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Fondo: Bjorgen e tutta la Norvegia supportano Johaug. Non le altre nazioni!

14 Ottobre 2016
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È la regina del fondo mondiale a scendere in campo per prima per difendere la rivale-amica Therese Johaug che da ieri sta vivendo un incubo legato ad una positività che sarebbe stata causata dall’utilizzo di una crema per curare un erpes labbiale.

 

“Non so se vale la pena continuare” ha dichiarato Marit Bjoergen che prosegue: “Nella situazione di Therese potremo trovarci tutti e per un errore di un medico non può pagare l’atleta”.

A questo punto mi chiedo se tutti gli sforzi che ho fatto per rientrare a questo punto ne sono valsi la pena! Forse avrei fatto meglio a rimanere a fare la mamma!”

 

Molti altri si sono schierati con Therese; dalla sua Federazione naturalmente, ai compagni di squadra e molti altri sportivi e persone dello spettacolo, ma a questo punto Therese rischia di saltare la stagione, forse due..

 

Al di fuori della Norvegia invece Johaug non ha lo stesso trattamento. Finlandesi e soprattutto svedesi non credono al “crema gate”. Studiosi sostengono che non è possibile accumulare nel sangue una quantità così elevata della sostanza vietata soltanto attraverso l’applicazione della crema su di una ferita così piccola. Altri non concepiscono come la nazione più organizzata del mondo nello sci di fondo possa fare 2 errori macroscopici nel giro di pochi mesi!

Dopo il caso Sundby l’allerta doping Norvegia è salita a “defcom 10” e il dottore della più forte sciatrice del mondo non può non sapere che quel farmaco contiene sostanze vietate. Soprattutto quando il più forte sciatore del mondo è appena stato fermato per (a detta loro) un altro errore del medico federale..