Malgrado in molte località che ospiteranno il prossimo Tour de Ski la neve sia assente o quella prodotta artificialmente sia davvero molto poca, l'imminente brusco abbassamento delle temperature, dovrebbe garantire ai diversi comitati organizzatori di assicurare lo svolgimento delle gare. Potrebbero subire cambiamenti i format, con una riduzione delle distanze, ma per quanto riguarda il programma tutto dovrebbe essere confermato.
La gara più a rischio è la Cortina Dobbiaco, che al momento avrebbe bisogno della neve naturale per poter essere organizzata.
Lo slittamento di una settimana del tour rispetto alle precedenti edizioni è stato determinante. Partisse alla fine di questa settimana, come succedeva dalla sua prima edizione, sarebbe stato probabilmente annullato.