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Erik Valnes e Moa Lundgren iridati sprint U23 a Lahti. Gli azzurri si fermano ai quarti

21 Gennaio 2019
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Dopo l'esordio di ieri per la categoria juniores sulle nevi di Lahti, oggi è stato il turno degli U23 sempre nella tipologia di gara sprint a tecnica classica.

La nuova campionessa mondiale della gara veloce è Moa Lundgren, svedese del 1998, già messasi in mostra in Coppa del Mondo con l'8° posto di Kuusamo a inizio stagione. La 20enne di Umeå non ha sentito particolarmente il passaggio di categoria, ripetendo il successo ottenuto fra le junior in tecnica libera 12 mesi fa a Goms (Svizzera). Da segnalare nel suo palmarés giovanile anche un oro alle Olimpiadi giovanili di Lillehammer nel 2016.

Battuta la favorita Lotta Udnes Weng. La norvegese del 1096 si era presentata ai turni finali con il miglior tempo delle qualificazioni e si era imposta sia nei quarti che nelle semifinali (proprio su Lundgren), ma nel turno conclusivo è stata superata per appena 0"05. E' la seconda medaglia individuale ai Mondiali di categoria; fu 3^ a Rasnov (Romania) fra le junior nella 10km in skating nel 2016.

Il podio è stato completato dalla russa Aita Bayazitova, altra fondista al primo anno di categoria, andata a punti all'esordio in Coppa del Mondo a Dresda. Caparbiamente rientrata nella finale a 6 con l'ultimo tempo di ripescaggio, la 20enne è arrivata nettamente distanziata dalle prime due ma ha saputo lasciarsi alle spalle la bielorussa Anastasia Kirillova, la norvegese Amalie Ous e la svedese Johanna Hagström. 

Non è stata una giornata felicissima per le tre azzurre presenti in gara. La migliore per piazzamento è stata Francesca Franchi 19^, mentre Cristina Pittin, 5^ del suo quarto finale, è arrivata a mezzo secondo dall'ultimo tempo di ripescaggio per le semifinali, classificandosi 25^. Meno bene Anna Comarella, la quale ha terminato al 30° posto ma potrà rifarsi nelle gare distance. 

Fra gli uomini, la vittoria è andata all'emergente norvegese Erik Valnes, fattosi conoscere in Coppa del Mondo con il podio di Dresda e la vittoria del giorno successivo in coppia con Sindre Skar. Solo un paio di giorni fa era impegnato a Otepää nel medesimo format, dove ha concluso al 6° posto. I coetanei Johannes Klæbo e Alexander Bolshunov dominano già nel circuito maggiore, ma anche il 22enne di Bardufoss ha dimostrato di avere bei numeri, soprattutto nelle sprint: questo successo conferma in altra tecnica quello di 12 mesi fa a Goms (Svizzera).

Facilmente battuti il russo Sergey Ardashev, primo anno di categoria, già capace fra gli junior di portare a casa medaglie, e il connazionale Joachim Aurland, che fu bronzo nella categoria inferiore a Soldier Hollow (Stati Uniti) nel 2017.

Delusione per Ivan Yakimushkin, 4°, uno dei migliori russi emergenti nelle prime tappe di Coppa del Mondo. 5° un altro norvegese, Sigert Wiig, 6° lo svedese Marcus Grate. E' rimasto fuori di un soffio dalle semifinali il fiemmese Giacomo Gabrielli, 14°, mentre Simone Daprà non è mai stato in lotta per il passaggio del turno, chiudendo 28°. Non qualificati alle fasi finali Florian Cappello, 33°, e Mikael Abram, 48°.