Giovedì 17 Maggio 2012
Domenica 29 Gennaio 2012 16:59

Marcialonga: le interviste dei protagonisti

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Marcialonga: le interviste dei protagonisti Foto: Nordic Focus

Jörgen Aukland (NOR), 1° classificato

Davvero bello aver vinto per la terza volta, il sogno si è avverato.
Verso la fine ero molto stanco, soprattutto per aver gestito la gara a tutta fin dall’inizio, oggi però ero in ottima forma dunque è andato tutto per il meglio.
Prima di partire temevo molti avversari, ovviamente anche Petter Northug che è un fuoriclasse, però contavo sulla mia maggiore esperienza nelle lunghe distanze e, soprattutto, sul fatto che conoscevo già il percorso e la salita di Cascata.

Anders Aukland (NOR), 2° classificato

Jörgen era davvero in gran forma oggi, sono felice per lui. Adesso continua la sfida in famiglia, devo raggiungerlo a tre vittorie!
Io comunque sono molto soddisfatto della seconda posizione, la gara oggi l’abbiamo gestita molto bene. Con un gruppetto di dieci siamo partiti subito forte e abbiamo raggiunto il distacco che volevamo dagli altri. Poi sia io e sia mio fratello abbiamo amministrato bene le energie e sulla salita siamo partiti forte, lì siamo stati i migliori e questo nella Marcialonga è determinante.

Stanislav Rezac (CZE), 3° classificato

La Marcialonga è una gara davvero dura, soprattutto con il suo finale in salita. Io ho cercato di dare il massimo, partendo tra i primi ma senza sforzare, in modo da non disperdere le forze. Poi sono sempre riuscito a mantenere la testa del gruppo, purtroppo non avevo energie sufficienti per tentare l’attacco finale. quando ho visto i due fratelli iniziare a tutta la salita ho capito di dover amministrare il terzo posto, recuperare sulla salita di Cascata è veramente un’impresa ardua.

Nicola Morandini (ITA), 7° e migliore degli italiani

Ci tenevo davvero tanto, la Marcialonga è una gara molto sentita e quest’anno mi sono preparato proprio a fondo. Forse è stato un azzardo impormi tra i primi fin dall’inizio, ma ho voluto rischiare e alla fine questa strategia ha pagato.
Non era facile oggi, con tanti campioni e tanti specialisti della tecnica classica, arrivare tra i primi dieci, e per giunta davanti a Northug, è una grande soddisfazione.
Sono davvero soddisfatto, giornata perfetta con ottimi materiali e ottima forma.

Petter Northug Jr. (NOR), 10° classificato

Bilancio positivo per la mia prima Marcialonga, davvero una bella gara. Sono riuscito a stare con i primi fin dall’inizio, ma prima della salita di Cascata ero veramente finito, non ne avevo più.
Dopo 50 km sembrava stanco anche Jörgen Aukland, ma in realtà non era così e lo ha dimostrato sulla salita di Cascata, lì è stato davvero impressionante.
Diciamo che questo tipo di finale è difficile da gestire, comunque la giornata di oggi mi ha dato delle buone sensazioni anche per quanto riguarda le lunghe distanze, ora punto alla Vasaloppet, dove spero di essere tra i primi.

Susanne Nyström (SWE), 1.a classificata

Finalmente dopo tante “Marcialonghe” è arrivata la tanto sospirata vittoria. Oggi mi sentivo in forma, sono partita subito bene, con me c’era Jenny e grazie al suo supporto sono riuscita a fare una buona gara. L’importante è arrivare con un buon distacco dagli altri prima di Cascata, quella salita è una prova di forza unica e potrebbe scompaginare le classifiche con assoluta facilità.

Jenny Hansson (SWE), 2.a classificata

Una bella gara, io e Susanne siamo state in testa fin dall’inizio, sono felice che lei abbia finalmente ottenuto la vittoria e, dal canto mio, sono molto soddisfatta del 2° posto. Oggi tutto è andato secondo i piani, avevamo progettato di fare un bel gioco di squadra e così è stato, davvero una giornata perfetta per entrambe.

Stephanie Santer (ITA), 3.a classificata

Questa è la mia miglior gara dopo i Mondiali Under 23, non so dire quanto sono felice. Il podio è già di per sé una grande soddisfazione, ma ad accrescere la mia gioia c’è la performance che sono riuscita a mettere a segno oggi, davvero un gran finale. Prima di Cascata ero piuttosto indietro, allora sulla salita ho dovuto mettercela tutta. Non ho pensato alla posizione in classifica o al tempo finale, mi importava soltanto di recuperare posizioni, e spingendo sono riuscita a mettermi dietro sia Antonella (Confortola, ndr) che la norvegese Kvelj.
Davvero una gran gara, quando mi hanno detto che avevo anche fatto il miglior tempo sulla salita ho gridato di gioia. Il mio segreto? Ho sciolinato a dovere prima della salita, bravissimi i tecnici che hanno impiegato pochissimi secondi a prepararmi gli sci.

Antonella Confortola (ITA), 5.a classificata

Per me è un grande risultato essere arrivata al traguardo della Marcialonga lunga, e soprattutto esserci riuscita senza entrare in crisi.
Dopo una cinquantina di km ho avuto paura che la mia Marcialonga finisse lì, perché a furia di proseguire a spinta iniziavo ad accusare dolori e crampi. Per fortuna sono riuscita a tenere duro, in particolare ringrazio mio marito (Jonathan Wyatt – ndr) che mi ha seguito lungo tutto il percorso, facendo il tifo per me e passandomi acqua e cibo.

Luca Orlandi (ITA), vincitore Marcialonga Light (45 km)

Il mio obiettivo era vincere: obiettivo centrato!
Questo per me era un test per saggiare le mie condizioni, sia in vista dei Campionati del Mondo sia in vista della Marcialonga del prossimo anno, quando mi piacerebbe gareggiare nella 70 km.
Sono riuscito a restare con i primi fin dall’inizio, sono partito senza sciolina, una scelta azzardata ma che alla fine si è dimostrata vincente. Un altro obiettivo era dare una mano al mio compagno Cattaneo, che gareggiava nella lunga, ci sono riuscito e anche questa è una bella soddisfazione.

 

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