Lunedì 21 Maggio 2012
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Martedì 21 Febbraio 2012 22:13

Combinata: Fabian Ebenhoch, parla dopo l'infortunio di Pittin

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Brutto weekend per i colori azzurri di combinata nordica nel weekend di gare di Coppa del mondo di Klingenthal (Germania). Gli azzurri, nel doppio appuntamento sulle nevi della località  tedesca, non hanno certamente brillato, causa anche le condizioni meteo che non hanno permesso domenica la disputa della prova di salto, con la conseguente validazione dei risultati del Provisional Competition Round disputato il sabato, e dove gli azzurri non avevano ottenuto risultati buoni e accumulato distacchi notevoli per la gara di fondo. E così, a salvare il bilancio azzurro di Klingenthal, ci ha pensato Giuseppe Michielli, che, con la 14esima posizione finale nella prova Gundersen di sabato, vinta dal giapponese Akito Watabe, ha consolidato la posizione nella World Ranking List, dimostrando di essere in questo momento in grande forma. Domenica, nella successiva Gundersen l'unico azzurro a conquistare punti è stato invece il gardenese Armin Bauer, giunto 28esimo al termine della gara dominata dal fuoriclasse francese Jason Lamy Chappuis.

Ma il weekend di gare di Klingenthal non sarà ricordato per le opache prove degli azzurri in gara, quanto invece per il brutto infortunio subito da Alessandro Pittin nel salto di allenamento di venerdì (un mese esatto dopo l'infortunio patito sempre in allenamento nel salto dal trampolino di Predazzo). Nell'incidente, il 22enne finanziere friulano ha riportato la lussazione e la rottura del tubercolo maggiore della spalla sinistra, che sono stati successivamente ridotti all'ospedale di Rodewisch. Rientrato in Italia e visitato quest'oggi all'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano dalla Commissione Medica Fisi, coordinata dal Dr. Herbert Schönhuber, gli accertamenti hanno escluso complicazioni e per il momento un ulteriore intervento chirurgico, confermando invece le cure fatte all'ospedale di Rodewisch per la stabilizzazione della frattura. Per Alessandro Pittin si prospetta uno stop di tre settimane, in cui dovrà osservare riposo assoluto, dopo di che sarà sottoposto ad una nuova radiografia ed a risonanza magnetica. Solo dopo, alla luce dei risultati dei nuovi esami clinici, saranno sciolte le riserve su un programma di recupero agonistico o nella sfortunata delle ipotesi, su un ulteriore intervento chirurgico. Fatto sta, che con solo cinque gare al termine di quest'edizione di Coppa del mondo, la stagione per Alessandro Pittin può considerarsi conclusa.

 

Il responsabile tecnico di combinata nordica, Fabian Ebenhoch, analizza quanto accaduto a Klingenthal:

«È stato un weekend sfortunato e stressante, visto quanto successo ad Alessandro. Sapevo che a Klingenthal l'unica vera grossa incognita è rappresentata dalle condizioni meteo in cui si salta, spesso in condizioni di vento forte. Proprio il vento infatti ha tradito Alessandro in uscita dal dente, una maledetta ed improvvisa raffica laterale che lo ha sbilanciato procurandogli il brutto infortunio alla spalla. Nella sfortuna bisogna dire che è anche andata bene, perché dal trampolino grande quando si cade le conseguenze possono essere anche più gravi. Ma si sa , stiamo parlando di sport estremi e il pericolo è sempre dietro l'angolo. Nel caso di Alessandro è stata veramente sfortuna, perché le condizioni del vento sono cambiate improvvisamente».


Come ha reagito la squadra azzurra all'incidente di Alessandro Pittin?

«Com'è naturale c'è stata molta apprensione: prima di essere una squadra, sono un gruppo di amici molto legati fra loro. In queste condizioni, il pensiero va all'amico che viene trasportato via in ambulanza nella speranza che sia trasportato in ospedale solo per accertamenti e non per nulla di grave. Ovvio che poi quando sono ritornato dall'ospedale senza Alessandro, i ragazzi ci   sono rimasti male e la concentrazione per le gare ne ha risentito. Incidenti come quello di Alessandro, in uno sport come il nostro, sono sempre successi e succederanno purtroppo ancora, in quanto è uno sport pericoloso. Hai grandi emozioni ed è bellissimo quando sei in volo, ti diverti moltissimo, ma non devi mai sottovalutare il pericolo di ciò che stai facendo».

 

Alessandro è stato sottoposto ad un intervento chirurgico all'ospedale di Rodewisch, in cui la lussazione è stata ridotta ed anche la frattura. Quest'oggi a Milano, lo staff medico Fisi ha confermato la bontà delle scelte intraprese all'ospedale tedesco, escludendo complicazioni e per il momento un nuovo intervento chirurgico alla spalla. Immaginiamo che tale iter non sia stato facile da gestire per voi, soprattutto in termini di responsabilità.

«Non è stato facile ed anzi è stato un po' stressante. Devo dire però che l'ospedale di Rodewisch, pur trattandosi di un centro piccolo, ha persone molto preparate che ci hanno seguito bene ed hanno fatto con Alessandro un ottimo lavoro. A Milano hanno confermato al riduzione della lussazione e gli hanno imposto riposo assoluto fino al 12 marzo: in quella data verrà effettuata una risonanza magnetica e dopo valuteremo il da farsi. Siamo fiduciosi che tutto vada per il meglio ed Alessandro possa iniziare la riabilitazione: sarebbe bello, per un'iniezione di fiducia, farlo saltare già prima della chiusura della stagione invernale, anche se, essendo fine marzo/inizio aprile bisognerà vedere se ci sono impianti con neve a disposizione, altrimenti slitteremo a metà maggio con l'apertura dei trampolini di salto estivi. Comunque, prima  pensiamo al pieno recupero di Alessandro, poi penseremo a tutto il resto».


Analizzando il weekend di gare di Klingenthal, i risultati sono stati deludenti, a parte il risultato di sabato di Giuseppe Michielli, che, da quando è entrato nei primi cinquanta del World Ranking List, conferma di essere in grande forma.

«Sì, siamo contentissimi per Ciusso, un ragazzo in continua crescita dopo un periodo brutto, soprattutto moralmente, che non gli permetteva di dimostrare in gara le grandi qualità che possiede. Invece ora si è ripreso alla grande: sabato ha fatto un buon salto e nel gara di fondo è andato molto bene, ottenendo una 14esima posizione, terzo suo risultato di sempre. Domenica invece solo Armin [Bauer] è arrivato in zona punti, dopo una grande gara sugli sci stretti, ma penalizzata ancora da un distacco notevole conseguenza di un salto nella PCR non buono. Lukas [Runggaldier] invece sta vivendo non un bel momento, soprattutto nel morale, è deluso non riuscendo a fare salti secondo le sue potenzialità. Anche questo fa parte però dello sport: in una stagione ci sono alti e bassi e visto il suo potenziale sono sicuro che prima o poi anche lui riuscirà a dimostrare il suo valore».

Ora, il prossimo weekend, la Coppa del mondo di combinata nordica si sposta in Repubblica Ceca, con il doppio appuntamento di Liberec, che prevede una penalty race (sabato) e una Individual Gunduresen (domenica). Come vi state preparando a questo doppio appuntamento?

«Dopo le gare del weekend scorso, ci siamo fermati qui a Klingenthal per continuare gli allenamenti, prima di partire per Liberec. Cercheremo sicuramente di fare meglio delle ultime due gare, sperando di riscattarci e soprattutto migliorando le prestazioni di salto dal trampolino, visto che nel fondo i ragazzi sono in forma e ben allenati da Sepp Chenetti».


In conclusione, un pronostico: secondo Lei, Jason Lamy Chappuis ha già archiviato definitivamente i sogni di vittoria finale del giapponese Akito Watabe nella classifica di Coppa del mondo, ipotecando per il terzo anno consecutivo la vittoria finale?

«Beh, con cinque gare alla fine, per Jason Lamy Chappuis la strada per la conquista della sfera di cristallo la vedo completamente in discesa, anche se, in questo sport, come dicevo purtroppo prima per Alessandro … mai dire mai, il pericolo c'è sempre e basta poco. Però, con i dovuti scongiuri, Jason è un grande campione e penso che al termine vincerà tranquillamente, se lo merita davvero».
 

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