Redazione
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Dodici nuovi arruolamenti per il Centro Sportivo Esercito di Courmayeur. Dal 24 ottobre 2016, sono entrati a far parte degli alpini i seguenti atleti:
Saracco Carlotta (sci alpino)
Lorenzi Lucrezia (sci alpino)
Pizzato Sofia (sci alpino)
Della Mea Lara (sci alpino)
Vietti Federico (sci alpino)
Moschini Lorenzo (sci alpino)
Ventura Paolo (sci di fondo)
Zelger Stefan (sci di fondo)
Comola Samuela (biathlon)
Gontel Kevin (biathlon)
Compagnoni Giulia (sci alpinismo)
De Silvestro Alba (sci alpinismo)
La squadra under 20 di sci di fondo sarà in allenamento da sabato 29 ottobre a venerdì 4 novembre sul ghiacciaio della Val Senales. Il direttore sportivo Sandro Pertile ha convocato per il raduno nove atleti: si tratta di Lorenzo Romani, Jean Luc Perron, Martina Bellini, Chiara De Zolt Ponte, Veronika Broll, Cristina Pittin, Simone Da Prà, Martin Coradazzi, Luca Del Fabbro con gli allenatori Francesco Semenzato, Paolo Rivero e Claudia Rocca. Il circuito continentale prenderà il via sabato 10 e domenica 11 dicembre con le gare di Alpen Cup a Valdidentro.
Federico Pellegrino è nato a Nus (Ao) l'1 settembre 1990 ed è tesserato per il Gruppo Sportivo Fiamme Oro di Moena, Grande specialista della sprint, ha avuto una carriera giovanile ricca di soddisfazioni, a cominciare dai Mondiali juniores di Hintrerzarten (Ger) in tecnica libera nel 2010 quando salì per la prima volta sul podio con la medaglia di bronzo, per continuare con l'oro a Liberec (Cze) in tecnica classica nei Mondiali under 23 del 2013. Nella località ceca era arrivato nel 2011 il primo podio in Coppa del mondo con un secondo posto, la prima vittoria maturò invece a Davos nel 2014.
La definitiva esplosione ad altissimo livello è arrivata nella passata stagione con i trionfi di Davos, Dopbbiaco, Lenzerheide, Planica e Canmore, grazie ai quali è diventato il primo specialista non scandinavo a conquistare la Coppa del mondo nella sprint da quando è stata inserita dalla Federazione Internazionale dello Sci nel 1997.
In totale sono quindici i podi conquistati in carriera da Pellegrino nella sfera di cristallo (con otto trionfi individuali che ne fanno sin d'ora l'italiano più vincente nella storia), a cui si aggiunge la medaglia di bronzo nella team sprint in tecnica libera dei Mondiali di Falun 2015, in coppia con Dietmar Noeckler.
E' la quattordicesims volta nella più che trentennale vita del concorso federale che il riconoscimento viene assgenato ad un fondista dopo Maurilio De Zolt (1985 e 1987), Manuela Di Centa (1989, 1994 e 1996), Stefania Belmondo (1991, 1992, 1993 e 1999), Silvio Fauner (1995), Gabriella Paruzzi (2004), Pietro PIller Cottrer (2005) e Arianna Follis (2009).
"Sono molto orgolgioso di questo riconoscimento - ha dichiarato Pellegrino -, rappresenta un ulteriore stimolo per cercare di migliorarmi e mi fa guardare al futuro con fiducia in una stagione che sarà molto difficile".
Fonte: www.fisi.org
Val di Fassa per l'alpino, Fiemme per il nordico
Trentino e Fisi a braccetto fino al 2020. La collaborazione già in essere da tante stagioni è stata ufficializzata e fortificata ieri in un incontro presso lo stand Trentino a Skipass, la Fiera degli Sport Invernali. Ma la novità assoluta riguarda il fatto che per la prima volta la Val di Fassa per lo sci alpino e la Val di Fiemme per lo sci nordico (ovvero sci fondo, salto e combinata nordica) potranno fregiarsi del brand Centro Federale Fisi.
La Val di Fassa per anni con il progetto “Piste Azzurre” aveva ospitato gli allenamenti delle squadre maggiori di tutte le discipline alpine, e la Val di Fiemme alcuni raduni delle specialità nordiche. Ora a tutti gli effetti sono diventati la seconda casa per club e nazionali. Le location dei centri federali saranno la pista Aloch di Pozza di Fassa e gli altri tracciati fassani, lo stadio del salto di Predazzo e il centro del fondo di Lago di Tesero.
Ad ufficializzare l’accord o il presidente della Fisi Flavio Roda, l'assessore provinciale allo sport Tiziano Mellarini, il presidente del Comitato Trentino Fisi Angelo Dalpez e il consigliere provinciale Pietro De Godenz.
Presenti, in qualità di testimonial, alcuni atleti di punta dell'Italia, come Alessandro Pittin, Federico Pellegrino e gli slalomisti fassani Chiara Costazza e Stefano Gross, e la giovane promessa Laura Pirovano, oltre, ovviamente, ai rappresentanti dei territori coinvolti da questa partnership. L'incontro si è rivelato inoltre l'occasione per presentare i principali eventi sportivi che caratterizzeranno l'inverno trentino, ovvero la 3Tre di Madonna di Campiglio del 22 dicembre, il Tour de Ski, in programma sabato 7 e domenica 8 gennaio a Lago di Tesero e sull'Alpe Cermis, e la Coppa del Mondo di Combinata Nordica, che dal 13 al 15 gennaio animerà lo Stadio del Salto di Predazzo e il Centro del Fondo di Lago di Tesero.
«Il rinnovo della partnersh ip con la Fisi va a rafforzare ulteriormente lo stretto rapporto instauratosi negli ultimi anni con i colori azzurri - spiega Tiziano Mellarini, assessore allo sport della Provincia autonoma di Trento -. La nostra è una terra di sportivi, ricca di impianti e di strutture all’avanguardia, e la presenza di grandi campioni non può che essere un valore aggiunto e un fattore determinante per trasmettere ai giovani i veri valori dello sport. Si tratta di un accordo importante, che abbiamo scelto di rinnovare con convinzione e che aiuta a comunicare un’immagine di un Trentino sempre più sportivo e dinamico".
"L'accordo ratificato rende ancor più solido il rapporto fra la Federazione e il Trentino - conferma il Presidente Flavio Roda -. Avremo la possibilità di lavorare fianco a fianco almeno fino al 2020, con la possibilità di sfruttare molte opportunità. Le sedi di allenamento della Val di Fassa per lo sci alpi no e della Val di Fiemme per il nordico sono di grande supporto per il lavoro delle nostre squadre e voglio ringraziare anche gli organizzatori delle gare di Coppa del mondo che fanno un ottimo lavoro. Trentino continua a sostenerci anche con la sponsorizzazione della tessera federale, un ulteriore segno dell'attenzione che la provincia di Trento ha nei confronti della FISI".
Non è mancato poi l’intervento di Angelo Dalpez, presidente della Fisi del Trentino: “E’ un grande onore che il Trentino possa fregiarsi di questo straordinario riconoscimento. E l’aspetto che più mi gratifica di questo ultimo periodo è che le nostre varie realtà organizzative stanno iniziando a capire che dobbiamo sempre più fare retecon il Comitato Trentino per crescere assieme. Mi ha poi riempito d’orgoglio avere al nostro fianco atleti come Stefano Gross, Chiara Costazza e la giovane Laura Pirovano. Se loro sono al top &egrav e; merito del lavoro dei nostri sci club, della struttura tecnica del Comitato Trentino e di tanti progetti attuati negli anni. Fra questi anche lo skicollege della Val di Fassa, per il quale stiamo lavorando per cercare un rilancio”.
Prosegue il percorso di crescita della Viote Monte Bondone Nordic ski Marathon e del Comitato organizzatore composto dall’Asd Charly Gaul Internazionale e APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Dopo le prime due positive edizioni la competizione di gran fondo che si disputa nel centro del fondo dell’Alpe di Trento ha già mosso i primi passi per il terzo atto, che andrà in scena nel fine settimana del 25 e 26 febbraio 2017, con importanti novità, dato che avrà validità come prova di Campionato italiano cittadini e master, ma anche come atto della Coppa Italia Fisi, avendo così la garanzia della presenza di atleti di prima fascia.
«Questa qualifica da parte della Fisi – sottolinea il presidente del Comitato Organizzatore Elda Verones – ci lusinga e ci gratifica per la stima che ci viene accordata dopo aver messo in cantiere le prime due edizioni della gran fondo, ma ricordiamo pure le tappe di Coppa del Mondo, campionato italiano e Coppa Italia di skiroll. Un successo che ci stimola per cercare di migliorare ulteriormente».
E proprio in quest’ottica la macchina organizzativa è già al lavoro per non lasciare, al solito, nulla al caso. A partire dai percorsi, che saranno predisposti dal direttore di gara Michael Rainer in collaborazione con l’Asis e la Scuola di sci Viote del Bondone. Nella giornata del sabato sono previste le sfide a tecnica classica, valide appunto per i Campionati italiani cittadini e master, nonché Coppa Italia senior. Le distanze variano dai 15 ai 30 km in base alle categorie. Domenica, invece, ecco la sfida a tecnica libera sulla distanza dei 30 km con un dislivello di 300 metri.
Lo scorso anno, oltre ad essere presenti in gara gli olimpionici Cristian Zorzi e Giorgio Di Centa, che festeggiarono il decennale dai successi di Torino 2006, si imposero lo stesso atleta friulano dei carabinieri nella sfida a skating, quindi il fiemmese Mauro Brigadoi davanti a Luca Orlandi e Bruno Debertolis nella gara a tecnica classica. In campo femminile arrivò la doppietta dell’atleta ucraina Valentina Shevchenko.
Per tutti gli appassionati sono già state aperte le iscrizioni, compilabili on line sul sitowww.skimarathonmontebondone.it. Le quote sono fissate in 32 euro fino al 31 dicembre per entrambe le gare, che aumenteranno a 42 euro dopo il 1° gennaio sino al giorno della gara. Sono stati predisposti anche pacchetti turistici a cura dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, con soggiorno a partire da 49 euro fino al 31 dicembre, quindi da 69 euro con l’anno nuovo.
Tanti i motivi dunque per essere presenti alla terza edizione della Viote Monte Bondone Nordic Ski Marathon, considerando lo standard elevato dei servizi messi a disposizione dall’organizzazione.
Una partenza tutta nuova e tanti servizi per i concorrenti
La granfondo di maggior tradizione dell’Alto Adige si svolgerà sabato 7 gennaio
Mancano esattamente 70 giorni al 40.mo compleanno della Pustertaler Ski-Marathon, la granfondo di maggior tradizione in Alto Adige. L’evento dell’Alta Pusteria andrà in scena sabato 7 gennaio 2017 e si svolgerà, come nelle ultime edizioni, esclusivamente in tecnica classica, la tecnica originaria dello sci di fondo che viene sempre più riscoperta e apprezzata.
In vista dell’appuntamento di gennaio, che costituirà anche il primo appuntamento italiano del calendario 2017 delle granfondo, il comitato organizzatore presieduto da Alfred Prenn sta lavorando in maniera intensa per garantire il meglio ai concorrenti. In questo senso, tra le novità della quarantesima edizione è da sottolineare la nuova logistica della partenza: il via non sarà più dato al campo sportivo ma vicino in centro paese a Ferrara, frazione di Braies.
Immutata invece la sede di arrivo, prevista a Moso - Waldheim, nella incomparabile cornice naturale delle Tre Cime che compongono la Meridiana di Sesto.
Per quanto riguarda i servizi ai concorrenti, è previsto il bus navetta gratuito. Per portarli a Braies, è previsto un pullman con partenza a Moso e fermate a Sesto (piazza principale), San Candido (Baranci), Dobbiaco (nei pressi dell’ufficio turistico) e Villabassa. Il pullman è garantito anche per il ritorno, con un servizio continuato che porterà i concorrenti che hanno terminato la loro fatica da Moso a Braies, con fermate a Sesto, San Candido, Dobbiaco e Villabassa.
Tra i servizi offerti ai concorrenti della Pustertaler anche il servizio di sciolinatura, in collaborazione con Swix/Snowline. Il servizio sarà attivo, in zona partenza, venerdì 6 gennaio, dalle ore 14 alle ore 19.
Per tutti i dettagli sulla manifestazione si può consultare il sito ufficiale dell’evento, www.ski-marathon.com. Per avere informazioni dettagliate è a disposizione anche la segreteria del comitato organizzatore, presso la Nordic Arena di Dobbiaco (via al Lago 16) raggiungibile telefonicamente allo 0474-976000 oppure via mail scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
“Atleta dai profondi valori umani - Testimone esemplare di lealtà sportiva “
Con questa menzione speciale il Club du Val d’Aoste ha assegnato a Federico Pellegrino, il Trofeo Panathlon International.
La cerimonia si è svolta martedì sera 25 ottobre all’Hotel Etoile du Nord, a Sarre, di fronte ad un gran numero di panathleti ed ospiti che hanno accolto con grande calore ed affetto il giovane atleta ed il suo fidato ski man, tecnico dei materiali della squadra di Coppa del Mondo, Francois Roncella, di ritorno da un impegnativo e proficuo allenamento in Germania, nel “ tunnel “ di Oberhof.
Il Consigliere Federale Dante Berthod ha portato il saluto ed i complimenti da parte del Presidente della Federazione Sport Invernali Flavio Roda ricordando come: ”Pellegrino sia un ragazzo modesto, umile, capace di coagulare attorno a sé tutta la squadra, motivando ognuno con grande semplicità ed allegria . E’ un prezioso valore aggiunto per la Federazione e per lo sport valdostano“ .
L’Assessore Regionale al Turismo e Sport,Aurelio Marguerettaz, si è soffermato sulla qualità morale di Pellegrino: ”Il suo esempio è fondamentale per i giovani perché sa ispirare quei valori che scandiscono il cammino agonistico di ogni ragazzo, in qualsivoglia disciplina. Siamo fieri di lui e gli auguriamo un cammino sportivo radioso.”
Commosso nel suo intervento il Questore di Aosta, Pietro Ostuni, che parlando di Pellegrino, portacolori delle Fiamme Oro , ha detto : “ Non potete immaginare quanto sia importante per noi poter proporre l’immagine del nostro Campione, un ragazzo solare, intelligente, serio, che sa promuovere la Polizia di Stato con quel senso di appartenenza che ci inorgoglisce .”
Il Trofeo è stato realizzato dallo scultore artista valdostano, Ivo Chapel, il quale ha riprodotto su di un blocco di noce antico, attorno al logo del Panathlon, sci , bastoncini ed una cima innevata nella quale è riconoscibile la figura slanciata del Cervino. Il Presidente del Club Carlo Gobbo ha consegnato a Federico Pellegrino il distintivo di “Panathleta Ad Honorem”.
“Tra una ventina di giorni sarà già tempo di gare e le distrazioni finiscono con questo meraviglioso riconoscimento, del quale sono onorato ! La stagione è esaltante ed i Campionati del Mondo
di Lathi rappresentano l’appuntamento clou! Sarebbe bello poter tornare con una medaglia iridata, magari dello stesso colore di quella che Marco Albarello vinse trent’anni fa ad Obersdorf.!!” Così “ChiccoPelle“, atleta, sportivo, fondista appassionato che fa di questa sua scelta di vita un impegno quasi maniacale, con una cura dei particolari e dei dettagli come solo i grandi professionisti sanno fare. “Nel mio sport nulla è concesso all’improvvisazione, ogni giorno è contraddistinto da una specifica tabella di lavoro.”
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La Moonlight Classic tornerà il prossimo inverno ad animare l’Alpe di Siusi (Seiser Alm/Südtirol) nella sera di luna piena del 10 febbraio 2017. Oltre 300 fondisti scivoleranno divisi in due percorsi, uno da 15 e l’altro da 30 chilometri nella notte illuminata dalla luna e da centinaia di fiaccole disposte lungo il percorso. Un percorso unico nell’altopiano più grande d’Europa. |
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L’estate è finita e tra poco gli amanti dello sci di fondo toglieranno gli sci dal garage, il loro calendario ha già un pallino rosso nel prossimo inverno.
La partenza è fissata alle ore 20.00 e, come da tradizione, si svolgerà in tecnica classica. I due percorsi di 15 e 30 chilometri sono interessanti e complementari, ma quello che non si può trovare in nessun’altra competizione è “il clima” davvero unico della Moonlight Classic: scivolare nella notte, fra la luna piena, la luce delle lampade frontali e quella delle fiaccole disposte lungo il percorso è un’emozione che resta indelebile nella memoria dei partecipanti. Il resto lo fa lo scenario da favola dell’Alpe di Siusi, che abbraccia e coccola gli oltre 300 partecipanti. Un certificato di qualità della gara è quello della massiccia presenza di norvegesi, il popolo fondista per eccellenza che, sulle orme della propria nazionale di fondo, ha come meta ideale l’Alpe di Siusi e le sue piste a oltre 1.800 metri di quota baciate dal sole.
La Moonlight Classic 2017 metterà a disposizione dei partecipanti un percorso lungo di 30 chilometri, non troppo impegnativo ma estremamente suggestivo, e uno breve di 15 chilometri con dislivelli abbordabili ai più, per permettere anche a chi è meno preparato di godere dell’atmosfera di questa gara. Dopo il via nella piana di Compaccio, i concorrenti del tracciato lungo raggiungeranno dopo diciassette chilometri la salita del Goldknopf raggiungendo così quota 2.030, per poi scendere verso Spitzbühl e affrontare gli ultimi chilometri prima di rientrare al traguardo di Compaccio. Per chi sceglierà il percorso corto di 15 chilometri dovrà immettersi in un anello all’altezza di Ritsch fino al Wolfsbühl per poi rientrare sul percorso verso lo striscione d’arrivo e il suono tipico dei campanacci “agitati” dai ragazzi vestiti con gli abiti tradizionali. |
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Informazioni per il pubblico
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