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Dopo il dominio incontrastato in campo femminile anche nella gara maschile la Norvegia dimostra la propria supremazia, piazzando ben 7 atleti nelle prime 10 posizioni. Partenza molto anomala anche in campo maschile, con il pettorale giallo diSundby subito a ritmo sostenuto, mettendo da parte i tatticismi tipici delle gare mass start maschili. Già nel primo giro in classico il gruppone si screma e un trenino di sette atlteti, composto da norvegesi, russi e dall'azzurro Francesco De Fabiani, si porta al comando. A metà frazione in tecnica classica il gruppetto si riduce a sei unità con il russo Stanislav Volzhentsevche si stacca e De Fabiani francobollato alle code degli sci di Sundby. Man mano che i chilometri diminuiscono il norvegese Sundby prende la testa del gruppetto e detta il proprio ritmo che fa male al russo Alexander Legkov che si stacca. All'ultimo transito in classico, dopo essersi aggiudicato entrambe i traguardi bonus, il primo a transitare è proprio il gressonaroFrancesco De Fabiani, tallonato dal quartetto norvegese formato da Sundby, Dyrhaug, Toensoeth e Holund. Sulla salita più dura l'azzurro accusa leggermente la fatica e si stacca di alcuni metri dal terzetto delle furie rosse e arriva al cambio di assetto distaccato di 10 secondi dalla testa della corsa, tallonato a pochi secondi da Sergey Ustiugov e Emil Iversen. Appena indossato il materiale da skating il barbuto norvegese apre subito il gas per scrollarsi di dosso i suoi compagni di squadra e mettere al sicuro la vittoria della gara odierna. La frazione in tecnica libera è un vero e proprio assolo di Martin Johnsrud Sundby che guadagna sempre più terreno sugli inseguitori, mentre nel gruppo sono pochi i cambiamenti di posizione con soltanto Petter Northug e Maurice Magnificat che acciuffa il quarto posto parziale. Il valdostano, dopo l'ottima partenza di gara in classico accusa un po' la partenza molto veloce e perde terreno dai diretti avversari. Dopo la sua lunga passerella in solitaria Sundby dimostra ancora la sua grande supremazia vincendo lo skiathlon di Lillehammer seguito al traguardo dai compagni di squadra Niklas Dyrhaug, Hans Christer Holund e Sjur Roethe. Ad intterrompere la lunga serie di norvegesi è il francese Maurice Magnificat 5° a 1' 18.2 dal vincitore. Fra i big c'è da sottolineare ancora una gara sotto tono per l'elvetico Dario Cologna giunto al tragurado in 26a posizione 

Per i colori azzurri va sicuramente elogiato il coraggio del giovane De Fabiani che dopo l'ottima partenza ha concluso la sua fatica in 32a piazza; buona prestazione anche quella di Roland Clara che nella parte di gara in tecnica libera ha recuerato molte posizioni concludendo 19° assoluto. Gli altri azzurri in gara erano Dietmar Noeclkler che ha dovuto alzare bandiera bianca, il giovane Giandomenico Salvadori, che al suo debutto in Coppa del Mondo a saputo portare a casa un buon 55° posto finale.

Appuntamento a domani alle ore 10 con la staffetta 4x5 km femminile e alle ore 11:45 con la staffetta 4x7,5 km maschile.

Nella staffetta femminile gara subito impostata su ritmi sostenuti, con le altlete scandinave a cercare di fare il vuoto. Inizialmente il gruppo rimane compatto ma negli ultimi km della prima frazione la norvegese Astrid Jacobsen sferra un attacco e riesce a guadagnare al primo cambio un vantaggio di 6 secondi sulle dirette inseguitrici. Nella seconda frazione in classico a mantenere il comando provvisorio sono le squdre di Norvegia 1 e Norvegia 2 tallonate da Kerttu Niskanen per la Finlandia. Ma proprio grazie agli ottimi materiali in discesa le due norvegesi riescono a guadagnare qualche metro prezioso sulla finlandese; vantaggio che grazie all'azione prorompente di Ingvild Flugstad Oestberg porta la Norvegia 1 in solitaria al secondo cambio con un vantaggio di 21.5 sulla Finlandia e 36.6 sulla seconda squadra norvegese. Nella seconda frazione prova sottotono per la Svezia, con Emma Wiken che si fa sopraggiungere dalle staffette della Russia e della Germania. Nella prima frazione in tecnica libera la leader di coppa del mondo Therese Johaug parte subito con il suo ritmo e incrementa maggiormente il suo vantaggio sulla finlandese Laura Mononen, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria finale. In terza posizione si mantiene la squadra della Norvegia 2, mentre per la quarta posizione si apre una bella lotta fra Svezia, Stati Uniti, Russia e Germania.  All'ultimo cambio per le furie rosse parte Heidi Weng con un vantaggio superiore al minuto, che le permette di percorrere i suoi 5 km in completa tranquillità. Con la vittoria anche della staffetta femminile con Falla, Oestberg,Johaug e Weng, lo squadrone vichingo ribadisce nuovamente la propria supremazia in questo avvio di stagione. A completare il podio sono la Finlandia (Krista Parmakoski, Kerttu Niskanen, Laura Mononen, Anne Kyllonen) a 1' 59.0 e gli Stati Uniti che con Jessica Diggins nell'ultima frazione riesce a sopravvanzare la norvegese Raghnild Haga, trascinando sula gradino più basso del podio le compagne di squadra Rosie Brennan, Sadie Bjornsen e Elizabeth Stephen

Per le azzurre purtroppo i giochi si chiudono subito in prima frazione con Lucia Scardoni che da il cambio con più di un minuto di ritardo, constringendo così le compagne ad un inseguimento che però non porta risultati positivi, con anche le altre atlete schierate nella staffetta italiana Virginia De Martin Tropanin, Debora Agreiter e Ilaria Debertolis, che perdono ulteriore terreno, concludendo in 11a poszizione a 4' 56.2 dalla staffetta norvegese. 

 

 

La prima staffetta di stagione andata in scena a Lillehammer è stata anch'essa conquistata dallo squadrone norvegese composto da Dyrhaug, Holund, Sundby e Northug, fiancheggiata dalle altre due staffette di casa Norvegia composte daNyenget, Rundgreen, Sveen e Krogh (Norvegia 3) e da Iversen, Toenseth, Roethe e Gloeersen (Norvegia 2). Nella prima frazione in classico, come già nella gara femminile, sono i norvegesi che aprono sin da subito le danze e prendono in mano le redini della situazione, dettando un rtimo sostenuto per cercare di scremare il gruppone. L'azzurro Federico Pellegrino si mette subito in mostra e si attacca alle code degli sci del trenino norvegese, mantenendo un'ottima posizione e nel'ultima tornata si accoda a Niklas Dyrhaug, cercando di sopravvanzarlo sull'ultimo tratto di salita dando così il cambio insieme al terzetto norvegese con un vantaggio di 13.9 sugli inseguitori. Nella seconda frazione Dietmar Noeckler si mantiene incollato ai padroni di casa e con un'ottima azione, supportata anche dai materiali perfetti preparati degli skimen azzurri, scappa con i tre norvegesi staccando così il russo Maxim Vylegzhanin. Nell'ultima tornata l'azzurro stringe i denti per non accusare troppo ritardo rispetto a Norvegia 1 e Norvegia 3 e da il cambio a Roland Clara con un distacco di 12 secondi. Nella terza frazione il barbuto Sundby parte subito all'attacco insieme al compagno di squadra Simen Andreas Sveen, per guadagnare il maggior vantaggio possibile. Per l'Italia, Roland Clara cerca subito si attaccarsi a Sjur Roethe, ma paga un po' la partenza veloce e viene riacciuffato dalle altre staffette inseguitrici. Ad un giro dal termine della prima frazione in skating Sundby aumenta il ritmo e si scrolla di dosso il giovane Sveen; l'azzurro Clara, accusa invece la forma non delle migliori e si stacca dal gruppetto che combatte per i gradini più bassi del podio, dando il cambio al giovane Francesco De Fabiani in 9a posizione con un ritardo di 1' 04.6. In ultima frazione per la Norvegia parte Petter Northug davanti a tutti e con un'azione impeccabile si invola verso la vittoria della staffetta di Lillehammer. Nel secondo giro dell'ultima frazione l'azzurro De Fabiani rompe gli indugi e stacca il drappello di cui faceva parte e cerca di andare ad acciuffare il gruppetto per la possibile lotta per il gradino più basso del podio. Nonostante la bella azione, il giovane valdostano deve abbandonare le sue velleità, conquistando insieme ai suoi compagni di squadra un buon 6° posto assoluto a 43.6 dagli innarrivabili norvegesi. 

Si è conclusa a Santa Caterina la prima tappa di Coppa Italia Sportful gara Fis a cui hanno preso parte atleti di ben nove nazioni, infatti erano presenti concorrenti provenienti dal Cile, dalla Mongolia, dal Kazakistan, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dalla Russia, dall’Argentina e dal Libano.

Ottima l’organizzazione capitanata da Federico Sosio per lo sci club Alta Valtellina, condizioni meteo ottimali e pista preparate al meglio, oggi gli atleti si sono confrontati nella prova Pursuit con handicap start.

Nella categoria senior maschile assente Giorgio Di Centa miglior tempo nella giornata di ieri, impegnato a Livigno nella Sgambeda, Mattia Pellegrin (Fiamme Oro) che partiva con un margine di 16” su Maicol Rastelli (Cs Esercito) e di 40” sul russo Chernousov ha provato a fare la gara in solitaria.

Al 3° passaggio Pellegrin aveva ancora un margine di 9” ma ad inseguire erano in quattro atleti guidati da Maicol Rastelli con Chernousov e i due portacolori dell’esercito Pasini e Nizzi al seguito.

All’ultimo transito gruppo compatto, a 1 km dal traguardo veniva lanciata una lunga volata dove Fabio Pasini ha avuto la meglio su Chernousov e su Enrico Nizzi.

Nella categoria femminile gara a due tra Elisa Brocard (Cs Esercito) e Sara Pellegrini (Fiamme Oro) che si è risolta a favore della valdostana nel rettilineo finale dove la Brocard ha fatto valere le sue doti di sprinter, 3° Giulia Stuerz (Fiamme Oro).

Nelle categorie giovanili la vittoria è andata ad Ilenia Defrancesco (Cs Esercito) nella categoria femminile che preceduto Anna Comarella (Forestale) 3a Monica Tomasini (Forestale).

Per quanto riguarda la categoria maschile il successo è andato al portacolori delle Fiamme Gialle Paolo Ventura che ha sapientemente amministrato il vantaggio accumulato il giorno precedente, dietro di lui grande bagarre che si è risolta sul finale a favore del valdostano Mikael Abram (Cs Esercito) e 3° Simone Daprà (Fiamme Gialle).

 

Dopo queste tre prove guidano la classifica provvisoria di Coppa Italia:

Fabio Pasini (Cs Esercito) assoluta maschile

Elisa Brocard (Cs Esercito) assoluta femminile

Stefan Zelger (Forestale) Under 23 maschile

Giulia Stuerz (Fiamme Oro) Under 23 femminile

Alex Andreola (Sc Alta Valtellina) Civili maschile

Jael Compagnoni (Sc Alta Valtellina) Civile femminile

Prossimo appuntamento con la Coppa Italia Sportful previsto per il 12 e 13 dicembre a Dobbiaco (BZ) dove saranno in programma un 15 km in tecnica classica individuale ed una pursuit 15 km tecnica libera, mentre per le femmine sono previste due prove di 10 km.SENIORES FEMMINILE

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Time Behind FIS Points
 1  52  3295000 BROCARD Elisa 1984  ITA   55:12.1     46.74
 2  51  3295147 PELLEGRINI Sara 1986  ITA   55:14.5  +2.4  47.61
 3  53  3295237 STUERZ Giulia 1993  ITA   56:48.7  +1:36.6  81.74
 4  54  3155314 BEROUSKOVA Katerina 1991  CZE   56:58.1  +1:46.0  85.14
 5  55  3295241 GANZ Caterina 1995  ITA   57:39.9  +2:27.8  100.29
 6  57  3295195 RONCARI Debora 1992  ITA   58:25.8  +3:13.7  116.92
 7  56  3435037 MARCISZ Marcela 1987  POL   58:28.4  +3:16.3  117.86
 8  58  3295236 VIGNAROLI Martina 1994  ITA   58:28.8  +3:16.7  118.01
 9  59  3295244 ANTONIOL Erica 1995  ITA   1h00:01.2     151.48
 10  60  3295248 CANCLINI Alice 1994  ITA   1h00:30.0     161.92
 11  61  3295297 COMPAGNONI Jael 1995  ITA   1h03:22.8     224.52
 12  62  3295239 WALDER Rebecca 1995  ITA   1h03:49.0     234.02
 13  63  3435150 SZYSZKA Andzelika 1995  POL   1h08:17.9     331.44

SENIORES MASCHILE

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Time Behind FIS Points
 1  155  1298054 PASINI Fabio 1980  ITA   1h08:21.8     22.34
 2  153  3480314 CHERNOUSOV Ilia 1986  RUS   1h08:22.2     22.46
 3  154  3290290 NIZZI Enrico 1990  ITA   1h08:22.9     22.66
 4  151  3290266 PELLEGRIN Mattia 1989  ITA   1h08:26.6     23.74
 5  152  3290383 RASTELLI Maicol 1991  ITA   1h08:35.5     26.35
 6  157  3290027 RIGONI Sergio 1986  ITA   1h09:37.7     44.54
 7  158  3290320 CLEMENTI Fabio 1990  ITA   1h09:46.5     47.12
 8  160  3290417 FANTON Paolo 1991  ITA   1h09:48.7     47.76
 9  164  3290432 PELLEGRIN Sebastiano 1994  ITA   1h10:05.5     52.68
 10  163  3290357 BERTOLINA Mirco 1991  ITA   1h10:06.2     52.88
 11  156  3290002 ORLANDI Luca 1984  ITA   1h10:35.8     61.54
 12  159  3290004 SCOLA Fulvio 1982  ITA   1h10:45.4     64.35
 13  161  3290446 ZELGER Stefan 1995  ITA   1h11:05.0     70.08
 14  162  3290406 CAPPELLETTI Marco 1993  ITA   1h11:30.1     77.43
 15  165  3290042 MARTINELLI Alan 1985  ITA   1h11:42.3     81.00
 16  166  3290372 TANEL Matteo 1993  ITA   1h12:07.4     88.34
 17  167  3290418 PEROTTI Manuel 1994  ITA   1h12:33.5     95.98
 18  171  3290450 PRADEL Gianluca 1994  ITA   1h13:55.4     119.94
 19  168  3290505 ANDREOLA Matteo 1995  ITA   1h13:55.7     120.02
 20  172  3290467 FERRARI Francesco 1994  ITA   1h13:56.7     120.32
 21  169  3290471 CHANLOUNG Mark 1995  ITA   1h14:13.0     125.09
 22  170  3290440 ROMANI Simone 1995  ITA   1h14:30.4     130.18
 23  174  3430031 IWANOWSKI Daniel 1985  POL   1h14:41.7     133.48
 24  177  3290545 ANDREOLA Alex 1995  ITA   1h14:55.0     137.37
 25  173  3150116 RAZYM Vladislav 1988  CZE   1h15:24.1     145.89
 26  175  3150529 SVARC Martin 1994  CZE   1h15:33.2     148.55
 27  176  3150561 HOJDEKR Martin 1995  CZE   1h16:47.9     170.40
 28  178  3290624 ZANOTTO Stefano 1992  ITA   1h20:32.9     236.23
 29  179  3290660 PEDRANZINI Luigi 1993  ITA   1h20:38.7     237.92
 30  181  3150643 HUSEK Martin 1990  CZE   1h20:40.5     238.45
Did not start
   182  3430273 PELCZAR Wojciech 1995  POL       
   180  3290374 BECCHIS Emanuele 1993  ITA       

JUNIORES FEMMINILE

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Time Behind FIS Points
 1  1  3295274 DEFRANCESCO Ilenia 1996  ITA   37:18.4     84.52
 2  2  3295322 COMARELLA Anna 1997  ITA   37:19.8  +1.4  85.27
 3  3  3295280 TOMASINI Monica 1996  ITA   37:35.8  +17.4  93.85
 4  7  3295283 BELLINI Martina 1998  ITA   38:04.8  +46.4  109.39
 5  6  3295343 PITTIN Cristina 1998  ITA   38:05.2  +46.8  109.61
 6  5  3295271 BROLL Veronika 1997  ITA   38:05.7  +47.3  109.88
 7  10  3675090 TARASSOVA Anzelika 1999  KAZ   38:06.1  +47.7  110.09
 8  8  3295259 CHANLOUNG Karen 1996  ITA   38:09.7  +51.3  112.02
 9  9  3155324 JANATOVA Katerina 1997  CZE   38:18.1  +59.7  116.53
 10  4  3675066 TYULENEVA Valeriya 1997  KAZ   38:18.7  +1:00.3  116.85
 11  12  3295342 DE ZOLT PONTE Chiara 1998  ITA   38:29.4  +1:11.0  122.58
 12  11  3295306 ZINI Chiara 1996  ITA   38:29.9  +1:11.5  122.85
 13  15  3295361 DEMEZ Lea 1997  ITA   39:07.3  +1:48.9  142.90
 14  17  3295327 PRIGOL Eleonora 1997  ITA   39:07.8  +1:49.4  143.17
 15  14  3295379 ANTONIOLI Alice 1999  ITA   39:14.1  +1:55.7  146.55
 16  16  3295387 COLOMBO Laura 1999  ITA   39:15.0  +1:56.6  147.03
 17  13  3295296 BUSI Chiara 1996  ITA   39:47.4  +2:29.0  164.40
 18  200  3295317 MARCHI Agata 1997  ITA   39:52.6  +2:34.2  167.19
 19  19  3435177 BOCZKOWSKA Kamila 1999  POL   40:06.5  +2:48.1  174.64
 20  20  3295388 PALAZZI Virginia 1999  ITA   40:16.6  +2:58.2  180.05
 21  26  3295373 CUSINI Valentina 1998  ITA   40:19.4  +3:01.0  181.55
 22  25  3155358 VOTOCKOVA Pavlina 1999  CZE   40:32.3  +3:13.9  188.47
 23  22  3295336 CONFORTOLA Consuelo 1997  ITA   40:32.8  +3:14.4  188.74
 24  21  3295371 CORRADINI Stefania 1996  ITA   40:34.4  +3:16.0  189.60
 25  31  3295340 COLA Giulia 1997  ITA   40:34.8  +3:16.4  189.81
 26  32  3295330 CORBELLARI Francesca 1996  ITA   40:37.4  +3:19.0  191.20
 27  23  3295383 PLOSCH Tamara 1999  ITA   40:44.1  +3:25.7  194.80
 28  29  3295397 MAJORI Francesca 1999  ITA   41:15.6  +3:57.2  211.68
 29  18  3295372 ZINI Vittoria 1998  ITA   41:19.6  +4:01.2  213.83
 30  24  3295337 VIVIANI Martina 1997  ITA   41:37.3  +4:18.9  223.32
 31  36  3295405 SCHWINGSHACKL Thea 1999  ITA   41:46.9  +4:28.5  228.46
 32  28  3295403 PATINI Asia 1998  ITA   41:47.9  +4:29.5  229.00
 33  27  3295331 VEGLIACH Alice 1997  ITA   41:48.3  +4:29.9  229.21
 34  38  3295360 PRINOTH Verena 1997  ITA   41:55.0  +4:36.6  232.80
 35  30  3295399 PATSCHEIDER Michaela 1999  ITA   42:19.9  +5:01.5  246.15
 36  34  3295362 TELSER Verena 1998  ITA   42:33.1  +5:14.7  253.23
 37  40  3435187 PIEKARZ Iwona 1999  POL   42:58.8  +5:40.4  267.01
 38  37  3295384 D INCA Chiara 1999  ITA   43:03.3  +5:44.9  269.42
 39  35  3295356 REATO Ilaria 1998  ITA   43:12.2  +5:53.8  274.19
 40  33  3295367 PELLEGRINO Carole 1998  ITA   43:30.1  +6:11.7  283.79
 41  42  3295398 GIRARDI Giulia 1999  ITA   44:19.5  +7:01.1  310.27
 42  39  3295402 PETROGALLI Maria Paola 1999  ITA   44:29.4  +7:11.0  315.58
 43  41  3295375 TOBANELLI Sophia 1998  ITA   44:32.7  +7:14.3  317.35
 44  43  3725013 BAT-OCHIR Delgermaa 1998  MGL   46:42.6  +9:24.2  386.99
 45  45  3295396 BELLOTTI Alessia 1999  ITA   49:18.6  +12:00.2  470.62
 46  46  3295400 PODETTI Elisabetta 1999  ITA   50:09.4  +12:51.0  497.85
Did not finish
   44  3295366 FACHIN Federica 1998  ITA       

JUNIORES MASCHILE

Rank Bib FIS Code Name Year Nation Time Behind FIS Points
 1  72  3290504 VENTURA Paolo 1996  ITA   50:24.3     75.97
 2  79  3290524 ABRAM Mikael 1996  ITA   50:38.1  +13.8  81.45
 3  77  3290600 DAPRA Simone 1997  ITA   50:50.1  +25.8  86.21
 4  73  3290575 SERRA Daniele 1996  ITA   51:02.5  +38.2  91.13
 5  84  3290514 GABRIELLI Giacomo 1996  ITA   51:12.6  +48.3  95.13
 6  81  3290674 DEL FABBRO Luca 1999  ITA   51:13.0  +48.7  95.29
 7  83  3290513 FORNONI Nicola 1996  ITA   51:13.4  +49.1  95.45
 8  74  3150612 MACHAC Karel 1997  CZE   51:13.9  +49.6  95.65
 9  82  3290490 CAPPELLO Florian 1996  ITA   51:14.4  +50.1  95.85
 10  75  3290549 GIUDICI Adriano 1996  ITA   51:21.3  +57.0  98.59
 11  76  3670079 KOVALYOV Vladislav 1996  KAZ   51:21.6  +57.3  98.71
 12  86  3290611 ROMANO Lorenzo 1997  ITA   51:44.9  +1:20.6  107.95
 13  78  3150640 MATOUS Adam 1998  CZE   52:02.9  +1:38.6  115.09
 14  88  3290535 ARMELLINI Mattia 1997  ITA   52:23.3  +1:59.0  123.19
 15  80  3290629 CASTELLI Nicola 1997  ITA   52:25.6  +2:01.3  124.10
 16  85  3290583 MILESI Luca 1997  ITA   52:26.1  +2:01.8  124.30
 17  92  3290488 BONACORSI Davide 1996  ITA   52:26.7  +2:02.4  124.54
 18  87  3290604 SOLAGNA Jacopo 1997  ITA   52:27.1  +2:02.8  124.70
 19  89  3290520 PERRUQUET Jerome 1997  ITA   52:39.3  +2:15.0  129.54
 20  90  3290533 HELLWEGER Michael 1996  ITA   52:53.5  +2:29.2  135.17
 21  94  3290586 AGONI Luca 1997  ITA   52:58.6  +2:34.3  137.19
 22  97  3290606 PERRON Jean Luc 1997  ITA   52:59.1  +2:34.8  137.39
 23  98  3290603 DE MARTIN BIANCO Marcello 1997  ITA   52:59.9  +2:35.6  137.71
 24  95  3290577 CORADAZZI Martin 1998  ITA   53:14.5  +2:50.2  143.50
 25  93  3290569 BUSIN Lorenzo 1996  ITA   53:30.6  +3:06.3  149.89
 26  104  3290510 DELLAGIACOMA Tommaso 1996  ITA   53:33.5  +3:09.2  151.04
 27  99  3290598 CAMPARA Pietro 1997  ITA   53:34.2  +3:09.9  151.32
 28  105  3290605 CHARBONNIER Mathieu 1997  ITA   53:47.1  +3:22.8  156.44
 29  101  3290558 SPERONI Luca 1996  ITA   54:14.6  +3:50.3  167.35
 30  112  3290592 FACCHIN Antonio 1997  ITA   54:15.2  +3:50.9  167.59
 31  96  3150614 SCHUETZ Filip 1997  CZE   54:16.0  +3:51.7  167.91
 32  103  3290508 DAPRA Anton 1996  ITA   54:35.9  +4:11.6  175.80
 33  102  3290683 MAGLI Pietro 1999  ITA   54:36.3  +4:12.0  175.96
 34  110  3290707 BARBACETTO Giona 1999  ITA   54:36.6  +4:12.3  176.08
 35  123  3290702 KOSTNER Aaron 1999  ITA   54:42.6  +4:18.3  178.46
 36  122  3290597 PECCOZ Michele 1998  ITA   54:49.8  +4:25.5  181.32
 37  108  3290703 BURGER Patrick 1999  ITA   54:50.2  +4:25.9  181.48
 38  117  3290623 VALLAURI Loris 1997  ITA   54:53.2  +4:28.9  182.67
 39  119  3290620 PERINO Massimiliano 1997  ITA   55:12.9  +4:48.6  190.48
 40  116  3290691 GIUSTI Mattia 1999  ITA   55:15.1  +4:50.8  191.36
 41  114  3290694 MARCHESIN Carlo 1996  ITA   55:15.5  +4:51.2  191.51
 42  115  3290625 MASSELLA Nicola 1998  ITA   55:21.2  +4:56.9  193.78
 43  127  3290419 BECCHIS Francesco 1997  ITA   55:34.2  +5:09.9  198.93
 44  118  3290534 AUCKENTHALER Philipp 1997  ITA   55:34.7  +5:10.4  199.13
 45  120  3290626 PIASCO Alberto 1998  ITA   55:36.1  +5:11.8  199.69
 46  113  3290608 BARUFFALDI Matteo 1997  ITA   55:37.9  +5:13.6  200.40
 47  107  3290663 BONZI Patrick 1998  ITA   55:39.7  +5:15.4  201.12
 48  109  3290700 ALESSIO Andrea 1999  ITA   55:40.0  +5:15.7  201.24
 49  125  3290672 COMENSOLI Davide 1999  ITA   55:40.5  +5:16.2  201.43
 50  106  3150661 BRECKA Dominik 1999  CZE   55:44.0  +5:19.7  202.82
 51  111  3290661 STAFFLER Daniel 1998  ITA   56:00.1  +5:35.8  209.21
 52  100  3290682 MILESI Lorenzo 1999  ITA   56:07.0  +5:42.7  211.95
 53  133  3290585 ANGELI Thomas 1997  ITA   56:14.1  +5:49.8  214.77
 54  134  3290641 GAOLE Cristian 1998  ITA   56:20.4  +5:56.1  217.27
 55  126  3290581 GREMES Andrea 1997  ITA   56:22.5  +5:58.2  218.10
 56  130  3290671 BUTTIRONI Angelo 1999  ITA   56:23.8  +5:59.5  218.61
 57  124  3290697 PLATI Matteo 1998  ITA   56:59.9  +6:35.6  232.94
 58  128  3290706 KOEHL Gabriel 1999  ITA   57:00.7  +6:36.4  233.26
 59  129  3290664 CURTI Luca 1997  ITA   57:16.8  +6:52.5  239.64
 60  136  3290630 FERIGO Cristian 1998  ITA   57:23.0  +6:58.7  242.10
 61  121  3290591 ENNEMOSER Patrick 1997  ITA   57:39.4  +7:15.1  248.61
 62  138  3290701 ROSSI Luca 1999  ITA   57:43.7  +7:19.4  250.32
 63  137  3430258 CHMIELOWSKI Daniel 1996  POL   57:44.1  +7:19.8  250.48
 64  132  3290653 STECHER Daniel 1998  ITA   57:44.7  +7:20.4  250.71
 65  139  3290640 RONCARI Antonio 1998  ITA   58:06.7  +7:42.4  259.44
 66  135  3290699 PLATI Andrea 1996  ITA   58:13.8  +7:49.5  262.26
 67  142  3290686 CORRADINI Francesco 1997  ITA   58:29.9  +8:05.6  268.65
 68  131  3290677 SOSIO Pietro 1999  ITA   58:41.8  +8:17.5  273.37
 69  144  3290627 SCANZI Federico 1998  ITA   58:44.9  +8:20.6  274.60
 70  141  3290647 BARAT Nicola 1998  ITA   59:30.7  +9:06.4  292.77
 71  145  3290704 PUNTEL Gianluca 1999  ITA   1h00:55.4     326.38
 72  146  3290705 BONZI Mattia 1999  ITA   1h01:53.8     349.55
 73  143  3720015 ADIYABAATAR Ochirsukh 1998  MGL   1h04:57.5     422.44
Did not start
   140  3290596 MORETTA Gianmario 1997  ITA       
   71  3670080 LYUFT Ivan 1998  KAZ       
Did not finish
   91  3290560 VISINI Paolo 1996  ITA       

Cambia la location delle gare, ma non di certo chi la fa da padrona; Partita con i favori della vigilia, Therese Johaug non si smentisce e si laurea reginetta anche nella 15 km skating di Davos. Una gara a dir poco perfetta la sua, con la norvegese subito già al primo passaggio dei 2,2 km con un discreto vantaggio di 16.2 su Charlotte Kalla e 16.3 sulla giovane Petra Novakova. Con il passare dei chilometri la piccola Therese Johaug incrementa in maniera esponenziale e costante il proprio vantaggio sulle dirette avversarie. Le uniche che riescono a contenere il distacco dalla leader Johaug sono le sue compagne di squadra Weng, Jacobsen e Slind. Al termine dei 15 km in skating il miglior crono di giornata è quello della leadear indiscussa di coppa del mondo Therese Johaug che ferma il cronometro sul tempo finale di 35' 40.3. A completare il podio e a ripetere lo stesso copione di questo avvio di stagione sono ancora una volta le tute rosse delle norvegesi Ingvild Flugstad Oestberg distaccata di 1' 10.3 e Heidi Weng con un ritardo di 1' 15.3. Ai piedi del podio ancora Norvegia con Astrid Jacobsen e la giovane Kari Slind; ad interrompere la lunga serie norvegese è la finnica Kerttu Niskanen seguita daCharlotte Kalla che dopo un avvio di gara ottimo, accusa la fatica e paga un ritardo di 1' 43.9 dalla vincitrice di giornata. Fra le big invece la grande assente di Davos è la pluricampionessa Justyna Kowalczyk che in questo inizio di stagione sta accusando uno stato di forma non dei migliori. 

L'unica azzurra in gara nella 15 km di Davos era Debora Agreiter, che dopo una partenza abbastanza controllata ha cercato di aumentare il proprio ritmo concludendo poi in 22a posizione assoluta con un ritardo di 2' 56.3, risultato che fa vedere un po' di luce su una possibile ripresa della squdra femminile.

Nella gara al maschile il copione è meno scontato e la Norvegia non riesce a fare la voce grossa sin da subito, infatti nella prima metà di gara vi è una bella bagarre fra molti atleti. Il duello più importante è proprio quello tra Francia e Norvegia con i transalpini Maurice Manificat, già vincitore nella gara dello scorso anno, Robin Duvillard e Jean Marc Gaillard a dar del filo da torcere al leader di coppa Martin Johnsrud Sundby. Al passaggio dei 17,2 km la sfida per la vittoria della gara resta fra le mani di Manificat e Sundby che rimangono incollati a pochi secondi uno dall'altro. Fra i nomi importanti che danno qualche segnale di cedimento con una prova un po' sotto tono rispetto al solito ci sono Niklas Dyrhaug, Dario Cologna e Alexander Legkov. A due giri dal termine, quando mancano 10 km al traguardo, Sundby, anche aiutato dal trenino formato coi compagni Sjur Roethe e Petter Northug, passa per la prima volta al comando con 9 secondi di vantaggio sul francese. Al suono della campana che segnala un giro al termine Manificat alza bandiera bianca per il gradino più alto del podio e cerca di difendersi negli ultimi km dall'attacco di Gloeersen che nel finale è riuscito a tirare fuori dal cappello un'ottima ultima tornata. A cronometro bloccato ad avere la meglio è quindi Martin Johnsrud Sundby, che stacca così la sua dodicesima vittoria in coppa del mondo. Ad occupare i gradini più bassi del podio sono il francese Maurice Manificat a 20.7 e Anders Gloeersen distaccato di 28.6 dal compagno di sodalizio. Anche a Davos, come già successo in questo avvio d stagione, molta Norvegia con ben 6 atleti nei 10; gli unici in grado di frenare la potenza vichinga sono una strepitosa Francia con Maurice Magificat 2°, Jean Marc Gaillard 5° e Robin Duvillard 7°, e una brillante Svizzera capitanata da Toni Livers 10°.  Buona prestazione anche per Matti Heikkinen che al suo rientro in coppa del mondo stacca l'11° crono di giornata. 

Nella gara odierna azzurri un po' sotto tono con entrambe gli atleti fuori dalla zona punti; infatti dopo ad una buona partenzaFrancesco De Fabiani paga un po' l'inesperienza concludendo in 39a posizione a 2' 58.5. Per l'Italia, l'altro atleta eraDietmar Noeckler che ha conlcuso la propria fatica in 51a piazza a 4' 56.0 dal vertice. 

Appuntamento domani mattina alle ore 11:00 con le fasi finali della sprint, molto attesa, vista la vittoria di Federico Pellegrinonella medesima gara andata in scena lo scorso anno. 

Nella seconda sprint di Coppa del Mondo della stagione Federico Pellegrino fa qualcosa di incredibile, vince nuovamente la sprint di Davos e sigla il record per essere il primo nella storia a vincere per due volta la spint in tecnica libera in territorio elvetico.  Una finale da cardiopalmo condito anche da una caduta di Ustiugov che relega l'azzurro in quinta posizione, vista la traiettoria larga che è stato obbligato a scegliere per evitare il contatto con il russo. All'inizio del secondo giro sembrava ormai fatta con Sondre Turvoll Fossli involato verso la vittoria, ma il poliziotto Pellegrino con grande cuore e tenacia non si è perso d'animo e con un grandissimo cambio di frequenza è andato a rimontare fino ad attaccarsi alle code del norvegese in cima alla salita. Una discesa con dei materiali perfetti gli hannoo permesso di non perdere terreno e con una volata perfetta è riuscito a superare tutti gli avversari vincendo con una facilità estrema e facendo capire a tutto il mondo che in tecnica librera è lui l'atleta più forte del momento.  A completare il podio sono invece un strepitoso Baptiste Gros secondo e Sondre Turvoll Fossli terzo. 

Anche nella gara femminile grande impresa della giovane Stina Nilsson che interrompe la supremazia della Norvegia a conquista la prima vittoria in Coppa del Mondo. A completare il podio femminile della sprint di Davos sono invece le due norvegesi Maiken Caspersen Falla e Ingvild Flugstad Oestberg.

Al maschile, subito nella prima batteria Sergey Ustiugov ribadisce il risultato fatto registrare nelle qualificazioni con anche l'atleta di casa Roman Schaad a passare in semifinale. Nel secondo quarto di finale Federico Pellegrino rimane  in controllo nel primo giro, poi al passaggio sul lungo rettilineo di Davos il valdostano mette la freccia e si porta in prima posizione, e proprio sull'unica salita del tracciato fa la differenza e stacca tutti vincendo agevolmente la propria batteria con secondo Martti Jylhae. Nel terzo quarto di finale, batteria molto combattuta con il francese Baptiste Gros beffato e ostacolato da Paal Golberg, che in seconda battuta viene squalificato per ostruzione; insieme al francese a passare è l'altro norvegese in gara Eirik Bransdal. Nella penultima batteria grande prova di forza del polacco Maciej Starega che sopravvanza tutti e passa alla  semifinale insieme al francese Renaud Jay; in questa batteria garnde escluso Finn Hagen Krogh, tagliato fuori dai giochi a causa di una caduta ai piedi dell'ultima salita. Gli ultimi a staccare un biglietto per la semifinale sono Haavard Taugboel e Sebastian Eisenlauer ai quali si aggiunge come lucky looser con grande stupore anche il britannico Andrew Young. La prima semifinale maschile è una vera e propria finale con tutti i più grandi specialisti a combattere per conquistare il passaggio in finale. Nel primo giro il sestetto rimane molto compatto con Federico Pellegrino che sul rettilineo del  passaggio riesce a rimontare qualche posizione grazie alle spinte poderose e in cima alla salita scollina affiancato a Jylhae. I materiali buoni gli permettono di mantenere la posizione e sul rettifilo finale con una volata perfetta si aggiudica la seconda piazza e passa in finale insieme al russo Sergey Ustiugov. Nella seconda semifinale Maciej Starega parte subito a tutta nel primo giro, ma nella seconda tornata viene sopravvanzato e a passare in finale sono Baptiste Gros e Haavard Taugboel. A completare la finale maschile come lucky looser staccano il pass Martti Jylhae e Sondre Turvoll Foosli. 

Nella gara femminile, nelle prime due batterie le norvegesi si portano subito in testa, dettando il proprio ritmo e con quesa azione le furie rosse Ingvild Flugstad Oesteberg, Maiken Caspersen Falla e Heidi Weng riescono ad accedere alla semifinale. Nella terza batteria dei quarti, quando tutto sembra ormai fatto per la Denise Hermann, proprio sull'ultima curva la teutonica finisce larga e viene beffata dalla compagna Sandra Ringwald e della svedese Hanna Falk; nella medesima batteria, dopo un buon primo giro, purtroppo deve alzare bandiera bianca l'azzurra Greta Laurent.  Nelle ultime due batterie dei quarti a passare sono invece Jessica Diggins, Stina Nilsson, Astrid Jacobsen e Kathrine Harsem. Nell'ultima batteria eliminata anche l'altra azzurra Gaia Vuerich che fatica nel secondo giro e conclude al 5° posto nella sua batteria. In semifinale, come ci hanno già abituato in questo inizio di stagione, molte tute rosse con ben 5 atlete del team Norvegia.  Nella prima semifinale, le tre atlete norvegesi fanno lavoro di squadra e riescono a conquistare le prime tre posizioni con Ingvild Flugstad Oestberg e Maiken Caspersen Falla subito qualkficate per la finale. Dalla seconda semifinale escono i nomi delle altre finaliste con la giovane svedese Stina Nilsson che regola Astrid Jacobsen, la compagna Hanna Falk e Sophie Caldwell.

Grandissimo lavoro quello del comitato organizzatore di Dobbiaco, che nonostante l'inverno anomalo con temperature al di sopra della media, ha saputo preparare un tracciato perfetto e all'altezza dell'evento ospitato.

Ancora una volta Federico Chicco Pellegrino ha condotto una gara perfetta accompagnata da un ottima condizione fisica, supportata dall'ottimo lavoro del suo preparatore Erik Benedetto. Sulle nevi di casa il poliziotto ha scritto ancora una volta una pagina dello sci di fondo andando a conquistare una vittoria strepitosa e diventando lo sprinter italiano più vincente di sempre a pari merito di Cristian Zorzi. Come in tutte le fasi finali Pellegrino scatta subito come una scheggia dal cancelletto di partenza e prende subito le prime posizioni. In discesa dimostra ancora una volta che lo skiman Andrea Dufour anche oggi ha fatto un ottimo lavoro consegnando a Chicco degli sci velocissimi. Nell'ultimo giro la gara si infiamma con Hamilton e il giovane Young all'attacco, ma l'azzurro non molla e scatta subito anche lui scollinando sull'ultima salita dietro allo statunitense. Proprio sulla discesa finale Federico mette la freccia e si porta sull'esterno della curva dove si inciampa rischiando di vedersi rovinare il capolavoro costruito fino a quel momento. Ma la grande lucidità del valdostano lo tiene in piedi e con una volata da manuale lascia sul posto tutti gli avversari conquistando la vittoria anche nella sprint di Dobbiaco. Al suo fianco sul podio l'americano Simeon Hamilton secondo e il giovave britannico Andrew Young che con il terzo posto entra nella storia dello sci di fondo britannico. Nella sprint di Dobbiaco i più grandi delusi sono proprio i norvegesi che nella gara maschile rimangono a bocca asciutta per la prima volta in questo avvio di stagione. 

L'attesissimo Federico Pellegrino, scende sulle nevi di Dobbiaco nella seconda batteria dei quarti contro molti dei nomi importanti, ma come sempre l'azzurro tiene sotto controllo la situazione e si muove nel momento più opportuno scollinando secondo in cima alla salita. Sulla curva finale sono tutti molto attaccati e con una volata strepitosa il poliziotto vince in scioltezza la propria batteria e insieme al russo Gleb Retivhyk passa direttamente in semifinale. Nella stessa batteria vengono quindi subito eliminati i due norvegesi Gloeersen e Iversen. A conquistare il pass per la semifinale vi sono poi, nelle rispettive batterie dei quarti,  Taugboel, Krogh, Northug, Hamilton, Sundby,  Jylhae, Hediger, Tritcher, Young e Fossli. In una semifinale con tutti i primi della classe, Federico "Chicco" Pellegrino conduce una bella prova di strategia e dimostra che riesce a fare quello che vuole e quando vuole. Con un lettura di gara strabiliante non si accontenta della seconda piazza e con degli sci veloci come dei missili mette la freccia e in curva sorpassa Taugboel, conquistando il primo pass per la finale con secondo Simeon Hamilton. Nella seconda semifinale a far la voce grossa e a sbalordire il pubblico di Dobbiaco è Andrew Young che con grande classe riesce a tenere a bada la forza dei due norvegesi Fossli e Krogh. Finale maschile quindi con Pellegrino, Young, Fossli, Krogh, Hediger e Hamilton.

 

Nella gara femminile, subito nella prima batteria, la leader Stina Nilsson si mette subito in mostra e prende in mano le redini della situazione e si tiene praticamente sempre in testa al sestetto, ottenendo così il pass per la semifinale insieme alla norvegese Heidi Weng. Nella seconda batteria scende in campo l'azzurra Greta Laurent che però nulla può allo strapotere delle avversarie trovate nella propria batteria e col 6° posto deve alzare bandiera bianca. Nella sua batteria a passare sono la forte norvegese Maiken Caspersen Falla e la statunitense Sophie Caldwell. Nella quarta batteria dei quarti a qualificarsi per la semifinale sono la norvegese Ingvild Flugstad Oestberg e proprio sul fil di lana la statunitense Sadie Byornsen, con una spaccata perfetta riesce a sopravvanzare di quel che basta la norvegese Kathrine Harsem. Nell'ultima batteria è il momento dell'altra azzurra, che nonostante le atlete alla sua portata e la caduta di Anne Kylloenen non riesce a sferrare la zampata per afferrare un possibile passaggio in semifinale; ultimi pass quindi conquistati da Linn Soemskar e Denise Herrmann. Nella prima semifinale, nel primo giro sembra che i giochi siano chiusi con le due norvegesi Falla e Weng davanti a tutte, ma proprio sull'ultima salita si riaprono i giochi con la svedese Stina Nillsson che non si accontenta di stare soltanto a guardare e quindi riesce ad agguantare un biglietto per la finale insieme alla norvegese Maiken Caspersen Falla. Ultime a staccare il passaggio diretto in finale sono la norvegese Ingvild Flugstad Oestberg e Linn Soemskar, mentre come lucky looser accedono alla finale Hanna Kolb e Denise Herrmann. Finale con subito le due norvegesi davanti a tutte a dettare il proprio ritmo, però nel secondo giro Stina Nilsson fiuta il terreno e mette gli sci fra le due norvegesi. Sul finale nonostante una grande volata oggi la svedese Nilsson si deve accontentare di un terzo posto dietro alle due furie rosse Ingvild Flugstad Falla e Maiken Caspersen Falla. Con la vittoria ottenuta nella sprint di oggi la norvegese Falla conquista così il vertice della classifica generale sprint, spodestando la giovane Stina Nilsson che rimane comunque leader nella classifica speciale U23. 

 

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