I mondiali di Falun si chiudono con i botti. La 50 chilometri a tecnica classica si dimostra infatti una gara spettacolare e dal risultato incerto sino alla fine. Una fitta nevicata ha infatti reso i 10 giri da 5 chilometri ancora più duri, frenando ogni tentativo di fuga. Così sin dalle prime battutte la gara è stata molto chiusa, con un foltissimo drappello di testa a studiarsi per tutto il corso della gara. In questo numeroso gruppo di testa vi sono tutti i favoriti, tra questi anche 4 tute azzurre, quelle dei nostri atleti che hanno cercato di mettersi in evidenza in ogni occasione possibile. Il primo cambio di ritmo si ha intorno al 15 chilometro, quando il già campione del mondo nella gara individuale, Johan Olsson mette alla prova gli avversari allungando in un tratto in salita.
La seconda azione arriva dal nostro Mattia Pellegrin, che sulle ali dell'entusiasmo si porta in testa al gruppo provando ad incrementare il passo, senza alcun risultato però. La fuga riesce invece all'atleta di casa Anders Soedergren, che intorno al trentesimo chilometro allunga e screma il gruppo di testa, riducendolo a venti unità e guadagnando una decina di secondi. L'azione fa perdere le code del gruppo a Giorgio Di Centa e Mattia Pellegrin, mentre rimangono ancora in lotta per le posizioni che contano gli altri due alfieri. Intorno al 43 chilometro vi è un'altra azione in testa al drappello, che fa male a diversi atleti, tra cui al nostro Francesco De Fabiani. Quindi rimangono in 15 a giocarsi la vittoria, con Lukas Bauer che prende in mano le redini della gara, assieme al francese Maurice Manificat e al russo Maxim Vylegzzhanin. Il ceco al transito cambia gli sci, e in pochi metri recupera di nuovo il gap accumulato, dimostrandosi in palla e pronto a giocarsi una medaglia. In coincidenza con l'inizio degli ultimi cinque chilometri inzia anche la lenta risalita del gruppo di testa da parte diPetter Northug. Nel mentre in testa al gruppo vanno via in quattro: Bauer, Cologna, Olsson e Vylegzhanin, facendo credere di potersi giocare loro le medaglie, ma è a 800 metri dal traguardo che parte l'azione spettacolare del Norvegese, che salta come birilli gli avversari e si riporta sul quartetto di testa, quindi all'inizio del rettilineo finale si infila come un funambolo tra il russo e lo svedese, andando a conquistare la sua quarta medaglia d'oro in questi mondiali.
Alle sue spalle chiude il sempreverde Lukas Bauer, mentre è terzo lo svedese Johan Olsson. Bellissima la prova di carattere del nostro Dietmar Noeckler che non molla mai le code del drappello che conta, dopo una partenza difficoltosa a causa diun bastone rotto, chiudendo con un fantastico 12° posto. Gli altri azzurri chiudono invece 22° e 23° rispettivamente Giorgio Di Centa, al suo addio al circo bianco, e Mattia Pellegrin, mentre Francesco De Fabiani termina 32° in grande difficoltà negli ultimi chilometri.