Come ci si poteva aspettare le condizioni della neve di Stoccolma non sono della migliori, infatti per non incorrere in problemi di sciolinatura, gli atleti hann preso la decisione di gareggiare con materiale completamente paraffinato, visto anche il tracciato quasi piatto della sprint cittadina svedese.
Sia al maschile che al femminile gli atleti che la fanno da padrona sono i soliti protagonisti che si sono ben distinti nelle ultime sprint disputate in questa stagione. Nella gara in rosa ancora una volta si impone su tutte la norvegese maiken Caspersen Falla, che già nella batterie dei quarti e in semifinale aveva fatto vedere che la forma era dalla sua parte e che sarebbe stata lei l'atleta da battere. Ad affiancarla sul podio di Stoccolma ci sono la compagna di squadra Ingvild Flugstad Oestberg e la giovane atleta di casa Stina Nilsson. Per le azzurre le nevi svedesei non hanno invece portato molta fortuna infatti le italiane si sono fermati già dopo le qualifiche avendo rispettivamente conquistato soltanto il 38° posto Lucia Scardoni, il 45° Greta Laurent e il 46° Gaia Vuerich.
Al maschile a regolare tutti è invece chi non ci si poteva aspettare, vista la presenza del norvegese Northug in finale; a salire sul gradino più alto del podio è proprio il russo Nikita Kriukov che con una finale strepitosa batte tutti, grazie anche alla sua azione veramente potente. A completare il podio sono Ola Vigen Hattestad e Petter Northug che recupera ancora dei punti in classifica generale sprint su Federico Pellegrino che mantiene ancora una vantaggio di 107 punti quando mancano da disputarsi solo sprint in tecnica libera. Infatti l'azzurro dopo essersi qualificato per i quarti di finale, come già successo a Drammen ha alzato subito bandiera bianca conlcudendo in 21a posizione finale. L'altro azzurro qualificato per le fasi finali è invece stato Maicol Rastelli che ha concluso la sua prova in 25a piazza assoluta. A difendere i colori della bandiera italiana c'erano anche Simone Urbani 39° e Sergio Rigoni 55°.
Sulle nevi svedesi di Falun anche nella 5 km in classico la Norvegia la fa da padrona con ancora un poker in questa stagione dominata da Therese Johaug. Nonostante la nevicata le norvegesi non hanno avuto grandi problemi con i materiali sempre super performanti; infatti la leader di Coppa del Mondo Therese Johaug non ha avuto rivali fin dai primi chilometri di gara. Infatti a Falun ha conquistato ancora una vittoria che gli ha regalato punti preziosi in ottica classifica generale. A salire con lei sul podio sono state le due compagne di squadra Heidi Weng a 18" 6 e Ingvild Flugstad Oestberg a 29" 2; a completare il poker norvegese è stata invece Astrid Jacobsen ai piedi del podio per soltanto 4 decimi. Per le atlete di casa è mancato invece un acuto, con Charlotte Kalla soltanto in 9° posizione al traguardo, con un ritardo di 50" 2. Nella gara in classico di Falun bella prova anche per le atlete statumitense capitanate dalla brillante Jessica Diggins che ha conquistato il 5° posto assoluto a 37" 2.
Per l'Italia, anche complice i materiali non molto performanti, la 5 km in classico di Falun non ha portato grandi risultati infatti si sono viste le azzurre molto in difficoltà con Lucia Scardoni 49a, Ilaria Debertolis 52a, Giulia Stuerz 53a e Virginia De Martin Topranin 60a.
Nella gara al maschile è andata in scena una sfida disputata fino all'ultimo metro, con la Norvegia che è rimasta a bocca asciutta. Infatti la sfida per la vittoria finale è stata disputata dal transalpino Maurice Manificat e dai due russi Maxim Vylegzhanin e Alexander Bessmertnykh. Fino al passaggio la gara è stata guidata da Bessmertnykh con però ancora il norvegese Sundby e Manificat sulle sue code. Il russo Vylegzhanin è proprio negli ultimi chilometri di gara che si è costruito i presupposti per balazare sul gradino più alto del podio; infatti proprio nel'ultima parte di tracciato il russo ha messo in campo una progressione strepitosa che gli ha permesso di azzerare il ritardo dal leader virtuale e rifilare 3" 5 al compagno di squadra Bessmertnykh. Sul terzo gradino del podio è invece il francese Maurice Manificat che accusa soltanto un ritardo di 3" 6 dal vincitore di giornata. Per la Norvegia giornata senza acuti con Martin Johsrud Sundby soltanto 5° a 9" 5, risultato che potrebbe fare suonare il campanello di allarme anche per la gara di domani.
Per gli azzurri, a differenza delle ragazze, la 10 km in classico ha dato dei buon segnali alla nostra nazionale con infatti Francesco De Fabiani 12° assoluto a 43" 4. Gli altri italiani in gara hanno invece completato la proprio prova rispettivamente 43° Giandomenico Salvadori, 58° Dietmar Noeckler e 65° Sergio Rigoni.
Anche se cambia la tecnica in cui si disputa la gara, sono sempre le norvegesi a dominare, infatti sin dalle prime battute della 10 km in tecnica libera, le furie rosse si laciano subito all'attacco con soltanto Jessica Diggins e Charlotte Kalla che riescono a tenere il loro ritmo. Al passaggio dei 1,7 km di gara il quartetto norvegese si invola e stacca tutte le avversarie, ma la tenace statunitense Diggins non molla e al passaggio di metà gara riprende chi la precedeva e si porta in terza posizione, staccando Ingvild Flugstad Oestberg in difficoltà. Quando mancano 3 km al traguardo a tenere la testa della gara sono le due tute rosse di Therese Johaug e Heidi Weng, seguite dalla compagna di squadra Astrid Jacobsen e la Jessica Diggins che stringe i denti e lotta come un leone per non perdere la posizione. Alle loro spalle invece la Oestberg viene inglobata dal gruppone che la inseguiva in cui vi sono anche le azzurre Stuerz e Debertolis. Sulle salite, il terreno a lei più congeniale, la piccola Therese Johaug sferra l'attacco decisivo e stacca Heidi Weng che però tiene molto bene accusando soltanto 8" 8 dalla compagna di sodalizio. A completare il podio, ancora una volta completamente norvegese, è Astrid Jacobesen che ha lasciato alle sue spalle la brava statunitense Diggins che dopo la bella gara di ieri anche nella 10 km TL si è comportata molto bene. Per l'altra norvegese, ingvild Flugstad Oestberg, giornata difficile con soltanto il 9° posto assoluto che le fa perdere punti preziosi in vista della graduatoria generale di Coppa del Mondo.
Le azzurre dopo la giornata in chiaro scuro di ieri, si riprendono leggermente ma non riescono comunque a conquistare un piazzamento nelle 30, infatti Ilaria Debertolis e Giulia Stuerz si classificano rispettivamente 32a e 34a. L'altra italiana in gara, Lucia Sacrdoni, ha portato a termine la propria prova in 49a posizione mentre Virginia De Martin Topranin oggi non ha preso il via nella 10 km in tecnica libera.
Nella gara odierna Federico Pellegrino si ferma ai piedi del podio. Il poliziotto valdostano non può infatti nulla contro i norvegesi che mettono a segno una tripletta grazie anche agli ottimi materiali. Il leader di coppa del mondo sprint dopo il secondo tempo nelle qualifiche, passa i quarti di finali con facilità sprintando con Finn Hagen Krogh sul tragurado. Nella semifinale il nostro begnamino domina, mettendo a segno un'ottima progressione sino sul traguardo, con però un piccolo campanello d'allarme, gli sci del valdostano non sembrano velocissimi, lo si vede infatti dover rilanciare più volte nella lunga discesa che immette sul rettifilo finale. La brutta sensazione si conferma nella finale, quando malgrado una gara amministrata e dominata, si vede sopravanzato dal treno norvegese, con degli sci missile, con come locomotiva Emil Iversen, seguito da Finn Hagen Krogh e Petter Northug. Ed è così che Federico Pellegrino, un po' amareggiato sul traguardo, si deve accontentare del quarto posto. La gara di oggi non è però una sconfitta per Pellegrino, che porta a casa il miglior risultato in carriera nella gara di Lathi, e riesce a contenere il rientro di Northug nella coppa del mondo di specialità. Il poliziotto di Nus mantiene infatti il pettorale di leader, e perde solo 10 punti dal diavolo norvegese, partendo così per il tour canadese con ancora 97 punti di vantaggio.
Al femminile grande vittoria di Maiken Caspersen Falla, che si dimostra la donna da battere sin dalle batterie, con una progressione sempre vincente sul rettilineo finale, progressione che la porta a vincere la sua decima gara in carriera, precedendo la sempre pimpante Jessica Diggins, che conquista così il suo miglior risultato in carriera e la compagna di squadra Heidi Weng, eterna abbonata ai piazzamenti. Con la vittoria di oggi la Falla si invola versa la coppa di specialità, guadagnando infatti numerosi punti sulle dirette avversarie Ingvild Flugstad Oestberg, oggi quarta e su Stina Nilsson che nella prova odierna non è andata oltre la semifinale. Per l'Italia entrambe le azzurre sono state eliminate ai quarti con Ilaria Debertolis 20^ e Greta Laurent 23^.
Nella seconda giornata di gare sulle nevi filandesi di Lathi si cambia il format di gara con in scena lo skiathon ma chi la fa da padrona è sempre la piccola norvegese Therese Johaug. Infatti nella frazione in tecnica classica dopo soli 2 km apre il gas e insieme alla compagna di squadra Heidi Weng stacca tutte le avversarie che viaggiano in un gruppone che accusa circa 15 secondi. Quando mancano 1,5 km al cambio di materiale la piccola furia rossa sferra un altro attacco e riesce a staccare anche Heidi Weng che a metà gara si trova con un ritardo di una quindicina di secondi sulla testa di corsa e circa 20 secondi sul drappello di atlete che la seguono. Nella frazione in tecnica libera la leader di Coppa del Mondo fa maggiormente la differenza su chi la insegue con 40" sulla Weng e 1' 20" sul gruppone tirato da Ingvild Oestberg che cerca di mantenere la terza posizione parziale per non perdere troppo terreno dalla Johaug per quanto riguarda la graduatoria generale di Coppa del Mondo. Quando inizia l'ultimo giro Ingvild Flugstad Oestberg butta a terra tutti i propri cavalli sul tratto di salita riuscendo a ridurre a 7 il gruppetto di atlete che combattono per conquistare il gradino più basso del podio. Ad km dal traguardo Oestberg, Falla e Roponen si staccano scremando ancora maggiormente il gruppo che lotta per il terzo posto finale. A vincere la gara è ancora Therese Johaug che arriva a 15 vittorie in questa stagione di Coppa del Mondo; a salire sul podio, per l'ennesima volta interamente norvegese, sono le sue compagne di squadra Heidi Weng a 1' 05" 5 e Ingvild Flugstad Oestberg con un ritardo di 1' 31" 9. Al di fuori delle big grande prova anche della svizzera Nathalie Von Siebenthal che nello skiathlon di Lathi conquista l'8a posizione a ridosso delle scandinave, super dominatrici di questa stagione.
Per le azzurre ancora una giornata in sordina con miglior azzurra Virginia De Martin Topranin 21a a 2' 47" 7. Le altre italiane in gara hanno concluso la propria prova 24a Ilaria Debertolis e 38a Lucia Scardoni.
Nello skiathlon al maschile Martin Johsrud Sundby mette subito la gara sul duro, imponendo un ritmo sostenuto con tutti gli atleti in fila indiana e con l'azzurro Francesco De Fabiani che riesce a tenere le code dei battistrada. A dare manforte all'azione del norvegese c'è anche il russo Bessmertnykh che con un bel forcing mette alla prova tutti i componenti del drappello di testa, tanto che in un tratto di discesa il barbuto Sunby cade e si stacca leggermente dalla testa guidata da Maurice Manificat. Complice la caduta, De Fabiani si trova sulle code del norvegese che lo riporta così sul gruppetto di testa. A metà della frazione in tecnica classica il transalpino Manificat non mostra segni di cedimento e infatti continua la sua azione che fa male a molti atleti tra cui anche l'azzurro di Gressoney che perde qualche metro prezioso dalla testa della gara. Nella terza tornata in classico i due francesi Manificat e Gaillard si mettono a tirare a tutta e insieme al russo Legkov prendono una decina di metri dal sestetto norvegese capitanato da Martin Johsrud Sundby. Al passaggio dalla tecnica classica a quella libera il drappello di testa rimane composto da 9 atleti con molta Norvegia insieme al russo Legkov e ai due francesi Manificat e Gaillard. L'azzurro Francesco De Fabiani cambia assetto invece in 12a posizione a 38" 5. In avvio della frazione in tecica libera dalla testa si staccano Jean Marc Gaillard e Petter Northug, mentre dalle retrovie l'alpino di Gressoney, dopo qualche problema di materiale in classico, si lancia all'inseguimento dei primi e si riporta subito sulle code del norvegese Northug, in difficoltà dopo il cambio. Quando mancano 10 km al traguardo a tirare il gruppo di testa è sempre Maurice Manificat, marcato stretto dalle tute rosse norvegesi; l'altro francese, Gaillard, rimane invece solo a circa 20 secondi dalla testa e a circa 25" dal gruppo di De Fabiani che rimane al suo inseguimento. Nel terzo giro in tecnica libera il barbuto Sundby rompe gli indugi dopo aver sempre lasciato tirate il francese Manificat e con l'azione messa in atto scappa insieme a Krogh, Holund e Toenseth. L'azzurro De Fabiani, dopo aver tenuto bene nella prima parte in tecnica libera, viene riassorbito dal gruppone degli inseguitori in cui si è inserito anche il bravissimo Giandomenico Salvadori. L'azione decisiva per decidere l'epilogo della gara la mette in scena Martin Johsrud Sundby quando manca 1 km andando a conquistare la sua 24a vittoria individuale della carriera e mettendo una seria ipoteca sulla Coppe del Mondo 2016. A ribadire nuovamente la supremazia norvegese, nello skiathlon di Lathi le prime 5 posizioni sono tutte conquistate dalle tute rosse, con Finn Hagen Krogh secondo e Hans Christer Holund terzo.
Per L'Italia la migliore prestazione è quella di Francesco De Fabiani 19° a 2' 22" 2, seguito dal bravo Giandomenico Salvadori 21° finale con un ritardo di 2' 23" 0; l'ultimo azzurro in gara era Roland Clara che ha concluso la propria prova in 37a posizione.
Nella gara al femminile, a parte la caduta con la conseguente eliminazione di Hanna Falk, non ci sono stati dei grandi colpi di scena con tutte le atlete più quotate che sono riuscite a conquistare un posto per la semifinale. Nelle batterie anche la leader di Coppa del Mondo Therese Johaug è stata eliminata, andando a guadagnare comunque qualche punto prezioso in vista della lotta con la compagna di squadra Ingvild Flugstad Oestberg, per quanto riguarda la sfera di cristallo della stagione 2015/2016. Anche le semifinali si sono svolte come previsto con le prime della classe direttamente in finale e con ben 3 norvegesi a cercare di conquistare un posto sul podio di questa prima giornata di gare in Canada. Nella finale le norvegesi sono partite in controllo e hanno lasciato sfogare le avversarie fino a metà gara, quando Maiken Caspersen Falla ha preso in mano le redini della situazione. La giovane svedese Stina Nilsson ha cercato di tenere la testa della corsa, senza farsi scoraggiaredalle fortissime furie rosse, fino alle battute finali dove Falla e Diggins l'hanno sopravanzata. La vittoria anche della sprint di Gatineau è così andata ancora una volta nella mani della norvegese Maiken Caspersen Falla che ha vinto così anche la Coppa del Mondo di specialità. A completare il podio di questa prima giornata canadese sono state la svedese Stina Nilsson e l'americanina Jessica Diggins.
Al maschile nella seconda batteria è sceso in pista Federico Pellegrino, che con grande maestranza è riuscito a conquistare agevolmente un pass per la semifinale. Anche il suo diretto avversario, il norvegese Petter Northug ha passato il turno conquistando la prima posizione nel proprio quarto di finale. Nell'ultima batteria è invece sceso sulle nevi canadesi il valdostano Francesco De Fabiani che ha chiuso in sesta posizione, fermandosi così nella sua avventura nella sprint di Gatineau; nella stessa batteria è stato anche eliminato il leader di Coppa del Mondo Martin Johsrud Sundby. Nella prima semifinale il poliziotto di Nus è partito sin da subito bene e si è tenuto sempre nelle prime posizioni del gruppetto; però poi nella seconda parte di gara, a causa di alcuni piccoli contatti, ha perso delle posizioni preziose rimanendo relegato dietro a tutt. Costretto ad inseguire, non è poi riuscito a trovare un piccolo varco dove infilarsi finendo soltanto in 5a posizione, risultato che non gli ha permesso così di approdare in finale. Nella seconda semifinale a conquistare il passaggio diretto per la finale sono stati invece Petter Northug e il francese Richard Jouve. Nella finale il francese Jouve è partito subito a tutta con il russo Sergey Ustiugov in ultima posizione a controllare tutti dalle retrovie. Però un po' per volta ha risalito le posizioni fino a portarsi in testa al drappello, posizione che è riuscito a mantenere fino alla linea del traguardo. Per i gradini più bassi del podio la lotta è stata molto serrata con una volata spettacolare vinta da Richard Jouve, secondo, sullo statunitense Simeon Hamilton. Federico Pellegrino, nonostante il 9° posto assoluto, nella gara odirena non ha perso molti punti da Petter Northug in classifica di specialità, visto che il norvegese ha conquistato solamente il 6° posto nella finale.
Appuntamento a domani con la 13 km TC femminile alle 18:00 e la 20 km TC maschile alle 20:30.