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Fondo: Norvegia troppo forte, rischia di annoiare il fondo? Le nostre considerazioni

10 Dicembre 2014
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E' quanto sostiene Justyna Kowalczyk dopo i primi 2 weekend di gare di coppa del Mondo dove i norvegesi, ad eccezione del duplice podio finlandese nelle 15 Km di Kuusamo, hanno portato via tutto e piazzato almeno una decina di atleti a punti in ogni gara.

Norvegia contro il resto del Mondo! Da sola la piccola nazione scandinava che conta poco più di 5 milioni di abitanti (la metà della sola Lombardia..)  ha probabilmente più atleti da primi 10 in classifica di tutto il resto del mondo messo assieme.

Tradizione sicuramente, luogo adatto per praticare lo sci di fondo, ma fondamentalmente una struttura che funziona molto bene. Basti pensare che, fra le altre cose, ben sapendo che il dominio alla lunga può allontanare l'interesse, la federazione norvegese ha avviato un progetto che, dallo scorso anno, sovvenziona lo sviluppo dello sci di fondo nelle altre nazioni ! 

Lo sviluppo negli ultimi 5 anni dei team privati, con budget spesso superiori a quasi tutte le altre principali squadre nazionali, ha permesso a molti giovani di proseguire nell'attività professionistica e di mettersi in luce anche più tardi (Jespersen, Sundby, Dirhaug e molti altri) o di riciclarsi nelle gare di granfondo (Dahl, Kjolstad, Aukland ecc.). A 25 anni il più forte fondista del momento e leader della coppa del Mondo Martin Sundby, non era in nazionale, ma faceva parte del team Menpower che gli ha permesso di continuare e di essere lì dov'e in questo momento.

La Norvegia non sente la crisi. Non ha l'Euro, ha il petrolio e soprattutto un sistema politico che funziona. Ha il doppio delle ore di attività fisica svolta all'interno della scuola della media europea e 5 volte più di quella italiana!!

Loro stessi si sentono quasi a disagio, ci ha spiegato Age Skinstad, gran capo del fondo norvegese negli ultimi 2 quadrienni olimpici. Le cose nei prossimi appuntamenti di coppa, dove la quota agevolerà leggermente chi abita sulle Alpi e chi si adatta meglio, rimescolerà leggermente le carte, ma non vi è dubbio che, soprattutto in campo femminile, Bjoergen, Johaug e Weng difficilmente le vedremo giù dal podio.

Un modello da imitare, non solo nello sport quello norvegese!