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Positivo all'efedrina dopo il Mezzalama. Andrea Peron, ciclista professionista sino al 2006, 7 Tour de France, 5 Giri d'Italia, 4 Vuelta d'Espana disputati, 12 vittorie, è il secondo sci alpinista ad essere pizzicato dall'antidoping della disciplina dopo il francese Patrick Blanc pescato con l'epo nel sangue. "E' stata un assunzione accidentale . Solo così mi spiego quello che è successo - dice Peron, 40 anni, di Varese - Ma come: non mi sono dopato quand'ero un ciclista e lo facevo per lavoro e vado a farlo adesso che sono un amatore e vado in montagna per passione? Non ha senso. Nei giorni precedenti il Mezzalama - continua Andrea - avevo una congestione nasale e ho assunto dei medicinali". Il Coni lo ha sospeso con efficacia immediata. Peron è tesserato per lo sci club Azzurri del Cervino di un altro sci alpinista, Alain Seletto. "Sono senza parole - racconta Alain -  Lo sport è una scuola di vita. Madre natura ci ha fatto così: c'è chi va più forte e chi va più piano. Spero davvero che la positività di Andrea sia conseguente ad un'assunzione accidentale ma se ha sbagliato, se ha barato, è giusto che paghi". Andrea Peron si è messo a completa disposizione del Coni. "Sto cercando di capire come sia potuto succede - aggiunge - me l'hanno comunicato solo questo pomeriggio". I controlli antidoping al Mezzalama sono stati fatti a campione. "Non ne sapevo ancora nulla - dice Adriano Favre, patron del Mezzalama - nessuna comunicazione ufficiale per ora. Abbiamo investito per avere l'antidoping al Trofeo e abbiamo fatto bene. Ci dispiace per Peron ma allora i controlli servono".
Luca Casali




















