Olympic Winters - Dati, storie e protagonisti da Cortina '56 ad oggi
Da luglio a settembre Cortina d’Ampezzo racconta l’ebbrezza delle Olimpiadi invernali.
Nella prima esposizione dedicata, all’Alexander Girardi Hall.
Inverni olimpici. Cinque cerchi di ghiaccio e di neve. Prima i giochi si tenevano solo d’estate, alla maniera dell’antica Grecia. Poi arrivano le Olimpiadi invernali, e sono davvero lo sport del Novecento: tutto fatto di preparazione, di tecnologia, di attrezzature, di sfida alle avversità.
Questa esposizione li racconta fornendo prima di tutto i dati, i numeri, per misurare con curiosità le dimensioni di ogni evento.
Partendo dal simbolo per eccellenza di ogni gioco sulla neve e sul ghiaccio: Cortina 1956, la Vertigine biancadell’esperienza sportiva.
Furono, quelli ospitati dalla Regina delle Dolomiti, i primi giochi d’inverno trasmessi in televisione. I primi con un giuramento tenuto da una donna. I primi nell’Italia della ricostruzione. Insomma, un vero spartiacque.
Negli anni successivi alla magia irripetibile di Cortina ‘56 l’interesse del pubblico aumenta esponenzialmente. Tanto che nel 1986 il Comitato Olimpico decide lo svolgimento delle Olimpiadi invernali in anni differenti da quelle estive, per dare ad entrambe la giusta visibilità. Lo sport, intanto, attraversa immensi cambiamenti: l’atleta non è più l’eroe strappato per l’occasione al lavoro quotidiano, ma un professionista delle gare. E alla produzione artigianale di attrezzature, equipaggiamenti e abbigliamento si sostituisce, con gli anni, una produzione seriale in grado di soddisfare le crescenti necessità dello sport di massa.
Olympic Winters è il racconto per immagini che la città di Cortina d’Ampezzo dedica alla complessa ed esaltante vicenda delle Olimpiadi
d’inverno, dagli albori degli anni Venti a Cortina, per arrivare a Sochi 2014 e ai progetti per i futuri giochi di PyeongChang e Pechino. Decine di fatti e dati statistici, di illustrazioni e di racconto, articolati in oltre venti sezioni.
Il visitatore può navigarle in un viaggio di vero “infotainment” tra le Olimpiadi invernali della storia. Per ricordare che nonostante tutto
il protagonista rimane l’uomo. Con il suo coraggio e le sue debolezze.
vedi il sito della mostra: www.olympicwinters.it