Lo si è appreso ieri dalla gazzetta dello sport: http://www.gazzetta.it/Sport-Invernali/10-12-2014/biathlon-quando-capo-mandava-dopare-figlio-100187512614.shtm
Una notizia che ha rattristato tutto il mondo dello sci nordico che vede coinvolto il "solito" dottor Michele Ferrari (ma ci chiediamo noi.. dopo tutto quello che ha combinato questo, falsando tour de france, mondiali di ciclismo e chissà cos'altro che non è ancora emerso.. non sarebbe giusto non fosse più a piede libero?) e la famiglia Taschler, che a partire dal 2010 (ci sono voluti più di 4 anni per venirlo a sapere..) avrebbe chiesto aiuto a Ferrari per "aumentare" un pochino il livello prestativo di Daniel, per anni alla ricerca del salto di quaità. Il marito della sorella di Daniel è un'altro atleta che è diventato famoso in seguito ad uno scandalo doping, il Sig. Johennes Duerr (leggi l'ultimo articolo che lo riguarda) che da qualche anno vive ad Anterselva.
L'articolo della gazzetta:
Biathlon, intercettazioni: quando il capo mandava a dopare il figlio
Gottlieb Taschler, ex c.t. azzurro ora vicepresidente mondiale del movimento, affidò il figlio per un ciclo di Epo al medico ferrarese Michele Ferrari, che per la Procura di Padova sarebbe "l'ispiratore del sistema criminale" nel mondo del ciclismo pro' e amatoriale
Quel papà importante che voleva il figlio più forte e si rivolgeva a Michele Ferrari. C'è pure il biathlon tra gli assistiti del medico ferrarese. Il papa è Gottlieb Taschler, già bronzo olimpico di staffetta a Calgary 1988, oro nel '91 e bronzo nell'86 ai Mondiali, nonché a lungo c.t. azzurro e adesso vice presidente mondiale per non dire l'uomo tutto di Anterselva, la figura chiave di tutti gli eventi mondiali nella valle del biathlon. Il figlio è Daniel, 27 anni, che cerca di farsi spazio in nazionale A e ha bisogno di una cura a base di Epo. Un'intercettazione telefonica del 20 luglio 2010 è illuminante: papà Taschler chiama il medico per fissare l'incontro del figlio proprio ad Anterselva. I due s'incontreranno il 22 luglio, il 13 agosto e il 1° ottobre, come risulta dalle chiamate di conferma degli appuntamenti: il 25 settembre viene concordato un incontro alle 16 a Ferrara nord. L'obiettivo è consentire al ragazzo di poter disputare la Coppa del Mondo. Le conversazioni sono inequivocabili tra medico e atleta.
Gottlieb Taschler, vicepresidentE dell'International Biathlon Union (IBU). REUTERS
CICLO — Dice Ferrari: "... Benissimo, meglio, meglio, questi qui (mostrerà all'atleta delle confezioni di Epo della stessa posologia: 2000 ui). Daniel: "Sì". Ferrari: "Bene i più piccoli (posologia, ndr ). Non hai ancora cominciato". Daniel: "Bene allora facciamo un programmino. facciamo fino a qui, oggi è il 17...qui sei a casa?". Daniel: "Sì, sono a casa". Ferrari: "Fino a quando?". Daniel: "Fino tutto il mese". Ferrari: "Ah, sei sempre a casa, bene, prendile quando sei a casa, prendile a casa!". Daniel: "Sì". Ferrari: "Un giorno sì, un giorno no, come avevamo detto". Daniel: "In vena?". Ferrari: "In vena!". Daniel: "1000 sempre?". Ferrari: "Sempre 1000". Daniel: "Quindi". Ferrari: "La metà". Daniel: "La metà". Ferrari: "La metà di 2000". Daniel: "Metà". Ferrari: "L'altra metà la puoi lasciare qui). Daniel: "Ah!". Ferrari: "La puoi lasciare nella siringa che ti rimane un attimino più concentrato...e la metti via". Daniel: "Ah... nella siringa!". Ferrari: "... nella siringa, e ne fai metà!".
TELEFONO SVIZZERO — Poi Ferrari mette in guardia il giovane: "Stavolta però facciamo che andiamo a Ferrara Sud. Ti lascio anche un altro numero di telefono che però tu non devi chiamare con il tuo. Devi avere un altro telefono non intestato e che usi solo per questo! Ti fai un altro telefono, con un'altra persona che non sei né tu né Gottlieb, che compra un telefono e una scheda. Non puoi usare perché se usi il tuo telefono poi con quella scheda ti possono rintracciare anche il telefono. Allora adesso ti darò l'altro numero che è uno svizzero da usare solo per questo. Se non chiami è meglio però!". Daniel: "Devo fare altro, altri esami?". Ferrari: "Non occorre, stavo pensando più che altro la ferritina, controlla solamente perché questa è l'emoglobina prima del controllo, il Tsh che è la tiroide un po' alto, eh!". Ferrari: "Rispetto agli altri come andavi?". Daniel: "Andavo bene, andavo con i fondisti". Ferrari: "I fondisti di che squadra?". Daniel: "Della Forestale". Ferrari: "Ah della Forestale". Daniel: "Ho ancora mal di gola". Ferrari: "Ti fa ancora male? Ma non hai la febbre?". Daniel: "No febbre no". Ferrari chiede del padre: "Gottlieb è a casa?". Daniel: "Sì, è a casa". Ferrari e un altro appuntamento: "Facciamo il 7, sempre alle 15 a Ferrara sud. Sì, quei tre esami lì, se vai giovedì verso il 2 o 3...devi sterilizzare più che altro la ferritina che dovrebbe...". Daniel: "Sì, il giorno dopo". Ferrari: "Più che altro la ferritina". Daniel: "No". Ferrari: "Per la gola, prendi sai quegli spray, Tantum o Ibuprofene che è un antinfiammatorio 2-3 volte al giorno. Senti male ai muscoli?". Daniel: "No, quello no". Ferrari: "Solo un po' la gola perché era freddo". Ferrari: "Se ti senti bene stasera puoi cominciare a far questo. Però se c'è febbre no. Il 7 è fra 3 settimane".
Da sinistra: Kiem, Passler, Zingerle e Taschelr, bronzo nella staffetta biathlon a Calgary 1988.
BRONCHITE — Dopo una settimana dall'incontro, il padre Gottlieb chiama Ferrari per informarlo che il figlio ha la bronchite. Ferrari gli dice di tenerlo a riposo e di sospendere gli allenamenti. Dopo circa un mese, papà Taschler porta il figlio a casa del medico. Arriva la gara: Daniel Taschler nella sprint dell'Ibu Cup di Alternberg è 5° e con un solo errore al poligono, a 30" dal podio...

