Redazione
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Lukas Hofer e Dorothea Wierer hanno conquistato il successo nelle sprint valevoli per i Campionati Italiani Estivi di biathlon disputati in Val Martello. Il carabiniere altoatesino ha chiuso il percorso maschile in 23'58"1 senza errori, mentre il friulano Giuseppe Montello e' finito secondo a 23"9 con due errori. Terzo posto di Thomas Bormolini dell'Esercito con due errori e un distacco di 39", assente causa virus influenzale Dominik Windisch. Fra le donne Wierer (Fiamme Gialle) nonostante due errori si è messa alle spalle con il tempo di 22'22"8 la ritrovata Nicole Gontier (Esercito) con un errore di 41", terza Lisa Vittozzi (Forestale) a 52" con due errori.
Nella categoria juniores vittoria di Paolo Rodigari: il portacolori dello Sporting Livigno (due errori) ha concluso in 26'13"2 davanti al valdostano Michael Durand e il friulano Daniele Cappellari, in campo femminile trionfo di Gibevra Rocchia su Eleonora Fauner e Michela Carrara.
Nella categoria giocano si impongono Irene Lardschneider davanti a Samuela Comola e Francesca Viviani fra le donne e Patrick Braunhofer su Peter Tumler e Daniele Fauner fra gli uomini.
Infine nella categoria a aspiranti titoli a Rebecca Passler davanti Linda Zingerle e Anna Oberegger in campo femminile e Samuele Puntel davanti Josef Plancker e Francesco Vigna in campo maschile. Domenica 11 settembre si disputano le prove ad inseguimento a cominciare dalle ore 9.30.
Al femminile trionfa la leader di Coppa Olsson
Paul Constantin Pepene ha confermato il proprio feeling con il Monte Bondone e, per il secondo anno consecutivo, si è imposto nella gara individuale a cronometro in tecnica classica di Coppa del Mondo di skiroll con arrivo sull’Alpe di Trento, autore di una progressione che non ha lasciato scampo all’azzurro Sergio Bonaldi, comunque ottimo secondo a 40 secondi dal vincitore.
Dopo la sprint cittadina di ieri, che aveva regalato la gioia del successo agli italiani Emanuele Becchis, Lisa Bolzan e Alba Mortagna, oggi gli specialisti dello skiroll si sono confrontati nella prova "up hill" sulle severe rampe del Monte Bondone, storica salita, che ha più volte ospitato arrivi di tappa del Giro d’Italia e che, ogni anno, è teatro della sempre più apprezzata granfondo la Leggendaria Charly Gaul. I senior hanno preso il via da Candriai e hanno coperto in totale 8,5 km e 600 metri dislivello, con arrivo a Vason, sede del traguardo anche della gara femminile e delle due prove riservate agli juniores, chiamati a percorrere 4,700 km e 300 metri di dislivello, con start da località Vaneze.
Nella prova senior maschile, il trentottenne bergamasco Sergio Bonaldi è partito con il giusto piglio ed ha fatto registrare il miglior riscontro cronometrico all’intermedio rilevato poco prima di metà gara, con Pepene che è stato inizialmente frenato da un piccolo disguido, costretto a fermarsi per togliere un piccolo pezzo di legno incastratosi nella ruota anteriore di uno dei suoi skiroll. Il rumeno è transitato all'intermedio con 3 secondi di ritardo, mentre il leader di Coppa del Mondo, lo svedese Robin Norum, ha fatto registrare il terzo tempo, a 22 secondi. Bonaldi nulla ha potuto di fronte alla progressione di Pepene, che ha portato a termine la propria prova in 32’22”, tempo di 40 secondi più basso rispetto a quello dell'azzurro, comunque più che soddisfatto della propria prestazione. Bonaldi, infatti, è riuscito a rifilare oltre un minuto di distacco al leader di Coppa Robin Norum, terzo a 1’43”, con l’altro rumeno Petrica Hogiu e il comasco Simone Paredi a completare la “top 5” di giornata, staccati rispettivamente di 1’51” e 2’06”. Sedicesimo il vincitore della sprint di ieri Emanuele Becchis, staccato di 4’53”. Per Pepene, che è in ritiro in Trentino insieme alla nazionale rumena dal primo settembre, è così arrivata una nuova affermazione dopo quella di dodici mesi fa, particolarmente a proprio agio sulla salita del Monte Bondone.
Podio tutto internazionale, invece, nella gara senior femminile, che ha premiato il talento e la solidità della leader del circuito Sandra Olsson: la ventunenne svedese non ha conosciuto avversarie e ha ulteriormente rafforzato il proprio primato in classifica generale, coprendo i 4,700 km del percorso in 21’17”. Sul secondo e terzo gradino del podio sono salite nell’ordine la russa Olga Mikhilova e la rumena Timea Sara, che hanno pagato un ritardo di 1’26” e 1’48”, con la lombarda Giulia Malagoni quarta a soli 12 secondi dal terzo posto.
Sono state all’insegna dell’internazionalità anche le due gare riservate agli junior. Al maschile si è imposto l’andorrano classe 1996 Irineu Esteve Altimiras, che in carriera vanta anche un ottavo posto ai Mondiali junior di sci di fondo e oggi ha tagliato il traguardo in 17’40”, precedendo i due svedesi Alfred Buskqvist (18’06”) e Gabriel Strid (18’26”). Quinto il leader di Coppa del Mondo di categoria Marcus Fredriksson, mentre il primo degli italiani è stato il giovanissimo classe 1999 Angelo Buttironi, sesto a 1’21” dal vincitore. Settimo il valtellinese Mattia Armellini, che aveva conquistato uno splendido terzo posto nella sprint di ieri.
Tripudio svedese, infine, nella prova junior femminile, che ha premiato la favorita della vigilia, Emma Larsson. Quest’ultima, prima nella classifica generale del circuito, ha raggiunto il traguardo di Vason in 21’48”, precedendo di 58 secondi e di 1’07” le due compagne di squadra Moa Olsson e Malin Boerjesjoe. Ottimo quarto posto per l’azzurra Chiara Becchis, alla sua prima gara di Coppa del Mondo della stagione e subito capace di tenere il ritmo delle migliori.
Domani è in programma l’ultima delle tre gare, alla quale spetterà il compito di chiudere il lungo weekend di Coppa del Mondo organizzato dall’Apt di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, con l'assegnazione delle sfere di cristallo. Quando manca una sola prova al termine, si profila un poker svedese: al comando della classifica ci sono Robin Norum e Sandra Olsson tra i senior, Emma Larsson e Marcus Fredriksson tra gli junior. Gli atleti al via, domani, si confronteranno nella mass start in skating, con partenza alle 10 dal Lago di Lagolo per i senior (10,8 km da percorrere) e start più a monte per le senior donne e gli junior, chiamati a coprire 6,9 km. L’arrivo, anche in questo caso, sarà a Vason.
Viaggia verso la conclusione il raduno della squadra maschile di Coppa del mondo maschile di sci di fondo in Trentino, ospite del Consorzio per il Turismo della Valle di Ledro. Il quintetto formato da Federico Pellegrino, Francesco De Fabiani, Dietmar Noeckler, Maicol Rastelli e Giandomenico Salvadori. Il bilancio è ampiamente positivo, grazie alla collaborazione degli organizzatori che hanno assecondato al meglio le esigenze della staff, in un programma variegato che prevedeva sedute di skiroll alternate con la corsa, trekking, mountain bike e addirittura canoa. "Vogliamo ringraziare l'intera comunità della Valle di Ledro che ci ha permesso di allenarci nelle migliori condizioni", ha dichiarato Pellegrino, il quale insieme ai compagni ha fatto il pieno sotto l'aspetto atletico, perchè dal prossimo raduno di fine settembre si tornano a montare gli sci stretti sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio, che precede l'allenamento in Val Senales e il viaggio verso l'impianto al coperto di Oberhof.
fonte: www.fisi.org
Berlanda è terzo ed è grande Italia
Freschezza, esplosività e determinazione. Sono state le carte vincenti del cuneese di Boves Emanuele Becchis, campione del mondo in carica, che ha trionfato per la seconda volta sul traguardo di Trento, città che gli porta davvero fortuna. È lui il dominatore della tappa conclusiva della Coppa del Mondo di skiroll specialità sprint, che si è sviluppata nel pomeriggio sul tracciato di 165 metri di via Santa Croce, nei pressi della centrale piazza Fiera. Gli altri successi di giornata sono stati appannaggio della trevigiana di Orsago Lisa Bolzan nell’assoluta femminile, mentre fra gli junior si sono imposti la bellunese Alba Mortagna e il norvegese Sigurd Braathen Regstad.
Grande Italia dunque nel primo atto della finale della Coppa del Mondo di Trento, organizzata dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dell’ASD Charly Gaul Internazionale, visto che per i colori azzurri sono giunti anche l’argento di Anna Bolzan e il bronzo dell’atleta di casa Alessio Berlanda fra i senior, quindi l’altro bronzo è quello di Mattia Armellini nella junior.
Emanuele Becchis ha fatto dunque valere la legge del più forte, stabilendo il miglior tempo nella qualifica individuale e superando tutti gli avversari che gli si sono opposti dagli ottavi fino alla finalissima, dove non ha trovato come pensava il suo amico e rivale Alessio Berlanda (autore della seconda miglior prestazione nelle qualifiche), bensì il russo Dmitriy Voronin, vera sorpresa di giornata, che in semifinale ha bruciato per pochi centesimi proprio il trentino del Team Futura. Berlanda si è poi giocato al fotofinish la finalina per il terzo posto, battendo il norvegese Jostein Olafsen. Un po’ di rammarico fra i suoi tifosi, padre Silvano compreso, ma le gambe non giravano come pensava, o meglio come due settimane fa in Svezia, quando ottenne il secondo posto.
Avvincente anche la finale senior femminile, che ha visto confrontarsi le due gemelle di Orsago Lisa e Anna Bolzan, con la più quotata Lisa capace di centrare l’ennesimo successo stagionale, vincendo con autorevolezza sulla sorella, dopo aver dominato pure le qualifiche. La finalina per il terzo posto ha visto prevalere la russa Margarita Voronina sulla compagna di squadra Olga Letucheva.
Passando alle gare juniores successo autoritario dell’italiana Alba Mortagna, classe 2000, che nella foga di dare il tutto per tutto sulle prime non si era accorta della caduta della rivale svedese Malin Boerjesjoe ed ha alzato le braccia al cielo, felice per aver centrato un successo straordinario. Fra i maschi ha invece trionfato il norvegese Sigurd Braathen Reigstad, capace di battere nella finale il russo Andrey Gusev, mentre per i colori azzurri è arrivata la buona prestazione del valtellinese di Sondalo Mattia Armellini, sconfitto da Reigstad in semifinale, ma capace di prendersi la rivincita nella sfida per il terzo posto, precedendo il lettone Raimo Vigants.
Domani mattina secondo atto della tre giorni di Coppa del Mondo con la up hill individuale mass start. Partenza alle ore 10 da Candriai per la senior maschile, che affronterà 8,5 km sino a Vason, quindi alle 10,20 via alle due categorie junior e assoluta femminile sulla distanza dei 4,7 km con arrivo sempre nei pressi della piazzetta di Vason. La strada provinciale rimarrà chiusa dalle 9,30 sino a chiusura manifestazione. Seguiranno le premiazioni sia della gara sprint sia della up hill.
Il clima tipicamente settembrino sta agevolando gli allenamenti delle squadre U25 e della squadra femminile di coppa del Mondo. Dobbiaco da sempre è una località molto adatta sia in inverno che in estate per allenarsi. La pista di skiroll che ricalca la pista che ospiterà una delle tappe del tour de ski 2017 è un esempio di come una struttura di questo genere sia l'ideale per affinare la tecnica e lavorare sullo psecifico.
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Nel weekend si assegna la Coppa del Mondo. A Trento e sul Bondone lo skiroll che conta
La città di Trento e la sua Alpe sono pronti ad ospitare l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di skiroll, che avrà il compito di assegnare i titoli 2016 di categoria, visto che si tratta dell’ultimo atto dell’importante circuito internazionale.
Da venerdì a domenica, in centro città con la gara sprint di via Santa Croce e sui due versanti del Monte Bondone di Candriai e di Lagolo, si sfideranno i più forti interpreti della specialità degli sci con le rotelle in rappresentanza di ben 13 nazioni. Un altro evento prestigioso, dunque, quello che andrà in scena nella città del Concilio, curato nella regia organizzativa dall’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dallo sci club di riferimento ASD Charly Gaul Internazionale, guidate da Elda Verones. saranno presenti le squadre di Italia, Andorra, Francia, Grecia, Lettonia, Norvegia, Romania, Russia, Ucraina, Bielorussia, Germania, Francia e Svezia.
Le rappresentative delle varie nazionali sono già in allenamento da alcuni giorni sul Monte Bondone, e in particolare il team russo e il team rumeno, del quale fa parte anche uno dei favoriti per la prova up hill, ovvero Paul Constantin Pepene. Sono presenti da oggi anche gli atleti del team Italia, che da quest’anno ha cambiato federazione di riferimento, passando dalla Fihp alla Fisi. Fra gli azzurri ci saranno i due specialisti delle gare sprint che hanno ambizioni di podio, Alessio Berlanda ed Emanuele Becchis, quindi Simone Carlo Paredi, Sergio Bonaldi, Francesco Becchis, Jacopo Giardina, Alberto Dalla Via, Niki Hrovatin, Alessandro Carlet, Simone Ripamonti, Chiara Gelmi, Lisa ed Anna Bolzan, Alba Mortagna e Giulia Malagoni.
Non mancheranno gli skirollisti che si contendono il successo finale di categoria, ovvero i due svedesi Robin Norum (780 punti) ed Erik Silfver (476). Nella graduatoria femminile è al comando la svedese Sandra Olsson con 732 punti, con la russa Ksenia Konohovaseconda a 566 e la trevisana di Orsago Lisa Bolzan a quota 514, mentre fra gli junior Francesco Becchis è terzo alle spalle dello svedese Marcus Fredriksson e dell’altro scandinavo Alfred Buskqvist. Nella junior femminile comanda Emma Larsson, davanti alle due russe Olga Plotnikova ed Elizaveta Burtseva. Da tenere d’occhio anche il russo Eugeniy Dementiev, vincitore di ben due medaglie olimpiche nello sci di fondo.
Il programma prevede il training a partire dalle 15.15 di venerdì 9 settembre, quindi alle 16 le qualificazioni individuali della sprint e alle 17.15 le finali. Il giorno successivo sul Bondone (ore 10) andrà in scena la prova individuale in salita a tecnica classica da Candriai a Vason per i senior (8,5 km), quindi da Vaneze a Vason per le due categorie junior e per l’assoluta femminile (4,7 km). Domenica invece gli atleti affronteranno la mass start con il via alle ore 10 previsto nei pressi del Lago di Lagolo ed arrivo a Vason, anche in questo caso con due partenze differenziate in base alle categorie. L’assoluta maschile si giocherà sulla distanza dei 10,8 km a skating, mentre la senior femminile e la prova junior sui 6,9 km, con start più a monte.
In entrambe le gare, quella del sabato e quella della domenica, la strada provinciale verrà chiusa dalle 9.30 a fine competizione.


