Redazione
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Il nuovo corso dello sci di fondo che si affida al duo composto da Sandro Pertile nel ruolo di direttore sportivo e a Giuseppe Chenetti come allenatore responsabile ha terminato la prima fase del programma di allenamento che prevedeva due raduni sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio. Dal prossimo collegiale di Moena comincerà la fase della preparazione a secco che durerà l'intera estate. Federico Pellegrino, arma di punta del gruppo di Coppa del mondo con i suoi due podi nella passata edizione della Coppa del mondo e il pettorale di leader della classifica sprint indossata per qualche gara a metà stagione, fa il punto della situazione.
"Siamo ripartiti con il piede giusto - afferma il 23enne poliziotto valdostano di Nus -. Fin da subito è stata tracciata una linea chiara e condivisa con il nuovo staff, sono state instaurate delle regole all'apparenza semplici ma in realtà importanti per l'equilibrio del gruppo. C'è la volontà da parte dei tecnici di adattare tutti gli elementi del gruppo ad un unico tipo di tecnica, l'allenamento sugli skiroll servirà proprio per consolidare questo obiettivo. Le prossime settimane saranno importanti perchè prevedono una serie di allenamenti sulla forza, svolti proprio in funzione della tecnica, siamo fiduciosi di essere partiti con l'umiltà giusta. Il nostro sarà un ciclo di lavoro che durerà quattro anni, perchè occorrerà del tempo per mentalizzare questo nuovo modo di allenarsi".
"Per quanto mi riguarda sono conscio che sarà forse l'anno più importante della mia carriera. Ho chiuso un periodo importante con Stefano Saracco che ringrazio per tutti i consigli che mi ha dato in questi anni, adesso condivido appieno ciò che mi è stato proposto da Chenetti che non è altro che una continuazione del lavoro inziato con Saracco. Terremo sempre un occhio privilegiato sulle gare sprint, continuando a migliorare la resistenza sulle distanze più lunghe".
fonte: www.fisi.org
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Dopo i numerosi problemi legati alle condizioni della neve la FIS ha deciso di costituire un comitato che lavori a stetto contatto con l'organizzazione in modo da evitare situazioni come quella di Oberhof o di Sklanska Poremba. Un controllo legato alla produzione ed allo stoccaggio della neve, con nuove regole che diano la garanzia di uno standard sufficiente.
Cambio sici: Si potranno fare soltanto 2 cambi sci nella gare sui 50 Km. ed 1 solo per le 30 Km.
False partenze: sanzioni più severe per chi parte in anticipo; subito un richiamo scritto per chi fa la prima e declassificazione all'ultimo posto della batteria e richiamo scritto per chi fa la seconda. Più richiami scritti portano direttamente alla squalifica per una gara.
Premi: Helvetia, la compagnia assicurativa svizzera, istituirà un premio speciale per i migliori U23 classificati in coppa del Mondo
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La FIS nella consueta riunione primaverile, ha messo sul tavolo la possibilità di organizzare nel prossimo futuro, una gara sprint in uno dei parchi più famosi e frequentati del mondo, quello di New York.
Spesso lì nevica e spesso i newyorkesi si dilettano a sciare nel loro parco, tanto che esistono più pagine web che lo promuovono:
http://www.centralparknyc.org/things-to-see-and-do/attractions/cross-country-skiing.html
http://www.centralpark.com/guide/sports/cross-country-skiing.html
Il problema più grosso è quello tecnico, rappresentato dalla modestissima altimetria che la corsa in quel contesto avrebbe. Unico vero neo di una manifestazione che per tutto il resto avrebbe solo da dare al nostro sport.
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Primo raduno atletico e tanto skiroll per i giovani del gruppo under 23 che sono al lavoro a Moena (Tn) presso la Caserma del Centro Addestramento Alpino di Moena fino a sabato 21 giugno con Mirco Bertolina, Mattia Pellegrin, Enrico Nizzi, Claudio Muller, Sebastiano Pellegrin, Manuel Perotti, Giandomenico Salvadori, Matteo Tanel, Ilaria Debertolis, Lucia Scardoni, Francesca Baudin, Giulia Stuerz, Sara Pellegrini e Alice Canclini.
In loro compagnia il responsabile Marco Selle con la collaborazione dei tecnici Luciano Cardini, Pietro Piller Cottrer, Manuel Tovagliari e Francesco Semenzato.
Già domani primi test in pista di atletica con i 3.000 m. che daranno le prime indicazioni sullo stato di forma dei giovani azzurri.
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A Sankt Wolfgang vicino a Salisburgo eletto il nuovo diretto della Federazione internazionale. Alla guida confermato il norvegese Anders Besseberg. Per l'altoatesino Gottlieb Taschler, come previsto, altro mandato alla vice presidenza, con la delega quale responsabile per la Commissione sport. Lorenz Leitgeb nominato nella commissione tecnica.
Gottfried Taschler, 53enne di Anterselva, dal 2006 è vicepresidente dell'IBU, la Federazione internazionale del biathlon, con cui ha iniziato la lunga esperienza fattiva come responsabile per lo sviluppo delle singole discipline. Quattro anni più tardi, nel 2010, Taschler è stato eletto vice presidente della commissione sport, ruolo grazie al quale Taschler ha maturato ulteriore esperienza, divenendo concretamente una delle figure di spicco del mondo del biathlon mondiale.
Gli altri vicepresidenti eletti sono il russo Victor Maygurov (Primo Vice Presidente), Klaus Leistner (austriaco/responsabile per le finanze), James Carrabre (Canada/responsabile settore medico), Ivor Lehotan (Slovacchia/comunicazione), Thomas Pfüller (Germania/ Marketing), Olle Dahlin (Svezia/responsabile sviluppo) e Nami Kim (Corea del Sud/responsabile progetti speciali). Anche un altro altoatesino rivestirà un ruolo molto importante: si tratta di Lorenz Leitgeb, nominato nella commissione tecnica.
Domenica mattina, il Comitato Organizzatore di Anterselva illustrerà la candidatura altoatesina. I concorrenti degli altoatesini sono Oestersund (Svezia), Khanty Mansiysk (Russia) e Nove Mesto na Morave (Repubblica Ceca).
Per Anterselva sarebbero i sesti Mondiali dopo il 1975, 1976, 1983, 1995 e 2007. Dal 1983 l'appuntamento iridato si è tenuto in Alto Adige ogni dodici anni: una tradizione che potrebbe ripetersi in caso di assegnazione dei Mondiali 2019.
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Gabriella Paruzzi, presidente della commissione femminile della FIS, sempre in primo piano
Tre giorni in seminario per affrontare l’argomento “donne coaches”
Donne di 10 nazioni, tra le azzurre Confortola, Genuin, Muller e Rosa
Il seminario è ospitato dal Comitato Nordic Ski Fiemme
Gabriella Paruzzi, ex fondista azzurra, medaglia olimpica e mondiale e capace pure di vincere la Marcialonga nell’edizione valida come Coppa del Mondo, al recente Congresso FIS è stata eletta presidente della commissione femminile di sci nordico.
La campionessa friulana non ha perso tempo ed ha organizzato il primo “FIS Cross Country Coaching Seminar for Females” della storia. L’ha fatto in Val di Fiemme, ospite del Comitato Nordic Ski Fiemme nell’accogliente struttura dello stadio del salto di Predazzo.
Tre giorni, ieri, oggi e domani, con 18 rappresentanti di 10 nazioni, fra cui una addirittura proveniente dal Canada.
“In sostanza – racconta Gabriella Paruzzi - essendo io presidente della commissione del cross country ladies della FIS, ho pensato di creare un appuntamento, un evento dove fossero coinvolte solo donne visto che la commissione è composta unicamente da donne, per avere un confronto internazionale riguardo la preparazione dei giovani sostanzialmente, perché ci siamo accorti che le donne sono coinvolte più che altro nei club e molto poco invece in ambito internazionale a livelli importanti. La location è stata trovata qui in Val di Fiemme molto facilmente, perché la Val di Fiemme si presta molto essendo centrale rispetto a località di altre nazioni e ci ha dimostrato grande ospitalità. Spero sia un week end proficuo, è la prima volta in assoluto che si realizza un appuntamento di questo genere e sono fiera di averlo potuto organizzare. Da presidente della commissione ho cercato di spingere in questa direzione e devo dire grazie alla FIS che, attraverso Sandra Spitz, ha creduto in questo progetto. Le adesioni, per essere all’anno zero, dal mio punto di vista sono buone, per noi è già un buon successo calcolando che le donne sono restie ad abbandonare la famiglia per venire ad un appuntamento come questo, c’è una partecipante addirittura dal Canada. Si tratta di tre giorni, nel primo di questi è stato coinvolto uno skimen per permettere alle partecipanti di capire le basi dello sci, il secondo giorno è più intenso, si è parlato di diversità di allenamenti fra maschi e femmine soprattutto in età giovanile, per questo sono stati coinvolti il tecnico tedesco Georg Zipfel e un’allenatrice norvegese, poi è stato chiamato uno psicologo dello staff della nazionale ed Erik Benedetto (fisioterapista della nazionale italiana) per lo stretching e la forza, sempre riguardo ai bambini e comunque al comparto giovanile visto che le donne sono coinvolte in questo settore. La terza giornata è dedicata all’alimentazione con i suggerimenti di un tecnico Enervit. Anche grazie all’alimentazione si possono creare i presupposti per una sana qualità di vita, solo con prodotti naturali, perché sappiamo che le problematiche del peso sono molto grosse fra i ragazzi. L’aspetto che forse ha creato più difficoltà nel trovare adesioni a questo evento è stata la lingua, perché tutti gli incontri si tengono in inglese”.
Sono quattro le rappresentanti italiane, la fiemmese Antonella Confortola, la bellunese Magda Genuin (che ora però vive in Spagna), la tarvisiana Antonella Muller e la lecchese Anna Rosa.
“Quello che a noi piacerebbe - sottolinea Gabriella Paruzzi - è che da qui uscissero nuovi presupposti per organizzare un’altra iniziativa come questa, magari sulla neve, per creare da oggi un susseguirsi di eventi in modo da interessare tutte le donne. Un po’ come succede ad esempio in Scandinavia, dove c’è una filosofia di vita molto diversa dalla nostra. La donna in Italia attualmente fa molta fatica a gestire sport e famiglia”. E rimarca ancora Paruzzi: “Consideriamo ad esempio che un’atleta non diventa quasi mai mamma durante la vita agonistica, e se succede smette l’impegno sportivo in quanto ha difficoltà a gestire le due cose assieme. Purtroppo la nostra cultura non ci permette di fare questo, probabilmente nel futuro dovremmo anche pensare di essere coinvolte in maniera diversa!”
Insomma, la Val di Fiemme nello sci nordico precorre i tempi, anche al femminile.
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La squadra maschile svedese in questi giorni è a Dobbiaco per un campo di allenamento di 12 giorni. Anche nelle stagioni precedenti il team diretto da Rikard Grip ha svolto un lungo periodo in Italia sfruttando soprattutto la bellissima pista per lo ski roll costruita lungo il tracciato che a gennaio ospiterà una delle tappe del tour de ski.
Sono 8 gli atleti del team svedese presenti in Alto Adige: Calle Halfvarsson, Marcus Hellner, Emil Jönsson, Anton Lindblad, Lars Nelson, Johan Olsson, Daniel Richardsson, Simon Persson e Teodor Peterson.
Le ragazze invece hanno scelto il ghiacciaio di Ramsau dove: Sofia Bleckur, Anna Haag, Ida Ingemars Dotter, Charlotte Kalla, Sara Lindborg, Stina Nilsson, Jonna Sundling e Emma Wiken rimarranno fino al 19 settembre.
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"la guida in stato di ebbrezza" in Norvegia ha pene molto più severe rispetto ad altri stati e quindi aver distrutto una Audi A7 con un tasso alcolico di 1,65 è considerato un reato piuttosto grave. E' stato lui stesso ad ammettere di aver bevuto quella mattina nei pressi di Trondheim.
"Normalmente, quando si superano i 1,20 g, dobbiamo aspettarci una punizione di 25-30 giorni di carcere" spiega l'avvocato dell'accusa, "ma aver guidato a 90 Km/h in un tratto dove il ilmite è di 40 Km/h potrebbe far salire la pena a 60 gg."
Essere un personaggio pubblico, non lo aiuterà, anzi, probabilmente (in Norvegia) la pena potrebbe essere intesa come un esempio da dare ai giovani.
Northug in questi giorni è in allenamento All'alpe di Siusi con il nuovo allenatore Kveen e proprio ieri è uscito il suo libro dove parla di famiglia, sport e molto altro.
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