Fourcade punta il fucile contro Loginov: "Non ha il mio rispetto"

11 Gennaio 2019
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Martin Fourcade: "Non rispetto Loginov, non perché è russo. Si è drogato e non si è scusato"

Con queste parole Martin Fourcade getta benzina sul fuoco in una situazione già delicata che riguarda il biathleta russo Alexander Loginov, vincitore dell'odierna sprint di Oberhof e famoso per un passato macchiato da una squalifica di doping. 

Riproponiamo di seguito un'intervista al campione francese che non ha un gran rapporto con uno dei suoi principali rivali di questa stagione. 

- La comunità del biathlon merita le scuse di Loginov per il suo passato? - Questo è quello che ho già detto. Negli ultimi giorni ho letto molti articoli sui media dove non si è mai scusato. Gli è permesso competere, ma non merita rispetto se non porta scuse. 

- Lo rispetti come atleta? - No. Non perché sia ​​russo, ma solo perché ha preso il doping e ora non ne parla. Non si è scusato e si comporta come se nulla fosse accaduto. 

- Quali dovrebbero essere le sue scuse per te? - "Scusarsi è spiegare perché ha usato il doping." Finora non ha detto nulla: come è successo, chi lo ha indotto a farlo o se lo ha fatto da solo. È molto semplice: tornare, competere, vincere e pensare di meritare subito il nostro rispetto.

Tutti sono molto gentili con lui, tu (intervistatore NRK) sei molto gentile con lui, perché fai domande su come è andata la gara come se nulla fosse accaduto. Il pubblico è troppo gentile con lui, gli atleti sono troppo gentili con lui. Non sto dicendo che abbia meritato l'ergastolo, ma non otterrà il mio rispetto, perché non puoi dimenticare il passato in modo cosi semplice. 

- È difficile fidarsi di lui, credere che ora è pulito, dal momento che non si è scusato e non ha spiegato nulla? - "Fidarsi di lui è impossibile." Una volta salii sul podio assieme. Era nella sprint di Oslo, nel 2013. Mi sono avvicinato a lui ed ero felice per lui, perché era, come Johannes, uno junior e riuscì ad arrivare tra i primi tre adulti. L'ho rispettato molto.
Ma quando ho sentito parlare di doping in seguito, nel 2014, ho perso tutta la mia fiducia in lui. Penso che abbia perso la fiducia da tutta la famiglia del biathlon. E ora, se vuole riaverla, deve parlare ed essere onesto, altrimenti non tornerà mai più.

Intervista a Martin Fourcade di NRK.

 

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