Lunedì 21 Maggio 2012
Banner
Giovedì 12 Gennaio 2012 11:30

Salto: una fondazione in onore di Karelin, Vassiliev guarda a Sochi

Valuta questo articolo
(0 Voti)
Salto: una fondazione in onore di Karelin, Vassiliev guarda a Sochi Foto: Nordic Focus

A Nizhny Novgorod verrà costituita una fondazione in onore di Pavel Karelin, il saltatore russo morto a 21 anni lo scorso ottobre. Lo scopo di questa iniziativa è di promuovere lo sviluppo del salto e della combinata nordica nelle prossime generazioni. L'iniziativa è partita da Marija Viktorovna, nonna di Karelin, che ha ottenuto il supporto di amici e gente del posto. "Se riusciamo a far partire l'iniziativa correttamente e ad evolvere la situazione, compreremo attrezzatura per la pratica sportiva. Per me la cosa più importante è commemorare mio nipote e attraverso questa iniziativa penso di farlo nel modo migliore."

"L'iniziativa è importante e ha tutto il mio supporto perché serve a scoprire giovani di talento come Pavel". Affermazioni entusiastiche quelle dell'ex compagno di squadra di Karelin, Denis Kornilov. Anche Ilya Rosliakov sostiene il progetto: "molti saltatori russi sono disposti a dare un contributo per lo sviluppo di queste discipline nordiche soprattutto dal punto di vista promozionale".

Viktorovna appare ottimista: "Presto verrà costruito un trampolino nuovo a Nizhny Novgorod in modo tale da avere standard di livello europeo, poter ospitare gare internazionali e garantire condizioni ideali per l'allenamento dei giovani talenti."

Il veterano della squadra russa di salto Dmitry Vassiliev è convinto della forza della squadra: "siamo pienamente in corsa per una medaglia alle Olimpiadi di Sochi. Manca ancora tanto e dobbiamo fare molti progressi, ma sono convinto che si possa addirittura vincere la medaglia d'oro. In questo inizio di stagione non abbiamo trovato molta continuità, soprattutto Kornilov spesso ha faticato a fare due salti di alto livello." Vassiliev è considerato il leader della squadra nonostante Kornilov sia, risultati alla mano, il numero uno. "Lo chiamiamo il Capitano perché ormai ha un'esperienza enorme dopo tanti anni ai massimi livelli" dice Kornilov. Vassiliev dal canto suo è convinto che i 34 anni che avrà a Sochi 2014 non saranno un peso per le sue prestazioni. "Se sei mentalmente e fisicamente integro l'età non è un problema. L'importanza è la motivazione, basta guardare Noriaki Kasai. A Sochi possiamo puntare in alto perché stiamo facendo un ottimo lavoro con Richard Schallert".

Non resta che vedere se la Russia riuscirà a colmare la distanza con Austria, Germania e Norvegia.

 

Davide Bragagna 

Lascia un commento

(*) Campi obbligatori