La differenza principale rispetto alla gundersen consiste nel fatto che il salto non viene convertito in differenza di tempo, ma in giri di penalità (da 150 metri). Gli atleti dovranno percorrere da 0 a 4 giri di penalità in base all'area che hanno raggiunto nella prova di salto. Ovviamente più si salta lungo e meno giri si percorrono, se un atleta non raggiunge una lunghezza minima verrà escluso dalla prova di fondo.
In base alla zona raggiunta gli atleti ricevono una fascia colorata che segnala quanti giri devono percorrere. Chi vince la gara di salto parte con dieci metri e dieci secondi di vantaggio su tutti gli altri. La gara di sci di fondo si svolge su 10km su di un tracciato di 2km da percorrere cinque volte. Gli atleti possono scegliere quando percorrere i giri di penalità , ma non possono farlo nel primo e nell'ultimo giro.
Questa gara è stata inventata su insistenza degli atleti che chiedevano più varietà . Finora si sono svolte due penalty race: la prima a Obrwiesenthal nel Summer Grand Prix, vinta da Johannes Rydzek, e la seconda a Lillehammer, vinta da Eric Frenzel. Gli azzurri vantano finora due quinti posto con Alessandro Pittin e Lukas Runggaldier.
In Val di Fiemme si terrà la terza penalty race che andrà a recuperare la prova di Zakopane il 3 febbraio. C'è da scommettere che gli azzurri cercheranno di attaccare il podio.
Davide Bragagna




















