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18 organizzazioni antidoping chiedono riforma WADA

29 Ottobre 2018
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L'Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha urgente bisogno di riforme per tutelare al meglio gli atleti puliti in seguito alla decisione di reintegrare l'agenzia russa RUSADA. Lo hanno affermato oggi i leader di 18 organizzazioni nazionali antidoping.

Il gruppo si è riunito in un vertice di emergenza a Parigi in seguito alla decisione del mese scorso da parte della WADA di ripristinare l'agenzia sospesa nel 2015 a seguito del discusso rapporto McLaren. 

La revoca del divieto di RUSADA ha aperto la strada alla Russia per tornare a competere nello sport internazionale, una decisione che ha portato a critiche da parte di atleti internazionali. I vertici della WADA ha deciso di attuare delle riforme che però i 18 contestano in quanto troppo blande. 

"Esortiamo la WADA a non ripetere gli errori commessi nel processo per ripristinare RUSADA e condurre le azioni necessarie in modo più trasparante e aperto. La ripresa di credibilità passa dalla tutela della comunità mondiale di atleti che non barano."

La leadership della WADA cambierà il prossimo anno quando il presidente Craig Reedie si dimetterà alla fine del suo secondo mandato con una governance rinnovata. In precedenza sono filtrate affermazioni indicanti che, il mancato accesso a campioni di urina conservati presso il laboratorio antidoping di Mosca, entro la fine dell'anno comporterebbe un nuovo stop per RUSADA.

I vertici presenteranno le loro raccomandazioni al Foundation Board a Baku, Azerbaijan, il 15 novembre.

Fonte: Reuters