A differenza della gara femminile, i maschi fino a due terzi di gara rimangono tutti molto compatti con Martin Johsrud Sundby e tutti i vari big nella pancia del gruppone. Nella parte di testa del drappello di atleti che conducono la gara anche De Fabiani mantiene la posizione per controllare un eventuale attacco di qualche avversario. Al transito dell'ultimo giro la inizia ad accendersi con i russi capitanati dal Vylegzhanin che dettano il proprio ritmo allungando man mano il gruppone con qualche atleta che inizia a staccarsi e a pagare la fatica. Ma l'azzurro di Gressoney non molla e con grande tenacia tiene le code di Sundby e Northug. Quando mancano poche salite al traguardo il russo Sergey Ustiugov butta a terra tutti i propri cavalli con il leader di Coppa del Mondo Sundby a fargli da ombra insieme a Matti Heikkinen. Quando sembra che la gara per la vittoria è nelle mani del terzetto di testa, proprio l'alpino di Gressoney mette fuori il naso e si lancia all'inseguimento dei primi. In poche salite Francesco De Fabiani fa qualcosa di veramente strepitoso e si porta in terza posizione al fianco del barbuto norvegese. Sull'ultima salita, in testa va in scena una vera e propria bagarre con Defa che cerca di sorpassare tutti saltanto sugli sci e mangiandosi la salita e con gli sci perfetti rientra su Sundby e sui due russi che lo precedevano. Sul rettifilo finale l'azzurro entra in sesta posizione, ma con una volata da manuale, come gli ha sicuramente insegnato il compagno di squadra Federico Pellegrino, acquista sempre più velocità e sopravanza tutti, concedendo soltanto 3 decimi al vincitore Sergery Ustiugov. Per l'azzurro De Fabiani impresa storica anche in tecnica libera con il secondo posto nella 15 km di Falun. A completare il podio di giornata è invece il leader di Coppa del Mondo Martin Johsrud Sunby che dopo il 5° posto di ieri mostra un po' di stanchezza in questo finale di stagione.
Gli altri azzurri in gara hanno invece cocluso 32° Giandomenico Salvadori, 36° Roland Clara, 62° Sergio Rigoni e 78° Paolo Fanton.