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Fondo: la stampa straniera dura contro Sundby. Ma quanti fondisti con l'asma ci sono?!

21 Luglio 2016
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Soprattutto gli svedesi, ma anche un po' tutti i media ed i social europei, hanno corcifisso immediatamente Sundby affiancando il suo nome alla parola doping, anche se in realtà se di "vero doping" si potesse parlare, la squalifica sarebbe stata di tutt'altra portata.

2 mesi (estivi) per uso oltre i limiti consentiti di un farmaco che aiuta gli asmatici e che Sundby può utilizzare come moltri (troppi) altri fondisti avendo un certificato che glie lo consente. La Federazione norvegese, lo staff tecnico e gli stessi compagni di squadra tendono a minimizzare, ma il protagonista ha paura che il suo nome venga in futuro affiancato a quello di dopato pur non sentendosi tale.

Ma la nostra domanda è: come mai la percentuale di asmatici, che hanno la certificazione che consente loro di usare ventolin, è così alta fra i fondisti? Davvero il ventolin non ha nessun effetto sulla prestazione come sostengono i medici norvegesi, tra l'altro supportati da studi e ricerche come quella di Koch S, Macinnis MJ, Sporer BC, Rupert JL, Koehle MS dove viene dimostrata che l'inalazione di Salbutamolo non influenza la performance atletica in atleti asmatici e non, pur determinando un miglioramento della classica broncocostrizione associata all'allenamento.

VENTOLIN ® è un farmaco a base di Salbutamolo solfato. E' indicato nel trattamento dell'asma bronchiale e della broncopatia cronica ostruttiva con componente asmatica. Si concentra prevalentemente sui recettori Beta 2 della muscolatura liscia bronchiale, determinando l'attivazione di tale recettore e quindi della cascata di eventi a valle, tra i quali la conversione dell'ATP in AMPc, con conseguente rilasciamento di tale muscolatura.

Il tutto si concretizza in un miglioramento della pervietà delle vie respiratorie, caratterizzate da una rapida insorgenza d'azione e da un attività biologica protratta per alcune ore, tale da migliorare sensibilmente le capacità ventilatorie ed il volume espiratorio del paziente affetto da asma bronchiale o da broncopatie croniche ostruttive.

La quota di farmaco assorbita sistemicamente, in seguito ad un intenso metabolismo epatico, verrà eliminata sottoforma di cataboliti inattivi prevalentemente per via renale.
 
Elena Vjalbe che in passato aveva spesso tuonato contro questo "folto gruppo di asmatici" invitandoli a non prendere parte alle gare se malati, ha i suoi (ben più gravi) problemi interni nel cercare di non far emeergere quanto successo a Sochi 2014 e probabilmente in molte altre occasioni e ha preferito rimanere in silenzio..