anno fa.

 

La prima manche della gara femminile è prevista per oggi alle ore 18.30 Uhr, mentre la finale si svolgerá a partire dalle 19.2 . Potete seguire l´evento su diversi canali televisivi.

Alessandro Pittin migliora di un paio di metri i propri salti nelle prove di oggi raggiungendo i 93,5. Era ciò che il carnico cercava dopo i salti di ieri. Molti atleti hanno però migliorato il proprio salto e Pittin paga una decina di metri dai migliori. Rimane poi il problema della pista di fondo, molto stretta.

"Non mi piace proprio questa pista - dice Pittin - pare che abbiano dovuto trovare un posto per farci gareggiare nel fondo vicino al trampolino, non è una bella pista e non c'è neve. Visto che le temperature saliranno ancora la neve diventerà ancora più molle e dovranno buttare molto sale. Sarà difficile sciare su una pista così".

Su quella pista il problema potrebbe essere il traffico che si potrebbe trovare partendo troppo indietro e potrebbe rendere molto difficoltoso il recupero.

"Nel salto - prosegue - il mio classico problema è quello di trovare una posizione bilanciata e ho bisogno di saltare molto per arrivarci. Oggi un pochino meglio di ieri, però bisogna dire che molti hanno migliorato. Vedremo la verità in gara".

"Essere a un'Olimpiade significa partecipare ad un grande evento in cui bisogna divertirsi e respirare l'atmosfera olimpica. Io sono qui per provare a fare una medaglia, se dovessi riuscirci l'Olimpiade mi piacerebbe ancora di più".

Lukas Runggaldier, Samuel Costa e Armin Bauer completano il quartetto azzurro in gara domani.

 

fonte: www.fisi.org

Stasera Evelyn Insam ha stupito con una eccelente prestazione tutti gli appasionati italiani del salto con gli sci. Nella prima manche, grazie ad un eccelente salto di 98,5 metri, Evelyn è rimasta a lungo in vetta alla classifica. Soltanto tre atlete, la tedesca Carina Vogt, la giapponese Sara Takanshi e la francese Coline Mattel sono infatti riuscite a precederla.

 

Nella seconda serie di salti hanno prevalso in nervi ed Evelyn ha ottenuto ancora un´ottima misura grazie ad un salto di 99 metri, che purtroppo però non le è risultato sufficiente per ottenere una medaglia. La vittoria finale ha infatti arriso alla tedesca Carina Vogt, che con una misura relativamente modesta di 97,5 metri, ma con un´eccellente valutazione di punti di stile, è riuscita a prevalere sulla austriaca Iraschko–Stolz, autrice di un salto di ben 104 metri.

Medaglia di bronzo è invece la francese Mattel. Grande la delusione per la grande favorita, la giapponese Sara Takanashi, che si è dovuta accontentare del quarto posto appena davanti all´azzurra Insam.

La seconda atleta gardenese, Elena Runggaldier, non è invece andata oltre il 29esimo posto, con due salti rispettivamente di 85 e 88 metri.

Il podio della combinata nordicaNordic Focus

Gara entusiasmante in apertura di programma per la combinata nordica. L'oro nella gundersen sul trampolino piccolo è andato al dominatore della stagione Eric Frenzel, primo dopo il salto e capace di tenere a bada il giapponese Akito Watabe con il quale ha fatto gara di coppia fino al traguardo. Argento quindi al giapponese, che ha cercato di staccare senza buon esito il tedesco, quest'ultimo alla prima medaglia individuale dopo il bronzo a squadre di Vancouver. Bronzo invece al norvegese Magnus Krog, autore di una splendida rimonta.

Il quarto posto brucia sicuramente, ma dopo tutto ciò che è successo negli ultimi anni, per Alessandro Pittin la gara di oggi deve essere motivo d'orgoglio. Quarto, perdendo in volata da Krog, dopo aver dimostrato di essere il più forte fondista della combinata nordica. La grande rimonta è partita da 1'12 di distacco dalla testa ed è veramente mancato poco per il ricongiungimento con i primi. Quinto Magnus Moan, sesto il tedesco Johannes Rydzek, ma soprattutto settimo Lukas Runggaldier alla miglior gara degli ultimi due anni, confezionata con una prestazione inaspettata nel salto. L'Italia incornicia la grande prestazione con il quattordicesimo posto di Armin Bauer, capace di tenere per tutta la gara Mikko Kokslien, tredicesimo. Trentesimo posto per Samuel Costa.

Ora ci si sposta sul trampolino grande e per gli azzurri sarà più difficile ottenere risultati. Speriamo in qualche sorpresa.

Kamil StochNordic Focus

Dopo il mito Adam Malysz, oggi si può entrare nella cerchia delle leggende del salto con gli sci un altro polacco, il fenomenale Kamil Stoch, che ha ripetuto il successo del trampolino piccolo anche sul grande. Una fenomenale doppietta che consacra il saltatore di Zakopane, già capace di vincere un titolo mondiale in Val di Fiemme e ora proiettato verso il successo assoluto in Coppa del Mondo. Prima però potrà provare a realizzare l'enplein, se sostenuto dai compagni, nella gara a squadre. Nella leggenda però entra anche il giapponese Noriaki Kasai, argento a quarantuno anni, ma soprattutto capace di replicare l'argento a squadre vinto ben vent'anni fa a Lillehammer. Bronzo per lo sloveno Peter Prevc che ha aggiunto un'altra medaglia dopo l'argento dal trampolino piccolo. Riuscì nell'impresa anche il Val di Fiemme a gare invertite. Quarto posto per Severin Freund, quinto per Anders Fannemel, sesto Marinus Kraus, settimo ma lontano in termini di punteggio dal podio Gregor Schlierenzauer.

E' riuscito ad entrare nei trenta Sebastian Colloredo, autore di un discreto ventiseiesimo posto nella prima sere, non replicato nella seconda dove è rimasto in coda ai qualificati, trentesimo.

Il podio della combinata nordicaNordic Focus

Furioso duello Norvegia-Germania nella gundersen di combinata nordica con distacchi basati sulla prova dal trampolino grande. Ha vinto con un po' di sorpresa il norvegese Joergen Graabak, mai vincitore in Coppa del Mondo, battendo in volata il più esperto connazionale Magnus Moan. Medaglia di bronzo per il tedesco Fabian Riessle che ha preceduto Bjoern Kircheisen e Bernhard Gruber. Un contatto fra i tedeschi, che erano in lotta con i norvegesi, ha causato la caduta di Johannes Rydzek. Dovrebbero essere queste le due squadre in lotta per l'oro nella gara a squadre.

L'Italia, come da programma, non ripete la prestazione eccezionale del trampolino piccolo e raccoglie il diciottesimo posto di Alessandro Pittin, il ventitreesimo di Armin Bauer e il ventottesimo di Lukas Runggaldier. Gli azzurri hanno confermato di trovarsi in difficoltà sul trampolino grande, ma adesso dovranno lavorare per sistemare le cose in vista della prossima stagione. Invece la componente sci di fondo si conferma eccellente con Pittin al miglior tempo e Bauer al terzo.

Classifica gundersen LH HS140/10km

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Result Behind
 1  6  100002 GRAABAK Joergen 1991  NOR   23:27.5  
 2  7  973 MOAN Magnus Hovdal 1983  NOR   23:28.1  +0.6
 3  9  467 RIESSLE Fabian 1990  GER   23:29.1  +1.6
 4  11  257 KIRCHEISEN Bjoern 1983  GER   23:29.6  +2.1
 5  3  252 GRUBER Bernhard 1982  AUT   23:38.8  +11.3
 6  4  1136 WATABE Akito 1988  JPN   23:39.0  +11.5
 7  5  610 LAMY CHAPPUIS Jason 1986  FRA   23:43.9  +16.4
 8  12  590 RYDZEK Johannes 1991  GER   23:51.4  +23.9
 9  2  419 KLEMETSEN Haavard 1979  NOR   23:52.0  +24.5
 10  1  1050 FRENZEL Eric 1988  GER   23:57.9  +30.4
 11  22  1003 DVORAK Miroslav 1987  CZE   24:00.1  +32.6
 12  18  1413 KROG Magnus 1987  NOR   24:04.2  +36.7
 13  19  606 BRAUD Francois 1986  FRA   24:05.2  +37.7
 14  16  100308 HEROLA Ilkka 1995  FIN   24:11.2  +43.7
 15  13  592 KLAPFER Lukas 1985  AUT   24:19.7  +52.2
 16  14  1434 JELENKO Marjan 1991  SLO   24:28.6  +1:01.1
 17  17  111 BIELER Christoph 1977  AUT   24:33.9  +1:06.4
 18  39  1029 PITTIN Alessandro 1990  ITA   24:43.5  +1:16.0
 19  23  8 STECHER Mario 1977  AUT   24:44.1  +1:16.6
 20  35  1439 FLETCHER Taylor 1990  USA   24:44.6  +1:17.1
 21  31  459 LACROIX Sebastien 1983  FRA   24:51.5  +1:24.0
 22  27  1067 FLETCHER Bryan 1986  USA   24:52.3  +1:24.8
 23  41  1410 BAUER Armin 1990  ITA   24:53.5  +1:26.0
 24  25  623 HUG Tim 1987  SUI   24:56.5  +1:29.0
 25  10  100280 PORTYK Tomas 1996  CZE   24:59.8  +1:32.3
 26  28  759 NAGAI Hideaki 1983  JPN   25:10.7  +1:43.2
 27  15  609 LAHEURTE Maxime 1985  FRA   25:19.6  +1:52.1
 28  46  1464 RUNGGALDIER Lukas 1987  ITA   25:33.0  +2:05.5
 29  26  416 SLAVIK Tomas 1981  CZE   25:36.2  +2:08.7
 30  20  1695 PASICHNYK Viktor 1992  UKR   25:37.6  +2:10.1
 31  38  222 DEMONG Bill 1980  USA   25:41.3  +2:13.8
 32  24  215 CHURAVY Pavel 1977  CZE   25:52.0  +2:24.5
 33  34  1418 BERLOT Gasper 1990  SLO   25:56.6  +2:29.1
 34  8  100167 ILVES Kristjan 1996  EST   26:11.5  +2:44.0
 35  36  1700 WATABE Yoshito 1991  JPN   26:14.4  +2:46.9
 36  37  100046 PIHO Han Hendrik 1993  EST   26:15.0  +2:47.5
 37  32  1462 CIESLAR Adam 1992  POL   26:15.8  +2:48.3
 38  29  1482 VAEHAESOEYRINKI Eetu 1990  FIN   26:24.2  +2:56.7
 39  33  715 ORANIC Mitja 1986  SLO   26:38.8  +3:11.3
 40  40  1152 RYYNAENEN Janne 1988  FIN   26:45.9  +3:18.4
 41  44  643 MICHIELLI Giuseppe 1985  ITA   26:56.9  +3:29.4
 42  42  1687 LEINONEN Mikke 1992  FIN   27:19.4  +3:51.9
 43  43  1479 PANIN Ivan 1987  RUS   27:23.8  +3:56.3
 44  21  1488 TIIRMAA Karl-August 1989  EST   27:45.4  +4:17.9
Did not start
   45  727 KATO Taihei 1984  JPN     
   30  27 LODWICK Todd 1976  USA     
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