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DORO WIERER CAMPIONESSA DEL MONDO!!!

17 Marzo 2019
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Favolosa Dorothea Wierer. L'altoatesina è campionessa del mondo della Mass Start. Oro azzurro sulle nevi di Oestersund (Svezia) nell'ultima gara della rassegna iridata. Il biathlon italiano fa risuonare l'inno di Mameli grazie alla sua stella più pregiata. Medaglia d'argento per la russa Ekaterina Yurlova che precede la formidabile tedesca Denise Herrmann.

E' una Dorothea Wierer da favola quella che ha appena conquistato la medaglia d'oro ai Campionati Mondiali di biathlon che si stanno concludendo nella località svedese di Oestersund. L'azzurra, annunciata in condizioni non ottimali alla vigilia della prova, giornata in cui non è stata schierata nel quartetto della staffetta tricolore, compie un vero e proprio capolavoro sfruttando tutte le sue doti da eccezionale tiratrice per portare a casa un risultato tanto atteso quanto meritato. Era da 22 anni che il Bel Paese non conquistava un titolo mondiale; l'ultimo oro iridato va fatto risalire a Wilfried Pallhuber.

E' un pomeriggio da sogno per il biathlon italiano. La performance stratosferica di Wierer e l'ottimo ottavo posto di Vittozzi regaleranno un finale di stagione da Cinema con protagonista uno dei migliori film di fantascienza mai creati dal genere umano. 

La gara

Dopo un primo giro abbastanza tattico è stato compito del poligono, come di consueto, scremare il gruppo composto dalle trenta partenti. Il primo colpo di scena, in negativo purtroppo, riguarda la nostra portacolori e leader della classifica generale Lisa Vittozzi. La sappadina apre molto male con la prima delle quattro serie che la costringe a ben tre giri di penalità pregiudicandole fin da subito un risultato da possibile medaglia, obiettivo divenuto ben presto irraggiungibile anche per la slovacca Anastasia Kuzmina, che in metà gara si è vista costretta ad imboccare l'anello giustiziere addirittura otto volte. Le altre big, invece, si presentavano appaiate a tre quarti della prova, momento cruciale per le sorti di quest'ultima. A fare nettamente la differenza è stata il cecchino di Rasun Dorothea Wierer, che inanellando tre 0 consecutivi è riuscita a prendere il largo rispetto a tutte le avversarie, parecchio fallose in questa fase. Imponendo il proprio ritmo e gestendo al meglio le energie, l'azzurra è brava a non perdere terreno prima dei cinque spari decisivi. A questo punto si è assistito con brivido ad un duello fra la nostra biathleta e la pressione del momento, fattore che ha provocato due errori e molta ansia tra gli appassionati. Come spesso si sente dire dagli esperti dello sport, la fortuna è un elemento chiave per raggiungere il successo. Non volendo sminuire l'incredibile prestazione di Wierer, va comunque sottolineato il fatto che la neo campionessa mondiale ha approfittato anche degli errori di Ekaterina Yurlova e, soprattutto, di Denise Herrmann, rivali molto agguerrite contro le quali molto probabilmente avrebbe faticato ad imporsi in caso di testa a testa nel giro conclusivo. Chi, invece, non ha sbagliato nulla nelle tornate finali è Lisa Vittozzi, anche lei autrice di un mezzo miracolo visto come si erano messe le cose. Nonostante i quattro bersagli mancati, tutti nelle prime due serie, la ventiquattrenne dei carabinieri è brava a rimontare fino all'ottavo posto tallonando nei metri conclusivi l'unica campionessa rimasta che può provare a rovinare la festa azzurra in ottica classifica generale: Marte Olsbu Roeiseland, 7ma e apparsa meno brillante del solito sugli sci stretti, segnale non di poco conto in vista della prossima tappa di Coppa del Mondo.