Redazione
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Confermato il programma di gare: sabato 17 gennaio le sprint in tecnica classica, domenica 18 la 5 e la 10 km skating. Organizzazione a cura dell’Unione sportiva Valpadola.
L’inverno 2014-2015 continua a essere caratterizzato da un meteo poco … invernale. E costringe le organizzazioni di gare sugli sci a cambi di programma. Ora è la volta dell’Unione sportiva Valpadola costretta a modificare il luogo di svolgimento dei Campionati italiani di sci di fondo Juniores previsti a Padola di Comelico Superiore per il 17 e 18 gennaio prossimi.
Le gare tricolori, che vedranno confrontarsi oltre 300 atleti delle categorie Under 8 e Under 20 e che saranno dedicate alla memoria di Michele De Florian Fania, si sposteranno di pochi chilometri e andranno in scena a Sappada. La decisione è stata presa questa mattina, al termine dell’ultimo sopralluogo.
«Le alte temperature di queste settimane e l’assenza di precipitazioni ci costringono a traslocare – spiega Massimo Osta, coordinatore dello staff organizzativo dell’evento -. A Padola non è stato possibile allestire i chilometri di pista necessari e, anche in considerazione delle previsioni meteo che parlano di perdurante assenza di precipitazioni nevose, allestiremo il Campionato italiano a Sappada».
Cambia la località di svolgimento ma non il programma: sabato 17 gennaio si svolgeranno le gare sprint in tecnica classica, domenica 18 gennaio le prove distance sui 5 chilometri (donne) e sui 10 chilometri (uomini).
La logistica (ufficio gare, ospitalità, premiazioni serali delle gare sprint) rimarrà comunque a Padola.
«Stiamo lavorando incessantemente per garantire un evento il cui interesse è notevole – dice ancora Osta -. Non solo perché assegnerà i titoli italiani ma anche perché servirà a definire le squadre azzurre che parteciperanno ai Campionati del Mondo di categoria, in programma ad Almaty, Kazakhstan, dall’1 all’8 febbraio».
Attesi in Trentino migliaia di partecipanti da tutta Italia e dall’estero
La kermesse Disney orchestrata dal GS Castello di Fiemme
Sabato 17 in pista anche il Trofeo Topolino Revival
L’anno nuovo è arrivato e in Val di Fiemme (TN) il mese di gennaio sarà interamente dedicato alle discipline nordiche con un continuo susseguirsi di eventi internazionali fra i quali spicca il Trofeo Topolino Sci di Fondo. La storica manifestazione giovanile nel 2015 festeggia la sua 32.a edizione ed il cuore pulsante della kermesse Disney sarà, come da tradizione, Castello di Fiemme. Le gare si svolgeranno allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e, esattamente una settimana dopo la parata di campioni del Tour de Ski, sabato 17 e domenica 18 gennaio la Val di Fiemme sarà invasa dai giovani atleti del Trofeo Topolino e dalla loro carica di allegria e divertimento.
In questi giorni il comitato organizzatore del GS Castello di Fiemme sta raccogliendo le ultime adesioni e, stando alle ultime stime, conta di replicare i numeri fatti registrare nelle scorse edizioni con la quota limite fissata a 1300 iscritti per motivi logistici. Insomma, in casa GS Castello fervono i lavori e la due giorni sportiva sarà intensa sia per i ragazzi che per le loro famiglie, con tanti eventi di contorno in programma. Per quanto riguarda le gare, sabato 17 alle 14.00 scenderanno in pista a Lago di Tesero le categorie Baby e Cuccioli, mentre il giorno successivo a partire dalle 9.30 sarà il turno di Ragazzi e Allievi, con tutte le prove che si svolgeranno in tecnica classica. Il Villaggio Disney sarà presente in entrambe le giornate sia allo stadio di Lago sia a Castello, dove sabato alle 17.30 si svolgerà anche la tradizionale cerimonia d’apertura con la sfilata delle squadre nazionali, la fiaccolata con la banda sociale di Molina di Fiemme, l’accensione del tripode e lo spettacolo pirotecnico conclusivo. Domenica, invece, alle 14.00 sempre a Castello di Fiemme si svolgerà lo spettacolo di intrattenimento con l’estrazione di premi per tutti i partecipanti, mentre le premiazioni delle 15.00 chiuderanno il sipario sul 32° Trofeo Topolino Sci di Fondo.
Il ricco menù di eventi di contorno prevede anche iniziative con disegnatori Disney nelle scuole delle valli di Fiemme e Fassa e la serata Disney di sabato 17 gennaio al Teatro Comunale di Tesero. Le piste “iridate” dello stadio di Lago ospiteranno anche il Trofeo Topolino Revival, la gara promozionale riservata a coloro che in passato hanno partecipato al Trofeo Topolino. La prova di 5 km in tecnica classica si svolgerà sabato 17 gennaio alle 15.30 ed è aperta a ragazzi e ragazze nati nel 1998 e nelle annate precedenti: le iscrizioni al Trofeo Topolino Revival sono ancora aperte con tutti i dettagli rintracciabili sul sito ufficiale della manifestazione.
Il Trofeo Topolino Sci di Fondo anche quest’anno è inserito nella giornata mondiale della neve FIS World Snow Day, che domenica 18 gennaio prevede iniziative in tutto il mondo per far avvicinare i bambini alla pratica degli sport invernali.
Info: www.trofeotopolino.it
Stiamo vivendo un momento simile a quello vissuto a metà degli anni '80, quando la tecnica di pattinaggio stava per cancellare la più antica, elegante e tradizionale tecncia classica. Vi furono un paio di stagioni durante le quali si gareggiò soltanto in pattinaggio, poi l'introduzione di tratti all'interno dei quali era consentito l'uso della tecnica libera ed altri in cui era vietato. Successivamente la nascita di 2 tecniche distinte adottate dello sci di fondo ma non più da biathlon e combinata. L'Italia ne trasse giovamento e proprio da quel momento iniziarono ad arrivare i successi per gli azzurri.
Quello che sta accadendo in questa prima parte di stagione è similare. Gli atleti più forti usano soltanto uno dei passi della tecnica classica: la scivolata spinta, snaturando e svilendo l'armonia di un gesto nato migliaia di anni fa. E' successo aDavos prima di Natale con Northug, Halvfarsson e Cologna che hanno affrontato la 15 Km in "classico" vinta (almeno lì) da Sundby con la vera tecnica classica ed anche oggi a Dobbiaco dove il Kazaco Poltoranin ha prevalso su tutti gli altri con la sciolina di tenuta sotto ai propri sci.
Sono stati gli specialisti delle granfondo in classico i primi a specializzarsi e a capire che si potevano fare gare che fino a 10 anni fa era perfino impensabile affrontare soltanto a spinta. La Vasaloppet (ormai sono centinaia e centinaia i concorrenti che non sciolinano più), Poi la Marcialonga con la Cascata che sembrava un muro inattaccabile. Ma poi anche la Birkebeiner Rennet a Lillehammer, con 15 Km di salita iniziali da spaventare anche i più arditi.
Gli specialisti sono diventati sempre di più e sempre più forti ed hanno iniziato a fare le gare sui percorsi classici soltanto a spinta. Aukland per primo, ma poi Kjolstad e anche qualche specilista italiano. Molti appassionati, ogni anno di livello più basso, abbandonano il passo alternato, il passo spinta per allenarsi e sciare soltanto a spinta. Difficile da comprendere, almeno per chi scrive sia per un discorso di resa agonistica, sia per il piacere che dovrebbe essere alla base dei veri appassionati.
Già da alcuni anni anche le gare brevi della coppa del Mondo hanno iniziato ad essere a rischio. Molte sprint sono affrontate a spinta, snaturandole e portando la tecnica troppo spesso a sfociare in quella vietata dal regolamento.
Ma la tecnica classica corre un rischio superiore a quello corso 30 anni fa.. perchè è attaccata da se stessa; da uno dei passi che la compone, forse il meno bello anche se più tecnico e complesso di quanto si crede.
LA FIS DEVE INTERVENIRE ED IN FRETTA ma la sensazione è che non sappia da che parte affrontare il problema. Quali sono i possibili interventi a disposizione della federazione internazionale?
-) Intervenire sul materiale imponendo a tutti di sciolinare o usare attrezzatura da classico? Difficilissimo perchè è possibile sciolinare 10 cm con la verde special per dire che ho messo la sciolina di tenuta e sopra lo sci cerato sparisce dopo pochi metri.. Lo sci da classico si differenzia da quello da pattinaggio perchè è più lungo? perchè ha le punte più accentuate? Per il tipo di ponte? Fa poca differenza e non risolverebbe il problema ma ne creerebbe altri ai circuiti minori soprattutto. Vietare le scarpe da skating? userebbero le combi da skiathlon come fanno gli specialisti..
-) Intervenire sui percorsi rendendoli ancora più selettivi? La specializzazione degi atleti di alto livello nell'arco di pochissime stagioni consentirebbe loro di affrontare a spinta qualsiasi percorso, anche il più duro di coppa del Mondo se la neve è consistente e la spinta ha una risposta completa. Si stanno sviluppando nuovi passi o nuovi adattamenti al passo base che, una volta adottati dai più forti, consentirebbe loro di abbassare ancora i tempi di percorrenza. Anche questa proposta trova dei limiti visto che non si possono ricostruire tutte le piste e perchè calarlo nei circuiti minori vorrebbe dire impedire ai "comuni mortali" di sciare e non trascinarsi..
-) Intervenire a livello regolamentare: e qui il discorso è più sempice e l'unico a nostro avviso da mettere in campo, ma ci vuole fermezza e rapidità:
1) Controlli più severi sulla tecnica. Troppo spesso i giudici non sanzionano gli atleti che pattinano quando non è consentito. La spina di pesce senza siolina è quasi impossibile farla senza scivolata e quindi senza pattinare. Il metro di musura fra atleti dal nome altisonante (vedi l'attuale leader del tour) o di nazioni dominanti (non serve citarla) hanno trattamenti diversi dalle altre. Basti vedere cos'ha potuto fare Sundby nel prologo andando nella pista sbagliata senza nemmeno essere sanzionato..
2) Applicare la stessa regola che vige nel rettilineo finale: si può cambiare corsia (in questo caso binario) solo per superare. Continuare a cambiare binario è continuare ad inserire 2 pattinate spinta; una per uscire e l'altra per entrare nel binario. Quando si prende un binario, fino a quando questo è tracciato si deve rimanere all'interno di quello scelto in avvio del tratto fino a quando (in discesa o in curva) il binario viene tolto.
3) Un solo binario e diritto di pista: Semplificando quanto riportato prima, quando la gara lo consente, fare un solo binario e reintrodurre il vecchio "OPP" che veniva gridato a chi doveva dare strada e quindi uscire dal binario quando veniva superato. Superare è uno stratagemma per pattinare.
4) In presenza del binario è vietato sciare esternamente: Non importa se sia più lento. E' uguale per tutti, ma stare all'esterno del binario, sia in curva che su di un rettilineo, una leggera pattinata nel momento di pressione sullo sci viene esercitata sforando quindi nella tecnica non regolamentare.
Sono punti che andrebbero sicuramente ragionati con più calma ed integrati con altre norme regolamentari.
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La 25 chilometri di Dobbiaco a tecnica libera è di Petter Northug. Il fuoriclasse norvegese dopo 24 chilometri passati nell'ultima posizione del drappello di testa, formato dallo svedese Calle Halfvarsson, dal compagno di squadra Martin Johnsrud Sundby e del russo Evgeniy Belov, regola tutti con un allungo sull'ultima salita, confermando così il suo pettorale da leader. Il ritmo del gruppo di testa è stato sostenuto sin dalle prime battute, così da non permettere la rimonta dell'elvetico Dario Cologna e del kazako Alexey Poltoranin. La rimonta è riuscita invece al nostro Roland Clara, che riesce a chiudere in 12ª posizione, facendo segnar eun ottimo 3° tempo di giornata alle spalle dell'inglese Musgrave e del francese Manificat, rientrando così nella zona calda di classifica. Clara è ora infatti attardato di soli 25" dal 5° posto in classifica, occupato al momento da Niklas Dyrhaug.
Fanno invece un passo indietro gli altri azzurri, con Dietmar Noeckler, bravo anche oggi nella tecnica a lui meno congeniale, 20°, Francesco De Fabiani che passa dal 19° al 35° posto, David Hofer 44°, Giorgio Di Centa 47° e Mattia Pellegrin 50°.
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Un altro monologo per la strepitosa norvegese. Marit Bjoergen vince infatti anche l'inseguimento di Dobbiaco, portando così a cinque le sue vittorie in altrettante tappe del Tour de Ski. La furia rossa domina e amministra per tutti i 15 chilometri, aumentando quasi continuamente il vantaggio sulle più dirette inseguitrici, Heidi Weng e Therese Johaug. Le due compagne di squadra provano a ridurre il ritardo, ma nulla possono contro una Bjoergen così in forma, che non lascia loro nemmeno le briciole. Una Marit così in forma non si era mai vista, e ciò dimostra quanto ci tenga ad inserire nel suo palmarès l'unico titolo che gli manca, la vittoria della classifica generale del Tour de Ski. Con gli abbuoni di oggi infatti precede di oltre 2' la Weng e di quasi 3' la Johaug.
Per quanto riguarda le nostre portacolori piccolo calo sul finale per Ilaria Debertolis che chiude comunque bene, in 24ª posizione, mentre chiudono rispettivamente 35ª e 40ª Virgina De Martin Tropanin e Francesca Baudin.
Piste in perfette condizioni per il fine settimana
Mamma May e papà John Northug “aprono” con la Rampa con i Campioni
Petter Northug a caccia del tanto atteso sigillo finale
Programma confermato anche sugli eventi di intrattenimento
Semaforo verde in Val di Fiemme per il Tour de Ski. Mancano solo gli ultimi dettagli degli allestimenti ed Enzo Macor, direttore di gara degli eventi trentini, è soddisfatto: “La pista da 2,5 km nello Stadio del Fondo di Lago di Tesero è in perfette condizioni, con neve artificiale che presenta un fondo compatto e che soddisferà di certo sia atleti che skimen”.
Per le prossime ore è atteso un rialzo delle temperature, ma “credo che anche questo non sia un problema – ha proseguito Macor – la pista è davvero in ottime condizioni. E per quanto riguarda domenica si farà un tratto di 1,5 km all’interno dello stadio sulla pista di sabato, poi circa 3,5 km lungo la pista Marcialonga innevata anche questa a puntino, infine il frammento della Final Climb già in uso da tempo dagli appassionati di sci alpino”.
Rimanendo sull’Alpe del Cermis domenica si assisterà ad un’insolita sfida, una questione…di famiglia, quella Northug. A quanto pare John Northug e May Fredly Northug, papà e mamma del campionissimo Petter, saranno al via della “Rampa con i Campioni” insieme a Trond Iversen, John Anders Mohn Gaustad, Jürg Capol, Katerina Neumannova, Cristian Zorzi e tanti altri appassionati e V.I.P. Il divertimento e lo spettacolo non mancheranno, quindi, già a partire dalle 10.00 di domenica mattina e sempre a proposito di Northug, Petter, nelle prove di TdS fino ad ora disputate è saltato sul podio quattro volte su cinque vincendo due gare, ma il sigillo generale non è mai arrivato in carriera. Che i due genitori siano venuti sul Cermis per salutare il figlio in cima anche… al podio? Anche al femminile sarà bagarre, con Marit Bjoergen che vanta comunque un buon vantaggio sulle avversarie.
La Final Climb è unica nel suo genere: partenza da uno stadio “mondiale”, un tratto di pista mitico come quello della Marcialonga ed una salita lungo una delle più apprezzate piste da sci delle Dolomiti, sull’Alpe del Cermis, con pendenze che arrivano al 28% ed una zona d’arrivo a fianco della stazione intermedia della cabinovia dove viene allestito un vero e proprio stadio.
La Val di Fiemme è l’unica località ad aver ospitato tutte le edizioni del Tour de Ski e lo sarà almeno fino al 2019, dopo l’ultima, recente conferma da parte della FIS.
Le due ultime tappe del Tour de Ski sono una gran festa anche per gli spettatori in Val di Fiemme. Già domani sera, venerdì, ci sarà musica folk alla tensostruttura di Lago di Tesero, sabato a partire dalle 16.30 sarà una giornata all’insegna dalla musica e del rock chiudendo in bellezza con i trentini Bastard Sons of Dioniso. Domenica l’intrattenimento si sposterà lungo le rampe del Cermis insieme al delizioso Tour del Gusto con prodotti tipici locali, bibite per grandi e piccoli e schermi TV per seguire live tutto il tracciato.
Confermati anche gli orari di gara, sabato Mass Start in tecnica classica alle 13.00 (15 km maschile) ed alle 15.45 (10 km femminile), domenica Rampa con i Campioni alle ore 10.00, poi la gara di Coppa maschile alle ore 12.00 e quella femminile alle 13.30. Alle ore 14.00 circa, minuto più minuto meno, si saprà chi sarà riuscito a mettere il sigillo 2015 sull’albo d’oro della spettacolare serie di Coppa del Mondo di Fondo.
La pista di Lago di Tesero ospiterà il Trofeo Topolino il week end successivo, il 25 gennaio il transito della Marcialonga e l’ultimo week end a cavallo tra gennaio e febbraio la Coppa del Mondo di Combinata Nordica. La Val di Fiemme è pronta ad un gennaio ricco di grandi eventi sulla neve.
Info: www.fiemmeworldcup.com
Foto di: Serge Schwan
Podio storico per il biathlon azzurro che oggi nella sprint di Oberhof corsa in condizioni difficili per il vento, ha regalato un doppio podio a Dorothea Wierer, 2a a soli 8.8" dalla ceca Vitkova e Nicole Gontier, una delle pochissima a chiudere senza errori ed in testa fino a 2 Km dal traguardo. A completare la meravigliosa giornata del team italiano l'8° posto di Karin Oberhofer che purtroppo ha commesso un errore di troppo (2) dopo essere stata a sua volta in testa fino a metà gara.
La Vitkova ha vinto la gara grazie ad una superlativa prova sugli sci; 2 errori al poligono ed un formidabile recupero nella parte conclusiva hanno tolto dal gradino più alto del podio Dorothea Wierer che ha probabilmente soltanto rinviato questo appuntamento.
Molto fallose le 2 atlete più accreditate della vigilia, Kaisa Makareinen e Darya Domrachova. Poco oltre le 50 le altre 2 azzurre, Lisa Vittozzi e Federica Sanfilippo.
Ci sarà da divertirsi nell'inseguimento di domenic aprossima!
I risultati completi a questo link: http://biathlonresults.com/?view=schedule_race
Un fortissimo vento ha messo a dura prova gli atleti nella prima delle 3 prove di Opa Cup previste ad Oberwiesenthal (GER), una sprint in classico che ha visto prevalere la giovanissima Viktoria Karl in campo femminile ed il tedesco Lennart Metz fra i maschi,
Buona prova per Lucia Scardoni che ha chiuso al 4° posto cedendo sul rettilineo finale un podio che sembrava essere alla sua portata. 7° Giulia Stuerz reduce dalle prime 4 tappe del Tour de Ski.
Mauro Brigadoi ha chiuso con un brillante 7° posto la gara maschile dopo una qualifica in cui ha rischiato l’eliminazione. Milgior risultato in carriera per il giovane predazzano tesserato per le Fiamme Oro. 10° Simone Urbani e 12° Maicol Rastelli e 14 Francois Vierin con ben 7 italiani nei primi 23.
La gara al maschile si è svolta, come al solito, con qualche atleta che ha scelto gli sci da pattinaggio e la sola tecnica di spinta e quelli che hanno invece optato per la sciolina. Il solito spettacolo poco edificante per lo sci di fondo con sciate spesso oltre il limite regolamentare.
Fra i più giovani da segnalare il 5° posto di Simone Romani e l’11° posto di Anna Comarella, autrice di un’ottima prova nella qualifica.
Domani gare in pattinaggio con previsioni del tempo che mettono ancora un forte vento e temperature molto elevate per il periodo.
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