Riccardo Dallio
Le dichiarazioni delle azzurre dopo la staffetta ai Mondiali di biathlon
Lisa Vittozzi: "Oggi ho provato a spingere sugli sci per mettermi alla prova dopo tre giorni che non gareggiavo ed è andata bene, sono pronta per la mass start di domenica dove ci possiamo ancora divertire".
Nicole Gontier: "Sono soddisfatta della mia reazione, sono riuscita ad avere una giornata positiva al poligono anche se nell’ultimo giro ho perso un po’ di ritmo"
Alexia Runggaldier: "Mi spiace aver buttato tutto via, fino a metà della gara ho tenuto botta, poi la concentrazione mi ha abbandonato e questo si è visto sia al tiro che sugli sci. Da una stagione così si possono imparare tante cose, bisogna solo metterle in pratica"
Federica Sanfilippo: "Ho cercato di fare il mio, non so dove ho sbagliato nella serie a terra, parlerò con gli allenatori per capire se sia stata colpa del vento o mia, però sono contenta anche per l'ultimo giro sugli sci, mi sentivo un po' meglio, Non sono arrivata a questi Mondiali in ottima forma, sapevo che non era tutto perfetto, ma ho cercato di dare il massimo e penso di esserci riuscita".
Fonte: www.fisi.org
Trionfo in rimonta del quartetto norvegese nella staffetta femminile dei mondiali di Oestersund (Svezia). Beffate le padrone di casa della Svezia nell'ultimo giro, dove Hanna Oeberg è incappata in una notevole serie di errori che ne hanno pregiudicato il risultato finale. Terzo gradino del podio per la formazione ucraina con un finale thrilling. Valj Semerenko contiene la rimonta di una scatenata Laura Dahlmeier relegando le teutoniche al quarto posto.
E' successo letteralmente di tutto nella prova a squadre femminile dei Campionati Mondiali di biathlon. A salire sui gradini del podio sono formazioni molto solide, nonostante la maggior parte di queste sembravano fuori dai giochi nel corso della prova. La gara ha visto l'Italia, come spesso è accaduto in stagione, fare la voce grossa nella prima parte: Lisa Vittozzi, ricoprendo molto rapidamente con tre ricariche gli altrettanti errori commessi, termina i primi 6,5 chilometri davanti a tutte, con formazioni del calibro di Francia, Germania, Russia e Norvegia staccate notevolmente causa i diversi problemi delle rispettive atlete al poligono. In seconda frazione brilla ancora la portacolori nostrana. Nicole Gontier in formato super è autrice della miglior prestazione in carriera e non solo si rende protagonista del solito passo sugli sci di notevole rilievo, ma addirittura stupisce con un 10/10 al tiro che permette al tricolore di guadagnare ulteriore terreno su tutte le avversarie, con le sole americane, molto sorprendenti, a tenere il passo delle azzurre. Orfane di Dorothea Wierer, le italiane si presentano al terzo quarto di gara col proprio tallone d'Achille: Alexia Runggaldier. La gardenese si conferma in grande difficoltà crollando in modo definitivo dopo il poligono a terra. L'Italia sprofonda in 10ma posizione ad oltre due minuti anche per via del giro di penalità imboccato dalla stessa Runggaldier. Nelle posizioni di vertice, nel frattempo, la Svezia guadagna sulle rivali grazie ad un'ottima Magnusson che cede il testimone ad Hanna Oeberg, gioiello del team gialloblu che pare involarsi verso il successo senza nessun problema. Il poligono in piedi, invece, si rivela un ostacolo molto più grande del previsto per la beniamina di casa, che dopo essersi presentata in piazzola con un buon margine, si vede sfrecciare alle spalle un fulmine che risponde al nome di Marte Olsbu Roeiseland, cecchino molto rapido sia allo sparo che, soprattutto, nella componente sciistica. La fuga per la vittoria , quindi, parla norvegese, con le vichinghe nuovamente al successo dopo le superlative prove miste. Argento Svezia e bronzo Ucraina con brivido finale. Le favorite tedesche terminano solo quarte. Una prova molto deludente di Hinz e Hildebrand compromette la rincorsa al podio. Nulla hanno potuto le fuoriclasse Herrmann e Dahlmeier, con quest'ultima capace di un clamorosa rimonta che ha portato il proprio quartetto a soli 0,5" dal terzo gradino.
CLASSIFICA
Quattro azzurri superano le qualificazioni della sprint in tecnica libera di Falun (Svezia). Un ottimo Federico Pellegrino fa siglare il secondo miglior tempo alle spalle del campione del mondo Johannes Klaebo. L'antipasto è servito ed il duello continuerà nella fasi finali previste per le ore 14.30. L'altro aostano ai nastri di partenza, Francesco De Fabiani, conclude 19mo confermando la buona condizione in tecnica libera, mentre dieci posizioni più indietro si piazza Stefan Zelger, bravo a raggiungere l'obiettivo quarti di finale e ad entrare nuovamente in zona punti.
In campo femminile dominio svedese con sei atlete in top 10. Le padrone di casa piazzano nell'ordine Maja Dahlqvist, Jonna Sundling e Stina Nilsson. Unica italiana a passare il turno è Greta Laurent con un buonissimo 11mo tempo. Prove deludenti di Elisa Brocard (38ma) e Lucia Scardoni (55ma).
Tripletta tedesca nella sprint maschile di Ibu Cup sulla pista di Val Martello (Bz). Sul gradino più alto del podio è salito Lukas Fratzscher, vincitore con il tempo di 23'56"3 senza errori davanti ai connazionali Philipp Jorn e Danilo Riethmueller, anch'essi infallibili al poligono ma in ritardo di rispettivamente di 23"6 e 32"2. Fuori dal podio l'austriaco Harald Lemmerer, il russo Semen Suchilov e il francese Aristide Begue. Buono il settimo posto di Saverio Zini, con un solo errore e un ritardo di 1'02"3. Quattordicesimo invece Patrick Braunhofer a 1'22"1 con un errore, qualche passo indietro per Daniele Cappellari, ventinovesimo con quattro errori e staccato di 2'23"7, mentre Paolo Rodigari è trentunesimo a 2'33"3 con due errori, Mattia Nicase si è piazzato trentasettesimo a 2'43"3 con quattro errori e Jan Kuppelwieser quarantunesimo a 3'02"5 con un errore.
Ordine d'arrivo sprint maschile Ibu Cup Val Martello (Ita):
1. Lukas Fratzscher (Ger) 0 23'56"3
2. Philippo Jorn (Ger) 0 +23"6
3. Danilo Riethmueller (Ger) 0 +32"2
4. Harald Lemmerer (Aut) 1 +42"3
5. Semen Suchilov (Rus) 1 +43"0
6. Aristide Begue (Fra) 1 +43"2
7. Saverio Zini (Ita) 1 +1'02"3
8. Matthias Dorfer (Ger) 1 +1'02"4
9. Kirill Streltsov (Rus) 2 +1'04"5
10. Kevin Plessnitzer (Aut) 1 +1'09"1
14. Patrick Braunhofer (Ita) 1 +1'22"1
29. Daniele Cappellari (Ita) 4 +2"23
31. Paolo Rodigari (Ita) 2 +2'23"3
37. Mattia Nicase (Ita) 4 +2'43"3
41. Jan Kuppelwieser (Ita) 1 +3'02"5
Fonte: www.fisi.org
Cambio dell'ultimo minuto nel quartetto dell'Italia che prenderà il via alle ore 13.30 della staffetta femminile, penultima gara dei Mondiali di Oestersund. Dorothea Wierer, inizialmente schierata in terza frazione, ha dato forfeit a causa di un'indisposizione e verrà sostituita da Alexia Runggaldier. Confermata al lancio Lisa Vittozzi, seguita da Nicole Gontier, così come a chiudere sarà Federica Sanfilippo. Le azzurre vantano nella storia due bronzi in questo format: nel 2013 a Nove Mesto (Cze) con Dorothea Wierer/Nicole Gontier/Michela Ponza/Karin Oberhofer e nel 2015 a Kontiolahti (Fin) con Lisa Vittozzi/Dorothea Wierer/Nicole Gontier/Karin Oberhofer: Alle ore 16.30 spazio invece alla staffetta maschile con Lukas Hofer al lancio, seguito da Giuseppe Montello, Thomas Bormolini e Dominik Windisch. Domenica 17 marzo chiusura come detto con le mass start, per le quali si sono qualificati Vittozzi e Wierer fra le donne e Hofer e Windisch fra gli uomini.
Fonte:www.fisi.org
Therese Johaug inarrestabile. Ennesimo successo sulle piste di casa nel Tempio di Oslo-Holmenkollen, dove nell'ora di pranzo è andata in scena la 30 chilometri in tecnica classica che caratterizza l'apertura del finale di stagione della Coppa del Mondo di sci di fondo. Alle sue spalle, con un ritardo vicino ai 2', la russa Natalia Nepryaeva, unica atleta in grado di tenere il ritmo della fuoriclasse norvegese nella prima parte della prova salvo poi alzare bandiera bianca vedendosi costretta a stringere i denti fino all'ultimo per evitare la rimonta di un scatenata Ebba Andersson, terza, e dell'altra scandinava Ingvild Oestberg, quarta.
Ancora Johaug! La neo campionessa mondiale della distanza domina nuovamente nel massimo circuito dello sci di fondo. Questa volta sono quasi due i minuti di vantaggio nei confronti della seconda classificata, la russa Natalia Nepryaeva, che si è resa autrice di una partenza sprint. I primi quindici minuti della prova consentono alla partacolori dell'ex Unione Sovietica di avvantaggiarsi notevolmente rispetto a tutte le avversarie, partite in sordina e non capaci di raggiungere la ventitreenne prima della linea del traguardo. Terza posizione per un'altra giovanissima, la svedese Ebba Andersson. In assenza della vicecampionessa mondiale della 15 km Frida Karlsoon, le "gialloblu" piazzano sul podio un'altra atleta Under 23, a testimonianza del grande futuro di questa nazione in campo femminile. Le prime dieci posizioni di giornata vengono occupate dalle solite sciatrici di spessore: Oestberg, Kalla, Jacobsen, Parmakoski, Hennig e Settlin terminano nell'ordine alle spalle delle migliori tre. 10ma posizione di Masako Ishida, grande interprete delle lunghe distanze e a lungo compagna di viaggio della migliore delle azzurre, Anna Comarella, che merita un grande applauso per aver corso con carattere prima di cedere qualcosa nel giro conlcusivo. Al traguardo il tabellone segna un'ottima 16ma piazza alle spalle delle fortissime Belorukova e Haga.
Entra in zona punti anche Elisa Brocard, 29ma, mentre termina due posizioni dietro Caterina Ganz, che ha pagato a caro prezzo una notevole flessione a metà gara.
CLASSIFICA 30 KM TECNICA CLASSICA OSLO HOLMENKOLLEN
E' andata in scena questa mattina la Gran Fondo Val Ridanna, gara di sci nordico in tecnica libera che si disputa lungo un tracciato di 25 chilometri nella terra altoatesina assai famosa per il biathlon. La manifestazione, che vanta un albo d'oro di grande spessore, ha visto anche quest'anno la partecipazione di alcuni atleti dei corpi militari oltre ai soliti specialisti delle lunghe distanze. E' stata proprio la sfida tra i portacolori delle fiamme oro Dietmar Noeckler e Pietro Dutto e quelli del Team Futura Julian Brunner, Manuel Amhof e Patrick Klettenhammer a dar fuoco alle polveri dopo pochi istanti dal via. La prova ha visto, infatti, la fuga di questo gruppetto di cinque unità, capaci di fare la differenza rispetto al resto dei partenti prima di giocarsi il successo finale allo sprint. A spuntarla è stato il biathleta Pietro Dutto, che assieme a Julian Brunner si è avvantaggiato leggermente nei confronti degli altri tre altoatesini. Il poliziotto cuneese vince il testa a testa grazie ad un ottimo rettilineo finale, mentre il quotato Noeckler si aggiudica la battaglia per il terzo gradino del podio.
Il Team Koteng è il vero protagonista di giornata alla Vasaloppet, dove è riuscito nell’impresa di monopolizzare l’intero podio. Tore Bjørseth Berdal ha attaccato con decisione ai -5km dal traguardo trionfando grazie ad una bellissima azione, mentre Britta Johansson Norgren, del Lager 157 Ski Team, lascia sul posto le avversarie già nelle prime battute della gara involandosi verso il successo nella prova femminile.
La 95ma edizione della Vasaloppet, la più grande gara di sci nordico al mondo, è stata caratterizzata da condizioni metereologiche davvero difficili dal momento che gli atleti hanno incontrato tempeste di neve lungo tutto il percorso che hanno reso la mitica 90 chilometri ancora più difficile.
Nella prova maschile non ci sono state fughe di giornata o azioni di particolare caratura fino a cinque chilometri dalla conclusione. Berdal si è avvantaggiato grazie ad un gioco di squadra che gli ha permesso di prendere alcuni metri prima di involarsi verso la linea d’arrivo dove ha preceduto i compagni Stian Hoelgaard e Torleif Syrstad. Al quarto posto, invece, il vincitore della passata stagione Andreas Nygaard.
In campo femminile Johansson Norgren ha approfittato del ritmo imposto da un invitante gruppetto di uomini che le ha consentito di staccare nettamente le rivali Lina Korsgren, del Team Ramudden, e Katerina Smutna, ED System Bauer Team.
Da segnalare, per i portacolori del Team Trentino Robinson Trainer, le ottime prestazioni di Mauro Brigadoi, 52mo, e Simone Varesco, 73mo.