Nella 30 chilometri maschile sin da subito condizioni difficili con nevischio e pioggia a complicare la scelta della giusta sciolina di tenuta. Come sempre nella prima parte di gara il gruppone rimane motlo nutrito con tutti i favoriti nelle gare distance a ricoprire le prime posizioni, con anche l'atteso azzurro Francesco De Fabiani a ridosso dei big del circo bianco. Col passare dei chilometri il drappello di atleti in testa va a ridursi poco per volta con il barbuto Martin Johnsrud Sundby sempre a fare da capo treno dettando il proprio ritmo costante che fa male ad alcuni big tra cui Alexander Legkov e Livo Niskanen. Il gressonaro De Fabiani si rende ancora una volta protagonista nel Tour de Ski dopo i buoni risultati ottenuti già nella passata edizione, tenendo il ritmo dei primi e mantenendosi sempre nel gruppetto di testa. Anche per Dario Cologna la gara odierna non da delle buone risposte in merito allo stato di forma infatti al passaggio dei 17,7 km inizia ad accusare la fatica e insieme al transalpino Maurice Manificat perde qualche metro prezioso dal drappello di testa formato da una decina di atleti, tra cui resiste ancora ottimamente il giovane azzurro Francesco De Fabiani.

Foto Flavio Becchis
Quando mancano 10 chilometri al traguardo Sundby rompe gli indugi e parte con un'azione strepitosa lasciando tutti sul posto e guadagna secondi preziosi in vista della vittoria di tappa che prende sempre più forma. A prendere in mano le redini per andare alla caccia dell'imprendibile Sundby è il kazako Poltoranin insieme a una decina di atleti, con De Fabiani che nonostante la stanchezza tiene duro per non perdere troppo terreno dal trenino che lo precede e per cercare di guadagnare un piazzamento nei 10. Nell'ultimo giro si decide chi va ad occupare i gradini più bassi del podio con Petter Northug che sferra un attacco in vista del traguardo volante per i bonus e guadagna qualche metro sui compagni norvegesi Toenseth e Roethe. Dopo la tripletta nella gara femminile il Team Norvegia si porta a casa anche il poker nella 30 km maschile con il marziano Martin Johnsrud Sundby che chiude la propria fatica in 1h 14' 48" 3 con Petter Northug, Didrik Toenseth e Sjur Roethe a completare i primi 4 posti della classifica di giornata. Il primo non norvegese è il kazako Alexey Poltoranin che si comporta molto bene in una tecnica a lui congeniale; l'azzurro Francesco De Fabiani stringe i denti negli ultimi chilometri e conquista un ottimo 11° posto a 1' 22" 4 dal vincitore.

Foto Flavio Becchis
Con la vittoria della seconda tappa Sundby si porta al vertice della classifica generale del Tour de Ski, che vede uscire dai giochi alcuni atleti che avrebbero potuto impensierirlo nella possibile vittoria finale dell'evento multistage con Dario Cologna e Alexander Legkov soltanto 12° e 13° a circa 1' 40" di ritardo.
Fra gli azzurri, oltre alla brillante gara del gressonaro De Fabiani, bella prestazione anche per Giandomenico Salvadori che conlude al 28° posto attardato di 2' 57" 3 da Sundby. Gli altri italiani scesi sulle nevi di Lenzerheide erano Roland Clara 42°, Mattia Pellegrin 44°, Maicol Rastelli 47°, Dietmar Noeckler 56° e il fresco vincitore della sprint di ieri Federico Pellegrino 63°.
Appuntamento a domani con la 10 km pursuit maschile alle 11:45 e la 5 km pursuit femminile alle 13:20, sempre sulle nevi svizzere di Lenzerheide.